Da Cecilia Mura
Ieri all’aeroporto di Cagliari sono atterrati ben quattro voli charter provenienti da Tel Aviv, protetti da possenti misure di sicurezza e circondati dal legittimo sospetto che a bordo vi potessero essere militari dell’Idf inviati sull’Isola in licenza, a “decomprimere” lo stress psicologico derivante dai combattimenti.
Diversi gli attivisti pacifici che si sono presentati allo scalo per contestarli, puntuali le accuse di antisemitismo.
Ma vedete, sciocchezze a parte, in questo Paese abbiamo un serio problema.
Qualche giorno fa abbiamo assistito inorriditi alle immagini di Itamar Ben-Gvir che umilia e insulta i ragazzi della Flotilla, legati e pestati come animali.
Solo ieri a Gaza si sono registrate altre dieci vittime, che si aggiungono alle decine di migliaia massacrate da due anni a questa parte, alle centinaia di migliaia di feriti, deportati, mutilati.
Da mesi e senza sosta prosegue l’assalto al Libano e nelle dichiarazioni dei fanatici ministri del governo di Benjamin Netanyahu emerge ormai sempre più evidente il violento progetto di espansione dell’estrema destra sionista.
Mentre tutto questo è davanti agli occhi del Mondo ci si rifiuta ancora di applicare anche solo mezza sanzione: la collaborazione militare continua, i criminali di guerra sorvolano i nostri cieli come nulla fosse, nelle sedi internazionali votiamo contro ogni pur pallida azione di censura, gli aerei turistici atterrano tranquillamente nei nostri aeroporti e ora si pretende anche che la Sardegna ospiti, come nulla fosse, soldati e macellai inviati qui per alleviare lo stress, con le mani ancora sporche del sangue del popolo palestinese e di quello libanese
Massima stima per gli attivisti di Sardegna-Palestina e massima vergogna per un governo ignavo e connivente.
Michele Piras.
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