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Il lavoro da casa dovrebbe essere un diritto, non una ricompensa

Lavoratori Tech
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  • @LaVi @elettrona @lavoro @macfranc personalmente vedo che la soluzione è la policasa, secondo me, e solo secondo me, la convivenza è una forzatura ognuno dovrebbe vivere a casa sua. Per quanto riguarda il congedo parentale, sì dovrebbe essere uguale per i padri, così si evitarebbe la discriminazione del datore di lavoro.

    @statussquatter ah! Ah! Ah! "Ognuno dovrebbe vivere a casa sua", a patto che questa non sia la casa dei propri genitori, che già non riescono a scrollarsi di dosso figli ultratrentenni, figurarsi se poi si ritrovano a dover gestire h 24 pure * nipotin*!
    La convivenza, oggi, credo sia dettata più dall'esigenza di dividere i costi (stratosferici) di affitti/mutui e bollette più che dall'effettivo desiderio di vivere insieme (anche perché, lavorando entrambi e >
    @elettrona @lavoro @macfranc

  • @statussquatter ah! Ah! Ah! "Ognuno dovrebbe vivere a casa sua", a patto che questa non sia la casa dei propri genitori, che già non riescono a scrollarsi di dosso figli ultratrentenni, figurarsi se poi si ritrovano a dover gestire h 24 pure * nipotin*!
    La convivenza, oggi, credo sia dettata più dall'esigenza di dividere i costi (stratosferici) di affitti/mutui e bollette più che dall'effettivo desiderio di vivere insieme (anche perché, lavorando entrambi e >
    @elettrona @lavoro @macfranc

    > crollando poi addormentati, o persi ciascuno dietro il proprio smartphone sul divano, *quando* di preciso si sta insieme?). @statussquatter @elettrona @lavoro @macfranc

  • @LaVi @elettrona @lavoro @macfranc personalmente vedo che la soluzione è la policasa, secondo me, e solo secondo me, la convivenza è una forzatura ognuno dovrebbe vivere a casa sua. Per quanto riguarda il congedo parentale, sì dovrebbe essere uguale per i padri, così si evitarebbe la discriminazione del datore di lavoro.

    @statussquatter in merito al congedo parentale, come dicevo sono d'accordo che non dovrebbe dipendere dal sesso, anche perché ci sono padri molto più attenti e affettuosi di certe madri. Non sono così certa che l'*istinto materno* esista davvero.
    E poi io sono anche contraria alle "quote rosa" (una persona dovrebbe ottenere un determinato ruolo perché ne ha le capacità, non in quanto portatrice sana di utero e ovaie), sicché... @elettrona @lavoro @macfranc

  • > crollando poi addormentati, o persi ciascuno dietro il proprio smartphone sul divano, *quando* di preciso si sta insieme?). @statussquatter @elettrona @lavoro @macfranc

    @LaVi @elettrona @lavoro @macfranc sí esattamente quello che intendevo, riuscire a creare un qualcosa di nuovo come sono riusciti quelli del poliamore, ma basandosi sul fatto che la routine che ognuno si è coltivato nella vita è sacra e la relazione nella solita casa è un compromesso a questa, compromessi non ci dovrebbero essere secondo me, si dovrebbe accettare l'altro condividere la propria persona senza cambiare la routine che quella persona l'ha creata, perché sono le tue abitudini e il tuo modo di affrontare il quotidiano a creare la tua persona, non sono tanti altri i fattori che rendono autentica la propria persona, si finisce se no che ognuno compromette l'altro in un inevitabile carnege o lobotomizzazione, in questa era ci hanno insegnato ad essere individui e per esserlo dobbiamo imparare a vivere noi stessi.

  • @statussquatter in merito al congedo parentale, come dicevo sono d'accordo che non dovrebbe dipendere dal sesso, anche perché ci sono padri molto più attenti e affettuosi di certe madri. Non sono così certa che l'*istinto materno* esista davvero.
    E poi io sono anche contraria alle "quote rosa" (una persona dovrebbe ottenere un determinato ruolo perché ne ha le capacità, non in quanto portatrice sana di utero e ovaie), sicché... @elettrona @lavoro @macfranc

    @LaVi @elettrona @lavoro @macfranc personalmente sono a favore delle quote rosa, sono necessarie finché ci sarà un dislivello sociale tra un lavoratore maschio e uno femmina e questo dislivello è presente in Italia oggi e è giusto cercare di contrastarlo.

  • @LaVi @elettrona @lavoro @macfranc personalmente sono a favore delle quote rosa, sono necessarie finché ci sarà un dislivello sociale tra un lavoratore maschio e uno femmina e questo dislivello è presente in Italia oggi e è giusto cercare di contrastarlo.

    @statussquatter @LaVi @lavoro @macfranc Quote rosa come le chiamano, programmi diversity-inclusion, assunzione obbligatoria delle persone con disabilità, sono sempre più necessari adesso. Con l'estrema destra che avanza. Sul discorso di uomini che aiutano, sì, per fortuna è pieno. Ma ancora c'è da fare tanta di quella strada, che metà ne basta! E in merito al discorso convivere, io sarei per situazioni diverse cioè persone che si conoscono e vivono nello stesso stabile dandosi reciprocamente una mano "tienimi tu Piero oggi che sono in ufficio" / "la Franceschina oggi ha le colichette, ti do una mano io tu recupera qualche ora"
    siamo cresciuti come individui ma dovremmo imparare di nuovo a essere comunità. Sia come dicono gli americani "co-housing" sia "co-working"

  • @statussquatter @LaVi @lavoro @macfranc Quote rosa come le chiamano, programmi diversity-inclusion, assunzione obbligatoria delle persone con disabilità, sono sempre più necessari adesso. Con l'estrema destra che avanza. Sul discorso di uomini che aiutano, sì, per fortuna è pieno. Ma ancora c'è da fare tanta di quella strada, che metà ne basta! E in merito al discorso convivere, io sarei per situazioni diverse cioè persone che si conoscono e vivono nello stesso stabile dandosi reciprocamente una mano "tienimi tu Piero oggi che sono in ufficio" / "la Franceschina oggi ha le colichette, ti do una mano io tu recupera qualche ora"
    siamo cresciuti come individui ma dovremmo imparare di nuovo a essere comunità. Sia come dicono gli americani "co-housing" sia "co-working"

    @elettrona diciamo che su "quote rosa" e "inclusione del diverso" (🤬) tu e io partiamo da presupposti diversi che, necessariamente, portano a conclusioni diverse: io *rifiuto a priori* che gli esseri umani possano essere giudicati in base a certi criteri (con o senza utero, con o senza gambe, con o senza vista...) e, di conseguenza, per quanto riguarda il lavoro, mi baserei solo e soltanto su lo sa svolgere/non lo sa svolgere.
    Completamente d'accordo con te, >
    @statussquatter @lavoro @macfranc

  • @elettrona diciamo che su "quote rosa" e "inclusione del diverso" (🤬) tu e io partiamo da presupposti diversi che, necessariamente, portano a conclusioni diverse: io *rifiuto a priori* che gli esseri umani possano essere giudicati in base a certi criteri (con o senza utero, con o senza gambe, con o senza vista...) e, di conseguenza, per quanto riguarda il lavoro, mi baserei solo e soltanto su lo sa svolgere/non lo sa svolgere.
    Completamente d'accordo con te, >
    @statussquatter @lavoro @macfranc

    > invece, per quanto riguarda l'assoluta necessità di tornare a essere collettività, pur conservando ciascuno la propria individualità (no, le due cose non sono in antitesi, perché posso essere me stesso anche pensando al bene comune). @elettrona @statussquatter @lavoro @macfranc

  • @elettrona diciamo che su "quote rosa" e "inclusione del diverso" (🤬) tu e io partiamo da presupposti diversi che, necessariamente, portano a conclusioni diverse: io *rifiuto a priori* che gli esseri umani possano essere giudicati in base a certi criteri (con o senza utero, con o senza gambe, con o senza vista...) e, di conseguenza, per quanto riguarda il lavoro, mi baserei solo e soltanto su lo sa svolgere/non lo sa svolgere.
    Completamente d'accordo con te, >
    @statussquatter @lavoro @macfranc

    @LaVi @statussquatter @lavoro @macfranc Comodissimo parlare di "vale solo il merito" quando si hanno 5 cazzo di sensi funzionanti, tutti i movimenti nella media, si è neurotipici... Davvero comodo. "Non vale quello che sei, ma quello che fai". Sarebbe vero in un mondo costruito per tutti. Invece, in QUESTO mondo dove uomini bianchi etero cis "normodotati" (pur ritenendosi super) decidono per gli altri, le tutele sono indispensabili perché oltre a dire "ti obbligo ad assumere" prevedono anche determinate tutele sul posto di lavoro a partire dalla maternità, dall'obbligo di postazioni adeguate in caso di disabilità... Che poi certe politiche vengano vanificate con gli escamotage, è un altro discorso. Tipo assumere il disabile e metterlo a fare pubblicità all'azienda, non associandolo alla mansione che merita; le quote rosa della politica, che ti permettono di mettere la stessa donna in più liste per coprire le percentuali; i corsi su "diversità e inclusione" fatti di percentuali e presentazioni di gruppo stile alcolisti anonimi, ma senza capo né coda, perché poi di cos'è una tecnologia assistiva nessuno lo sa, a titolo esemplificativo. E questo perché tali iniziative si fondano per lo più sul tokenismo (simboli) e sul marketing, tutto perché nessuno degli interessati veramente da queste cause, ha potere decisionale.
    Basta che guardi Meloni e Schlein. Meloni per carità, ha delle capacità comunicative molto buone e soprattutto crede in quello che fa. Dopo, come tutti gli altri politici, fa i suoi interessi personali come tutti; ma pur essendo diametralmente opposta come idee, la considero una che delle capacità, le avrebbe. Io non come premier Meloni ma come Giorgia, per come si pone, sarei convinta che se ci parlassimo (siamo quasi coetanee) ce le diremmo a fuoco ma senza mai mancarci di rispetto.
    Schlein invece è un token. Omosessuale, donna, ebrea, con più cittadinanze, insomma il simbolo. Come lo era Kamala Harris.

  • @LaVi @statussquatter @lavoro @macfranc Comodissimo parlare di "vale solo il merito" quando si hanno 5 cazzo di sensi funzionanti, tutti i movimenti nella media, si è neurotipici... Davvero comodo. "Non vale quello che sei, ma quello che fai". Sarebbe vero in un mondo costruito per tutti. Invece, in QUESTO mondo dove uomini bianchi etero cis "normodotati" (pur ritenendosi super) decidono per gli altri, le tutele sono indispensabili perché oltre a dire "ti obbligo ad assumere" prevedono anche determinate tutele sul posto di lavoro a partire dalla maternità, dall'obbligo di postazioni adeguate in caso di disabilità... Che poi certe politiche vengano vanificate con gli escamotage, è un altro discorso. Tipo assumere il disabile e metterlo a fare pubblicità all'azienda, non associandolo alla mansione che merita; le quote rosa della politica, che ti permettono di mettere la stessa donna in più liste per coprire le percentuali; i corsi su "diversità e inclusione" fatti di percentuali e presentazioni di gruppo stile alcolisti anonimi, ma senza capo né coda, perché poi di cos'è una tecnologia assistiva nessuno lo sa, a titolo esemplificativo. E questo perché tali iniziative si fondano per lo più sul tokenismo (simboli) e sul marketing, tutto perché nessuno degli interessati veramente da queste cause, ha potere decisionale.
    Basta che guardi Meloni e Schlein. Meloni per carità, ha delle capacità comunicative molto buone e soprattutto crede in quello che fa. Dopo, come tutti gli altri politici, fa i suoi interessi personali come tutti; ma pur essendo diametralmente opposta come idee, la considero una che delle capacità, le avrebbe. Io non come premier Meloni ma come Giorgia, per come si pone, sarei convinta che se ci parlassimo (siamo quasi coetanee) ce le diremmo a fuoco ma senza mai mancarci di rispetto.
    Schlein invece è un token. Omosessuale, donna, ebrea, con più cittadinanze, insomma il simbolo. Come lo era Kamala Harris.

    @elettrona certo, e infatti la società italiana andrebbe rivoltata come un calzino!
    È esattamente ciò che intendo. @statussquatter @lavoro @macfranc


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