@MatteoCaronna@livellosegreto.it no no infatti, il termine Otaku e le varie discussioni sulla sua origine erano molto sdoganati, weeb penso di averlo sentito la prima volta in tempi che definirei recenti (forse su reddit e qualche volta dal vivo? Di sicuro post avvento dei social network però, sicuramente dopo il 2010 o giù di lì)
il problema per me sta un po' nell'origine americana: laddove appunto otaku veniva dalla cultura di riferimento (pur insultando, ma con altri modi e stili)
weeaboo mi pare un qualcosa di molto sensato nel contesto USA ma piuttosto stridente con il nostro, che è fondamentalmente diverso (direi più in debito con l'editoria francese in realtà, ma questo lo potremmo allargare alla nostra storia fumettistica più in generale)
Uscendo un po' dal seminato (ma non troppo), è
un po' il discorso che quel provolone di Kojima fece parlando di Death Stranding e la diversa sensibilità artistica che passa da noi
e non so, la mia sensazione è che l'avvicinarsi a un modello comunicativo USA (quindi anche nei termini e nel gergo) porti sempre a risultati nefasti, allontanandoci da parentele e possibilità (il discorso Topo Gigio, per quel che vale, è produttivamente emblematico)
poi oh, non voglio dire che
gli USA sono il cancro e gli otaku sono la cura (anche se suona bene

), la nostra sottocultura digitale comunque deriva da lì e non ci piove, però di 'sti tempi ho la sensazione che ci si ritrovi a scimmiottarla pure troppo