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Genova: la vera capitale nascosta dei fumetti italiani - da L'Unica Genova
GenovaGenova: la vera capitale nascosta dei fumetti italiani?
Dai topi Disney ai misteri di Martin Mystère, la Superba è protagonista silenziosa ma costante nelle storie più amate
Paperopoli potrebbe benissimo essere in provincia di Genova. Già negli anni '50, maestri come Giovan Battista Carpi e Luciano Bottaro (di Rapallo) hanno disegnato Genova con realismo. Da Paperino e la scoperta dell'Italia (1956) fino al Giro d'Italia 2020 con Marco Mazzarello: Lanterna, Porto e Matitone sono sempre stati lì, fedeli e riconoscibili.
Cristoforo Colombo è il padre spiritivo di molti eroi a fumetti. In Paperin Pestello e la via delle Indie (1992), Paperone diventa "Paper Batta de' Palanche" e guarda il porto. Ma non solo: anche Dago, l'avventuriero creato da Robin Wood, vive le sue epiche vicende nella Genova del Cinquecento, tra la congiura dei Fieschi e Andrea Doria.
Anche i grandi investigatori sono passati di qui. Martin Mystère ha indagato a Genova: dal Teatro della Corte ne Il tredicesimo segno (1994) fino al recente Il segreto della Superba (2023) e alle ombre di Venezia che si chiudono al Castello d'Albertis. Atlantide e Mu non sono mai state così vicine.
Anche Ken Parker potrebbe essere considerato zeneze. Il suo creatore Giancarlo Berardi ha confessato: "Ken è una metafora della mia città". Ha usato genovesismi come "diamoci d'attorno" e storie ispirate a Sampierdarena (lo sciopero). Un eroe del Far West con anima ligure
Quando Genova diventa Paperopoli
Dalla Disney ai fumetti realistici: gli autori genovesi che hanno popolato le strade della Liguria con i loro personaggi
L'Unica (www.lunica.email)
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Il Cinema Sivori di Genova, unico cinema italiano in attività dal 1896, celebra 130 anni di storia
GenovaNato come sala da concerto per le proiezioni dei fratelli Lumière il 30 maggio 1896, ha proiettato ininterrottamente film per oltre un secolo, adattandosi dalle prime pellicole al digitale, mantenendo il primato di essere il cinema più antico d'Italia.
Il programma dei festeggiamenti:
https://www.genova24.it/2026/05/il-cinema-sivori-compie-130-anni-e-il-piu-antico-ditalia-il-25-maggio-una-giornata-di-eventi-464038/ -
A Genova si va di depavimentazione. Chi rimuove il cemento per creare verde riceve sgravi fiscali
GenovaGenova è la prima città in Italia a inserire la depavimentazione nel piano urbanistico.
In pratica via l'asfalto, dentro aiuole e prati. Chi rimuove il cemento per creare verde riceve sgravi fiscali, impegnandosi a curare l'area per 10 anni.
L'obiettivo è combattere l'isola di calore, migliorare il drenaggio dell'acqua, aumentare la biodiversità urbana.
Da Milano a Bologna, il movimento cresce: non si tratta più solo di costruire, ma di togliere per far respirare la città.
Verso città meno asfaltate
Di depavimentazione o "depaving" si parla da tempo in Italia e ora Genova ha introdotto per prima anche incentivi per i privati
Il Post (www.ilpost.it)
#Genova #Urbanistica #Depaving #VerdeUrbano #Sostenibilità #Ambiente
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Il trenino è ripartito, ma i problemi restano La riapertura parziale della ferrovia Genova-Casella scontenta turisti e residenti [da L'Unica - Genova]
GenovaIl "Trenino di Casella" è tornato, ma solo a metà: turisti e pendolari rimangono a piedi. La situazione è critica.
Il Trenino di Casella (la ferrovia Genova-Casella) è un pezzo di storia che molti amano, da quelli che ci fanno le gite primaverili ai pendolari che lo usano ogni giorno.
Dopo la riapertura parziale dello scorso 25 aprile, il servizio è tornato a funzionare solo nei weekend e nei festivi, e copre appena metà del percorso (da Casella fino a Vicomorasso). Per il resto della settimana e per la tratta finale verso Genova (piazza Manin), si deve ricorrere agli autobus sostitutivi.
Perché è un problema?
- Per i turisti: Chi arriva da Genova è costretto a un cambio complicato. Come dicono i gestori della Pasticceria Mario a Casella, "se il treno non parte da Genova è difficile che i turisti facciano metà percorso in bus e metà in treno". Il flusso turistico, vitale per l'economia locale, è praticamente azzerato.
- Per i residenti: Studenti e lavoratori non possono più contare su un collegamento diretto e affidabile. Il "trenino", inaugurato nel 1929 e amato per quasi un secolo, funziona a singhiozzo da oltre dieci anni.
- I soldi spesi: È paradossale che, nonostante 46 milioni di euro stanziati dallo Stato (16 nel 2018 + 30 nel 2020) e oltre 700.000 euro l'anno dalla Regione per la manutenzione, la linea sia ancora bloccata da due frane (una a Sardorella, l'altra al Palo n°92).
Nonostante i sopralluoghi recenti dell'assessore ai Trasporti Marco Scajola, non c'è una data per la riapertura totale. Anzi, le dichiarazioni recenti dell'assessore alla Protezione civile Giacomo Giampedrone ("non so nulla della frana, non ho alcun progetto") hanno creato un clima di forte tensione con l'amministrazione di Sant'Olcese, che segnala il problema da gennaio 2025.
Il "Trenino di Casella" non è solo un capriccio nostalgico: è un motore economico per l'entroterra genovese. Speriamo che la "piccola tregua" attuale si trasformi presto in una soluzione definitiva, con i fatti e non solo con le promesse.
#Genova #Casella #TrasportiPubblici #Liguria #TreninoDiCasella
Leggi tutto qui:
https://www.lunica.email/trenino-genova-casella-trenino-lunica/ -
Nella piazzetta di don Andrea Gallo a Genova, un laboratorio trasforma dolore e storie difficili in rime, ritmo e diritti
Genovada L'Unica - Genova https://www.lunica.email/storie-rapper-genovesi-raplap-lunica-genova/?ref=lunica-genova-newsletter
RapLab non è solo musica: è un pugno in faccia all'indifferenza.
Ragazzi migranti e in difficoltà diventano protagonisti, registrano brani professionali e prendono il palco del Genova Hip Hop Festival.«Qui non importa da dove arrivi, conta solo quello che hai da dire».
Un progetto di DefenceForIt con GenovaHipHopFest che dà voce a chi spesso resta invisibile.#RapLab #Genova #HipHopCulture #DirittiInfanzia #RiscattoSociale #PiazzaDonAndreaGallo
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Il "conto" tra Genova e Londra è aperto da 255 anni e i genoani vogliono saldarlo (con un boccale di birra)
GenovaLa croce di San Giorgio sulla bandiera inglese? Un tempo era un "affitto" protettivo della Repubblica Marinara. Il pagamento si è fermato nel 1771.
Ora il Genoa (con Ceres e We Are Social) ha lanciato "The Longest Tab in History": furgoni con la maglia rossoblu a Londra. Slogan: "Genoa calling. London paying". Maglie con scritto: "Nice flag England, is that ours?"
Tutto nato per la festa di San Giorgio, con un messaggio chiaro: almeno offriteci un giro di birre!
Ceres e il Genoa hanno ricordato agli inglesi un debito vecchio di 255 anni, e che riguarda uno dei simboli più famosi al mondo: la Croce di San Giorgio
Racconto di un’attivazione che mette insieme storia, leggenda e legami culturali. Nel nome del mare, nel nome del calcio.
Rivista Undici (www.rivistaundici.com)
#Genoa #GenoaCFC #Storia #CroceDiSanGiorgio #Marketing #Londra #Calcio #Genova
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L'Unica - Genova - Genova città fragile: chi deve pagare i lavori per evitare le frane?
GenovaGenova è la città più vulnerabile d'Italia rispetto alle frane: il 31,2% del territorio comunale è a rischio. Dopo i crolli di febbraio, il Comune chiede 110 milioni di euro per la messa in sicurezza. La terra continua a franare quando la responsabilità ricade solo sui privati.
Approfondisci qui
https://www.lunica.email/frane-terra-fragile-genova-lunica/ -
Tifare Samp a Barcellona: storia di un club fuori dal comune (da lunica.email)
GenovaSe pensi che soffrire da Genova sia difficile, prova a farlo da Barcellona!
Il Sampdoria club España riunisce 39 soci (e simpatizzanti) che guardano le partite insieme, organizzano cene e grigliate... e si consolano a vicenda.
Tifare Samp a Barcellona: storia di un club fuori dal comune
Fondato da un gruppo di expat: partite in tv e viaggi in Italia per vedere la squadra dal vivo. Tra i soci c’è il padre del centrocampista Gerard Yepes
L'Unica (www.lunica.email)
#Sampdoria
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E ci sono anche le lezioni di zeneise on-line
Genova
Voei inprende o zeneize?
Quattro cöse che doviesci savei se voei inprende o zeneize. 0:20 Inparæ o zeneize? Ve ringraçio 0:33 O zeneize o se peu inparâ beniscimo 0:44 No stæ a sentî chi veu asmortâ o vòstro dexideio de inp...
Zeneize (martinzeneize.it)
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Da L'Unica-Genova. Il cimitero più grande d'Europa sta cercando di rinascere — e vale assolutamente una visita
GenovaParliamo di Staglieno, Genova. 37 ettari, oltre 10.000 tombe di famiglia, 2.500 cappelle e 1.800 opere scultoree monumentali. È la cosiddetta "città dei morti" più grande d'Europa, ed è anche una delle più belle.
Quello che colpisce di più è la scultura realistica genovese del XIX secolo: artisti capaci di rappresentare nei minimi dettagli la vita quotidiana dell'alta borghesia cittadina, che voleva celebrarsi per l'eternità. Il risultato è qualcosa a metà tra un museo a cielo aperto e un viaggio nel tempo.
Purtroppo il cimitero ha sofferto di abbandono e degrado, ma sembra che qualcosa stia cambiando — ci sono segnali di una lenta rinascita.
Un tour completo si aggira intorno ai 6 km a piedi, ma è appena sufficiente per vedere anche solo una parte di tutto quello che offre.
Staglieno, la città dei morti prova a rinascere
Viaggio nel più grande cimitero monumentale d’Europa alla scoperta dei progetti per valorizzare un “museo” a cielo aperto di 37 ettari
L'Unica (www.lunica.email)
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A Genova un protocollo per la sicurezza del personale sanitario
Genova
A Genova un protocollo per la sicurezza del personale sanitario
L’intesa tra prefettura, regione Liguria e Forze dell’ordine prevede l’utilizzo del “codice I” per segnalare situazioni di rischio
Ministero dell‘Interno (www.interno.gov.it)
Tra le novità principali vi è l’introduzione del “codice I” (Incolumità), uno strumento di emergenza attivabile dalla Centrale unica 112. Si tratta di un codice operativo utilizzato per segnalare in tempo reale situazioni di pericolo, come minacce o aggressioni, consentendo alle Forze di polizia di intervenire con tempestività.
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(da L'Unica - Genova) Il ritorno di Govi, maschera della genovesità come Fantozzi
GenovaA Genova, in quei primi anni Sessanta, le sue repliche riempivano i teatri, ovunque, ma il successo si serviva di un altro potente vettore: la televisione che era in bianco e nero e muoveva i suoi primi passi importanti, ma, soprattutto, raggiungeva tutta Italia e diventava la nuova grande platea di Govi. Che usa i suoi “strumenti” preferiti: smorfie, battute, finti inganni. In molte scene usava il dialetto di Genova, ma a Napoli o Bari lo capivano benissimo. Era amato da chi andava teatro, ma anche dai bambini: loro sapevano che, grazie alle commedie di Govi, per una sera potevano restare alzati a guardarle.
Il ritorno di Govi, maschera della genovesità come Fantozzi
Tullio Solenghi riporta in scena le commedie dialettali che la RAI degli anni Sessanta aveva fatto conoscere in tutta Italia
L'Unica (www.lunica.email)
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Per la prima volta in Liguria una persona ha avuto diritto al suicidio assistito
LiguriaSilvano, 56 anni, genovese, era affetto da sclerosi multipla progressiva da quasi trent’anni. È morto il 26 febbraio 2026, dopo essersi autosomministrato il farmaco per il fine vita, fornito dal Servizio sanitario nazionale insieme alla strumentazione necessaria. Si tratta del primo caso in Liguria e del dodicesimo in Italia.
Per la prima volta in Liguria una persona avrà diritto al suicidio assistito - L'INDIPENDENTE
Dopo quasi trent’anni di malattia e oltre un anno di attese burocratiche, Silvano ha potuto fare ciò che chiedeva da tempo: decidere in autonomia il momento della propria morte. Non è soltanto una vicenda personale: è il segno concreto che anche in Italia, seppur lentamente e tra molti ostacoli, il diritto all’autodeterminazione nel fine vita […]
L'INDIPENDENTE (www.lindipendente.online)
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L'Unica - Genova Se sei un migrante e lavori, rischi di finire per strada
GenovaLo Stato italiano ti riconosce come rifugiato... e poi ti butta in strada. Ecco come funziona il paradosso burocratico che colpisce centinaia di migranti a Genova.
Keletie e Baldgo hanno 27 anni, vengono dal Mali e sono sopravvissuti a tre giorni alla deriva su un barchino di ferro nel Mediterraneo, in 44 persone, con i copertoni al collo come salvagenti.
Alla fine ce l'hanno fatta. Lo Stato italiano ha riconosciuto il loro status di rifugiato.
E li ha buttati fuori dal centro di accoglienza con 10 giorni di preavviso.
La logica (per quanto assurda) è questa: una volta ottenuto il riconoscimento, non hai più "titolo" per stare in un CAS. Peccato che nessuno ti aiuti a trovare una casa alternativa. Risultato? Dormire alla stazione Principe di Genova, dentro un cartone, abbracciati allo zaino per paura dei ladri.
Susanto, 24 anni, Bangladesh. Stava in un CAS, si è dato da fare, ha trovato lavoretti in regola. Ha guadagnato più di 7.000€ in un anno (circa 580€/mese). Risultato? Revoca immediata dell'accoglienza. Il messaggio implicito del sistema: non conviene lavorare onestamente.
Secondo i dati, a Genova sono oltre 200 le persone finite in strada con questo meccanismo solo nell'ultimo anno.
Trovare casa in affitto è quasi impossibile:
Genova è la città italiana con il maggiore aumento degli affitti (+10,9% tra 2024 e 2025)
Il razzismo abitativo è esplicito: "i proprietari non affittano agli stranieri"
Chi ha la pelle nera, anche con contratto a tempo indeterminato, racconta un'odissea
Qualcosa si sta muovendo — il Comune ha attivato task force e progetti europei, e per Keletie e Baldgo una soluzione è stata trovata — ma il meccanismo strutturale resta invariato.L'Unica - Genova
Se sei un migrante e lavori, rischi di finire per strada
di Erica Manna
Se sei un migrante e lavori, rischi di finire per strada
Oltre 200 persone hanno perso l’accoglienza dopo aver trovato un lavoro. Tra burocrazia, affitti elevati e discriminazioni, l’autonomia abitativa diventa difficile da raggiungere
L'Unica (www.lunica.email)
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L'Unica - Genova: Un quartiere ai 30 all’ora
Genova
Un quartiere ai 30 all’ora
Genova è la città con il numero maggiore di feriti ogni mille abitanti. Il Comitato San Fruttuoso chiede un giro di vite sulla velocità
L'Unica (www.lunica.email)
La velocità elevata è una delle cause dell’alto numero di incidenti. Per questo motivo, tra le proposte c’è quella di individuare una zona 30 in ognuno dei nove municipi della città. Una sperimentazione che dovrebbe prendere il via entro la fine dell’anno e che ricorda le misure adottate già da altre grandi città in Europa.
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L'Unica - Genova. Il mare ha la febbre alta. Crescono le temperature e si alza il livello dell’acqua. Il progetto: una diga sommersa per sfruttare le onde
GenovaI dati sono lampanti: il Mar Ligure si è riscaldato di circa 1-1,5 °C in meno di 20 anni: una variazione "estremamente significativa" in termini di clima marino. Secondo l'ARPAL (Agenzia Regionale per l'Ambiente), ogni anno dal 2008 è stato più caldo della media storica, con il 2022 che ha raggiunto il massimo storico di quasi 19,6 °C.
Il drammatico crollo in mare del cimitero di Camogli lo scorso anno non è stato un incidente isolato. Le scogliere si stanno sgretolando lungo tutta la Riviera (Bogliasco, Pieve Ligure, Sori, Recco) a causa dell'intensificarsi del moto ondoso.
Specie di pesci provenienti da acque più calde (come i pesci serra, pesci dall'aspetto aggressivo con denti aguzzi) stanno comparendo nelle acque di Genova.
Le meduse sono ovunque, tutto l'anno, inclusa una varietà più ampia e più difficile da evitare.Intanto a Sturla si sta costruendo una barriera corallina artificiale sottomarina, in pratica una scogliera sommersa che infrange le onde al largo, proteggendo la spiaggia e creando le condizioni ideali per il surf, le immersioni e la pesca. È una "soluzione naturalistica" innovativa che sta prendendo piede in tutta Europa.
In conclusione: il Mar Ligure non si sta solo riscaldando, si sta trasformando. E le persone che ci vivono lo stanno osservando in tempo reale.
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Il mare ha la febbre alta
Crescono le temperature e si alza il livello dell’acqua. Il progetto: una diga sommersa per sfruttare le onde
L'Unica (www.lunica.email)
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Oggi, 18 febbraio, nel 1940, nasceva Fabrizio De Andrè
GenovaGenovese, cantautore, compositore, chitarrista, scrittore e attivista italiano, considerato uno dei più importanti esponenti della musica d’autore italiana. Conosciuto anche con il soprannome di Faber, è spesso ricordato come il “cantautore degli emarginati” o il “poeta degli sconfitti” per i temi sociali e umanistici dei suoi testi.
L'album Creuza de mä, realizzato in collaborazione con Mauro Pagani, è interamente cantato in genovese, lingua che De André scelse per celebrare l'eterogeneità culturale della Liguria, arricchita da influssi arabo, greco, spagnolo e francese grazie ai secoli di commerci marittimi. Il titolo fa riferimento alla "crêuza de mä", un'immagine poetica che evoca un viottolo di mare, simbolo di viaggi reali o ideali.the soma had worn off, of
the soma had worn off, of
(invidious.nerdvpn.de)