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Erano quasi tre anni che se ne parlava. Nel luglio 2023 Tuta (all’epoca ancora Tutanota) annunciava il progetto PQDrive, un servizio di archiviazione cloud con crittografia end-to-end resistente ai computer quantistici, sviluppato in collaborazione con l’Università di Wuppertal e finanziato con 1,5 milioni di euro dal governo tedesco. Da quel momento in poi, aggiornamenti col contagocce e tanta pazienza da parte della community.
Venerdì scorso, dal loro account Mastodon, è finalmente arrivata la notizia: Tuta Drive è in alpha interna. Niente accesso pubblico ancora, ma la prima anteprima grafica dell’interfaccia mostra un file manager integrato direttamente nell’app di Tuta, con cartelle, file e una struttura che sembra abbastanza familiare a chiunque abbia usato un qualsiasi servizio cloud.
Cosa sappiamo
Non molto, in realtà. Tuta non ha condiviso dettagli tecnici su questa alpha, né ha indicato tempistiche per una beta pubblica. Quello che sappiamo dal progetto originale è che Drive utilizzerà un approccio ibrido alla crittografia, combinando algoritmi convenzionali con quelli post-quantistici, e che sarà integrato nell’ecosistema Tuta insieme a mail, calendario e contatti. A fine 2025 il team confermava il rilascio previsto per il 2026, quindi i tempi per ora sembrano rispettati.
L’aspetto più interessante, al di là dello storage in sé, è che Tuta punta a offrire un’alternativa completa a chi oggi usa Proton Drive o servizi simili, ma all’interno di un ecosistema interamente sviluppato in Germania.
Speriamo che, a differenza di quanto successo con Proton Drive dove gli utenti Linux non hanno ancora un client nativo, Tuta parta fin da subito con il supporto a tutte le piattaforme!



