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Il primo ministro Keir Starmer ha annunciato il 15 febbraio un pacchetto di misure per la sicurezza dei minori in rete che, tra le varie cose, prevede una consultazione pubblica sulla possibilità di limitare o verificare l’età di chi usa una VPN, e sull’abbassamento dell’età del consenso digitale.

Secondo il governo, poiché molti ragazzini usano le VPN per aggirare i controlli sull’età introdotti dall’Online Safety Act (la legge britannica sulla sicurezza online entrata in vigore a luglio 2025), tanto vale mettere un freno anche a quelle. Tradotto: per usare una VPN potresti dover dimostrare chi sei, con tanto di documento o carta di credito.

Il problema è più grosso di quanto sembri

Quando l’Online Safety Act è entrata in vigore, i download di VPN nel Regno Unito sono schizzati alle stelle: Proton VPN ha registrato un aumento delle iscrizioni del 1.800% in pochi giorni. La reazione a catena era prevedibile, eppure la risposta del governo non è stata “forse c’è un problema con il nostro approccio” ma piuttosto “limitiamo anche questo strumento”.

L’esperto di sicurezza Alec Muffett, tra i fondatori dei servizi .onion per testate come New York Times, BBC e The Guardian, ha definito la proposta semplicemente “folle”. E ha ragione su un punto fondamentale: una VPN è una tecnologia che chiunque può implementare autonomamente, regolamentarla è come vietare il fai-da-te. Senza contare che le VPN servono quotidianamente ad aziende, giornalisti, attivisti e a chiunque lavori da remoto. Mullvad, che proprio in questi giorni ha visto censurare la propria campagna pubblicitaria anti-sorveglianza nel Regno Unito, ha tagliato corto: quella che il governo chiama “verifica dell’età” è nei fatti una verifica dell’identità imposta a tutti gli utenti.

Perché dovrebbe interessarci

L’Online Safety Act britannico è spesso citato come modello da altri paesi, e l’Unione Europea non è immune da tentazioni simili (basta pensare al dibattito su Chat Control). Ogni restrizione che passa in un paese democratico crea un precedente che può essere replicato altrove. Jimmy Wales, il fondatore di Wikipedia, ha commentato con una frase che riassume bene il paradosso: per proteggere i bambini online, stiamo legiferando per impedirgli di essere più sicuri online.

Chi vuole proteggere la propria connessione con una VPN affidabile ha diverse opzioni valide: Proton VPN è una delle più popolari e ha un piano gratuito abbastanza generoso, mentre Adguard VPN offre anche protezione DNS integrata contro pubblicità e tracciamento, oltre ovviamente alla mitica Mullvad.

FONTE gov.uk
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