La strage sulle strade è un’emergenza nazionale: ecco la sicurezza che non interessa al governo - Domani
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La strage sulle strade è un’emergenza nazionale: ecco la sicurezza che non interessa al governo - Domani
La strage sulle strade è un’emergenza nazionale: ecco la sicurezza che non interessa al governo
Da gennaio sono stati uccisi 327 pedoni e 40 bambini. L’ultimo ciclista è stato ucciso domenica: è il numero 185 del 2026. Eppure, non se ne... Scopri di più!
(www.editorialedomani.it)
Domani centra il punto con un articolo cheette insieme i principali problemi della mobilità italiana
Da gennaio sono stati uccisi 327 pedoni e 40 bambini. L’ultimo ciclista è stato ucciso domenica: è il numero 185 del 2026. Eppure, non se ne parla: viene considerata una fatalità.
Il trasporto pubblico è stato pesantemente definanziato, è un segnale. Abbiamo il più alto tasso di morte a piedi e in bici per km percorso.
Il nuovo Codice ci consegna norme che alimentano la violenza anziché sostenere la prevenzione, ribalta i principi guida declassando la salute e la mobilità sostenibile in favore della libertà di circolazione»
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Sistema ha spostato questa discussione da Mondo
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La strage sulle strade è un’emergenza nazionale: ecco la sicurezza che non interessa al governo - Domani
La strage sulle strade è un’emergenza nazionale: ecco la sicurezza che non interessa al governo
Da gennaio sono stati uccisi 327 pedoni e 40 bambini. L’ultimo ciclista è stato ucciso domenica: è il numero 185 del 2026. Eppure, non se ne... Scopri di più!
(www.editorialedomani.it)
Domani centra il punto con un articolo cheette insieme i principali problemi della mobilità italiana
Da gennaio sono stati uccisi 327 pedoni e 40 bambini. L’ultimo ciclista è stato ucciso domenica: è il numero 185 del 2026. Eppure, non se ne parla: viene considerata una fatalità.
Il trasporto pubblico è stato pesantemente definanziato, è un segnale. Abbiamo il più alto tasso di morte a piedi e in bici per km percorso.
Il nuovo Codice ci consegna norme che alimentano la violenza anziché sostenere la prevenzione, ribalta i principi guida declassando la salute e la mobilità sostenibile in favore della libertà di circolazione»
Tutto molto bello. Il nuovo codice stradale fa schifo, ecc, ecc.
MA
L'Italia è un paese in cui la maggior parte della gente non ha il minimo di buonsenso quando guida, cammina per strada o va in bici/monopattino.
Il povero ciclista muore schiacciato da una macchina, ma quel altro che guida a contromano in una strada a senso unico, di notte e senza luci? O quello che pensa che i semafori non si applicano per lui? O che usa il marciapiede come la pista di un velodromo? E quello senza parlare delle bici elettriche truccate che vanno ben oltre i 25km/h anche sul marciapiede.
Dei monopattini meglio non dir nulla perche sono uguale alle bici, anzi peggio perché essendo più piccoli, si infilano anche dove non entra una bici seguendo le sue stesse regole.
Il pedone a chi sta a fatica aspettare che il semaforo diventi verde è un altro da chiamare in causa, e quello che pensa che la macchina si fermerà a prescindere, come se per lui ci fosse una barriera invisibile che arresterà qualsiasi macchina prima di schiacciarlo...
Poi le macchine vabbé, che dire? In Italia regna il "tanto non ti fanno nulla" e da lì si capisce che il codice stradale è opinabile su tutti gli aspetti perché tanto chi ti fa la multa dopo passare 3 semafori in rosso mentre parli al telefono? Certo che dopo il terzo semaforo che passi così, ammazzi un pedone e tutti a piangere perché ti tolgono la patente a vita e forse finisci anche in carcere... Ma magari non usavi la strada residenziale come il circuito di Monza e questo si evitava; il codice stradale già ti dice che il telefono non si guarda mentre guidi e che il rosso del semaforo significa "fermati", e la segnaletica dei limiti di velocità in città è lì pure per un altro motivo, non pensi? .
I motorini... lasciamo perdere. Sono un cancro. Non si possono considerare altro. Da quello che usa la ciclabile e le striscie pedonali come se fossero sue, a quello che se il semaforo non ha un fotored lo considera verde a prescindere a quello che guida a contromano perche vuole parcheggiare e non si vuole fare tutto il giro.
Insomma, in Italia si guida di merda, ma proprio di merda, e non è una questione di regole (che ci sono) ma di una mancanza abnorme di rispetto ad esse.
Il motivo della strage sulle strade non è per il codice stradale, ma perché l'italiano medio se ne frega talmente tanto delle regole che alla fine accade semplicemente quello che deve accadere; la strada è una giungla.
Ah, e il bello è che se glielo fai notare, s'incazza pure perché vuole aver ragione! Ma sì, diamo la colpa al codice stradale, sia mai che l'italiano medio si prenda la responsabilità di guidare nel modo che guida.
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