@katttivizzima purtroppo ho difficoltà a trovare lo studio. Ricordo che l'avevo rintracciato nel periodo delle ultime elezioni politiche. Riportava dati non suoi e documentati.
Comunque basta pensare a quanto tempo serve per mettere in attività una centrale, per quanto piccola possa essere, a quanto costa ed al costo dello smaltimento dei residui. Nello stesso tempo ed allo stesso costo quanti impianti di energia rinnovabile riusciamo a fare?
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@L_Alberto @katttivizzima @gmarcosanti @ambiente grazie, i numeri sono numeri! I finanziamenti: amici pro-nuke, il nucleare in Italia si è bevuto milioni su milioni di finanziamenti pubblici e siamo ancora qui, per cui non è colpa degli ambientalisti se il nucleare non si fa. I governi promettono, spendono e poi boh. Noi ambientalisti contiamo come il due di picche (ma siamo buoni per beccarci tutte le colpe, come i pacifisti! per lo più, siamo sempre gli stessi quattro gatti... miao).
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@lindasartini @ambiente il cambiamento climatico con quello che è successo a Niscemi c'entra poco o nulla.
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@L_Alberto @katttivizzima @gmarcosanti @ambiente anche questo è interessante; soprattutto il capitolo sull'annosa questione dei depositi delle scorie... In Italia non ci sono, non si fanno, non si sa dove buttarli, nessuno li vuole, tra un po' proporranno di sotterrarli sotto il fango di Niscemi.
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@L_Alberto @katttivizzima @gmarcosanti @ambiente (visto che di tempo ce ne resta poco, aggiungo io?)
La corsa alle energie pulite è come la corsa ai vaccini in tempi di covid, è una corsa, il tempo è una variabile fondamentale, con tutti 'sti soldi al nucleare siamo ancora al palo qui da noi, mentre i privati ricoprono tutto di pannelli solari (anche in maniera scriteriata, ne convengo) perché conviene, rende subito... perfino se il governo e Trump odiano il fotovoltaico, quello corre da sé. -
@ramocalnasip @ambiente non ho detto questo, ho fatto una battuta di dark humor (ho le scorie, dove le butto? le butto lì, che sono già nel fango), non ci sono ancora gli studi di attribuzione, e fatto salvo questo, a buon senso non me la sentirei di escludere a priori che i rovesci di acqua immensi dovuti a Harry non abbiamo contribuito a far andare giù un terreno già dissestato. E Harry urla "climate change"... ma aspettiamo gli studi di attribuzione, se sei d'accordo, il resto sono opinioni.
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@gmarcosanti @lindasartini @katttivizzima @ambiente @gubi senza contare che, proprio perché siamo in Italia, le scorie potrebbero finire sepolte sotto qualche campo dove poi coltivano quello che noi mangiamo. È la parte che mi preoccupa di più, perché non mi fido di come la gestirebbero
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@lindasartini @ambiente le piogge sono state solo un catalizzatore di una caratteristica geologica di cui si è a conoscenza da 230 anni.
«Lo ricorda un libro del 1792 […] scritto dall’archeologo e naturalista Saverio Landolina Nava e intitolato "Relazione Della Rivoluzione Accaduta in Marzo 1790 Nelle Terre Vicine A S. Maria Di Niscemi Nel Val Di Noto".»
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@ramocalnasip @ambiente che è poi quel che è scritto nell'articolo:
"Niscemi, la cui frana è stata innescata dalle intense piogge dovute all’uragano, e dai disastri costieri. "
"il cambiamento climatico, con le piogge torrenziali, rende più critico il dissesto idrogeologico del nostro paese"
quindi gli studi di attribuzione potranno dire: senza climate change, quanto sarebbero state probabili le stesse piogge che hanno fatto da catalizzatore per la caratteristica geologica nota da 230 anni? -
@lindasartini @ambiente se la pioggia accelera un processo non significa che ne sia la causa, secondo me. Il processo era preesistente rispetto alla pioggia e lì, probabilmente, non si sarebbe dovuto costruire a prescindere dal cambiamento climatico.
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@lindasartini @L_Alberto @katttivizzima @gmarcosanti @ambiente In sé io non sono contro il nucleare, pur riconoscendo che non è affatto esente da problemi, ma il problema più grosso sta nei tempi di realizzazione, oltre che nei costi: se a mio parere ha senso tenere in vita le centrali esistenti quando la sicurezza lo consente, investire in progetti di nuovi impianti non è la soluzione vista l'urgenza soprattutto quando esistono fonti energetiche alternative rapidamente implementabili.
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@gubi @gmarcosanti @katttivizzima @lindasartini @ambiente
Non sono un esperto e sono ovviamente pro rinnovabili, ma credo il vantaggio del nucleare sulle rinnovabili sia la sua stabilità in output.
Del genere, se produci 100% con eolico e solare, in una giornata grigia senza vento non hai produzione, ed usare batterie non basta a compensare.L'alternativa che vedo al nucleare è avere grosse riserve d'acqua con impianti idroelettrici, ma l'impatto ambientale penso sia comparabile al nucleare
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@lindasartini ma anche a Niscemi non sono scemi. E' la solita questione: ok, ma non nel giardino di casa mia
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@RFancio @L_Alberto @katttivizzima @gmarcosanti @ambiente condivido in pieno. La dismissione anticipata delle centrali tedesche, ad esempio, secondo me è stata una scemenza. Le avevano, funzionavano bene, usatele ancora un po', no? Qui dove si parte da zero, ma de che stamo a parlà? Non ci sono i tempi e i presupposti.
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@ramocalnasip @ambiente ma nell'articolo davvero non lo dice proprio che Niscemi è tutto e solo cambiamento climatico, fa proprio tutto il discorso su come il cambiamento climatico e la fragilità del territorio interagiscono.
In altre parole, sto disperatamente provando a spiegarti che hai ragione, e che l'articolo dice le stesse cose!
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@RFancio @lindasartini @L_Alberto @katttivizzima @gmarcosanti @ambiente
Condivido il pensiero che laddove il nucleare giá esiste, e la sicurezza é ragionevolmente sotto controllo, allora conviene mantenerlo per ora. Mentre da noi, visti i tempi di realizzazione ed i costi mostruosi non ha molto senso.
Vi é tuttavia anche un altro aspetto da tener presente.
I pannelli solari lavorano quando c'é sole. Le turbine quando c'é vento ecc.In Germania ad esempio hanno investito pesantemente per delle reti di trasporto elettrico connesse con la Norvegia perché:
- in estate i pannelli solari tedeschi mandano il surplus in Norvegia, dove viene usato per pompare acqua in alto nei bacini per le idroelettriche norvegesi.
- d'inverno si fanno funzionare suddette centrali in Norvegia e il surplus viene mandato in Germania.Un modo non semplicissimo di stoccare il surplus energetico estivo dei pannelli, usando la sinergia fra solare e idroelettrico.
Una centrale invece la "attivi" e questa produce sempre.
Da lí l''appeal per il nucleare, che viene visto (falsamente visti i tempi/costi di realizzazione) come una scorciatoia per risolvere problemi legati alla stagionalitá.
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