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Telecontact, sedi di Ivrea e Aosta in sciopero il 1 aprile
Valle d'AostaTelecontact, sedi di Ivrea e Aosta in sciopero il 1 aprile
Slc Cgil Piemonte: “L'azienda intende applicare ai lavoratori la nuova parte speciale del contratto nazionale Telecomunicazioni dedicata esclusivamente ai call center in outsourcing”.
lasentinella.gelocal.it/ivrea/…
Telecontact, sedi di Ivrea e Aosta in sciopero il 1 aprile
Slc Cgil Piemonte: “L'azienda intende applicare ai lavoratori la nuova parte speciale del contratto nazionale Telecomunicazioni dedicata esclusivamente ai call…
La Sentinella del Canavese (lasentinella.gelocal.it)
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Aosta, da maggio il nuovo centro del riuso: nasce “Seconda Chance”
AostaAosta, da maggio il nuovo centro del riuso: nasce “Seconda Chance”
Il nuovo spazio in via Caduti del Lavoro punta a ridurre i rifiuti e promuovere il riuso attraverso il conferimento gratuito di beni, coinvolgendo enti locali, associazioni e realtà sociali in un progetto sostenuto anche da fondi Pnrr
ecodallecitta.it/aosta-maggio-…
Aosta, da maggio il nuovo centro del riuso: nasce “Seconda Chance”
Aosta, da maggio il nuovo centro del riuso: nasce “Seconda Chance”
Eco dalle Città (www.ecodallecitta.it)
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Alle soglie della primavera
AostaAlle soglie della primavera
Mentre si avvicina la primavera, la comunicazione di giocAosta inizia a risvegliarsi. Una newsletter, qualche post, un messaggio a tutti i volontari (ce l’avete presente, quelle 400 magliette gialle) in cui facciamo il punto: cerchiamo di avere una bozza di programma entro fine marzo, per poi arrivare a fine maggio con tutti i dettagli in ordine e avere tempo per la promozione. A metà luglio, poi, ci si potrà iscrivere alle attività che richiedono prenotazione.
Alle prenotazioni pensiamo tanto. Negli ultimi anni le attività a posti limitati sono esplose (più di 5.000 prenotazioni singole nel 2025: sarebbe stato impensabile, qualche anno fa) e c’è sempre l’equilibrio da trovare tra la sostenibilità, la piacevolezza e le richieste che crescono. Ogni tanto qualcuno ci scrive “ma è tutto pieno”, e noi spieghiamo che le cose su prenotazione sono solo un pezzetto di quello che si vive a giocAosta. Ma bisogna venirci, per accorgersene. Sappiamo che chi è già venuto lo sa e lo può raccontare.
Ve l’avevamo detto, che quest’anno ci saremmo ispirati al cinema: così presentiamo la prima locandina del nostro “Ciak, si gioca!”, che declineremo in mille modi nei prossimi mesi.
Quando programmiamo giocAosta amiamo guardarci come se fossimo visitatori, per capire come migliorare l’esperienza di chi sceglie giocAosta. Per questo siamo orgogliosi di un accordo che siamo stringendo con BIM e SEV (che gestiscono l’acqua pubblica valdostana) per moltiplicare le fontanelle di acqua a disposizione di tutti. Affrontiamo il caldo aostano condividendo un bene comune: crediamo sia bello in tanti modi.
Abbiamo chiuso un po’ dei contratti “grossi” di giocAosta: le forniture di tendoni, tavoli e panche (che fanno un terzo del budget), le affissioni, la cena finale dei volontari (la festa dopo la festa), le magliette. E poi sono arrivati i dadi 2026, quelli della foto che apre la newsletter: sono molto belli. Quest’anno ci saranno anche i set di dadi da gioco di ruolo con il D20 personalizzato: gadget da nerd professionista.
Alcuni di noi sono al lavoro da mesi sugli strumenti digitali ormai indispensabili all’evento:: da una parte c’è l’app per il pubblico (che ci piace tanto ma che chiede un sacco di energie), dall’atra gli strumenti interni che ci rendono possibile gestire iscrizioni, volontari, contabilità. E molti di noi sono al lavoro per il proprio pezzo: chi la grafica, chi tasselli del programma, chi gli eventi di avvicinamento, chi i bandi di finanziamento, chi mille altre cose che servono ma che non si vedono. A volte, il fatto che siano invisibili è proprio il segno che funzionano.
Ancora una volta, se siete arrivati a leggere fin qui, vi ringraziamo e vi invitiamo a essere nostri portavoce. invitate chi pensate amerebbe giocAosta ma ancora non ci è mai venuto perché è lontano, perché è ad agosto, perché è complicato. Voi convinceteli: noi faremo in modo che valga il viaggio.
Insieme, ancora una volta, sarà un successo.
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Festival des jeux di Cannes 2026
AostaFestival des jeux di Cannes 2026
aostaiactaest.it/festival-des-…
Appuntamento annuale al Festival International des Jeux a Cannes. Un piccolo gruppo di volontari si è avventurato nell’immenso Palais del festival, provando novità e riportando in associazione un ricco bottino di novità. Abbiamo provato oltre 25 giochi, spaziando tra generi molto diversi:
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Case a 1 euro ad Oyace, cosa non ha funzionato?
Valle d'Aostal piccolo comune della Valpelline è stato il primo in Valle d'Aosta a rilevare e a mettere in vendita le abitazioni storiche abbandonate.
Nessuno ha acquistato il grande edificio in frazione Le Voisinal. Eppure, qualcosa si muove: il progetto "case a 1 euro" ha rivitalizzato il mercato immobiliare. La sfida è attrarre nuova popolazione disposta a vivere qui tutto l'anno.
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https://giocaosta.it/nel-cuore-dellinverno/
AostaNel cuore dell'inverno
giocaosta.it/nel-cuore-dellinv…
Mancano duecento a giocAosta: sarà la diciottesima, diventiamo maggiorenni. Abbiamo pensato se questo compleanno potesse diventare un tema: abbiamo deciso di no. E allora ha preso forma un’idea che era…
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Nel cuore dell’inverno
AostaNel cuore dell’inverno
Mancano duecento a giocAosta: sarà la diciottesima, diventiamo maggiorenni. Abbiamo pensato se questo compleanno potesse diventare un tema: abbiamo deciso di no. E allora ha preso forma un’idea che era nel cassetto da anni: dedicare una giocAosta al mondo del cinema. Troppo vasto? Forse no, visto che noi vogliamo solo giocarci. Ne abbiamo parlato subito, già aleggiava nella grigliata dei volontari che facciamo una settimana dopo giocAosta: e avevamo il claim già pronto, “Ciak, si gioca”. Quindi: deciso.
Al di là di file e cartelle, uno dei primi oggetti tangibili di ciascuna giocAosta è il suo dado. Sentiamo il produttore statunitense, Chessex, nei primi giorni dell’anno: vediamo le disponibilità di colori, alcuni di noi propongono i candidati tra i quali facciamo un piccolo sondaggio interno: i due più votati diventano un sondaggio su Instagram e Facebook. A marzo arrivano ad Aosta da Indianapolis: quest’anno 4.000 pezzi, di cui 600 “dadidoro” riservati a chi partecipa al crowdfunding.
Mentre abbozziamo il programma (tra le novità c’è un grande labirinto invisibile: ve lo racconteremo), l’inverno è fondamentale per logistica e finanziamenti. Cresciamo ancora e montiamo un padiglione in più arrivando a cinque, mentre i tavoli tra fissi e mobili sono circa 600: gli allestimenti base ci costano circa un terzo del bilancio. E in queste settimane costruiamo i dossier di finanziamento per la Regione, il Comune, la Fondazione CRT. Tutto il nostro lavoro è volontari, ma i costi vivi di quest’anno si aggirano sui 90.000 euro.
Ci sono un sacco di altre cose in cantiere, ma ci saranno tempo e modo di raccontarle. Se siete arrivati a leggere fin qui, vi ringraziamo: è bello condividere quello che facciamo quando ancora la festa è lontana. Questo è un tempo di idee, che vi invitiamo a scriverci, e di sguardi gettati fino all’estate: è un buon momento per pianificare, cercare alloggio, spargere la voce verso nuovi partecipanti: abbiamo sempre basato la nostra crescita sul passaparola, sulla promozione fatta da chi già ci conosce. Insieme, ancora una volta, sarà un successo.
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