#Torino, una ciclabile umana in pista ogni mattina | il manifesto
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#Torino, una ciclabile umana in pista ogni mattina | il manifesto
Una ciclabile umana in pista ogni mattina | il manifesto
La protesta in bici delle 7.45 di decine di persone sulla pista ciclabile dove il mese scorso Nicolò è stato ucciso da un’auto mentre andava a scuola in bicicletta
il manifesto (ilmanifesto.it)
Non si ferma la protesta a Torino per l'uccisione di Luigi. Le persone che formano la #ciclabileumana ogni mattina chiedono la libertà di poter pedalare in sicurezza.
Anche a Torino i contriviali spesso finiscono nel conto kilometrico delle ciclabili. Peccato che non offrano livelli di sicurezza accettabili, essendo intasati di auto come le altre strade.
La Consulta della mobilità ciclistica propone di eliminare il traffico di attraversamento dai controviali, conservando gli accessi alle case e ai cortili a passo d’uomo. Il sindaco Stefano Lo Russo, sulla chiusura alle auto ha richiamato, invece, le esigenze delle attività commerciali e le soste delle persone con disabilità.
Disabili usati come scudo degli automobilisti, che tristezza.
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#Torino, una ciclabile umana in pista ogni mattina | il manifesto
Una ciclabile umana in pista ogni mattina | il manifesto
La protesta in bici delle 7.45 di decine di persone sulla pista ciclabile dove il mese scorso Nicolò è stato ucciso da un’auto mentre andava a scuola in bicicletta
il manifesto (ilmanifesto.it)
Non si ferma la protesta a Torino per l'uccisione di Luigi. Le persone che formano la #ciclabileumana ogni mattina chiedono la libertà di poter pedalare in sicurezza.
Anche a Torino i contriviali spesso finiscono nel conto kilometrico delle ciclabili. Peccato che non offrano livelli di sicurezza accettabili, essendo intasati di auto come le altre strade.
La Consulta della mobilità ciclistica propone di eliminare il traffico di attraversamento dai controviali, conservando gli accessi alle case e ai cortili a passo d’uomo. Il sindaco Stefano Lo Russo, sulla chiusura alle auto ha richiamato, invece, le esigenze delle attività commerciali e le soste delle persone con disabilità.
Disabili usati come scudo degli automobilisti, che tristezza.
@rivoluzioneurbanamobilita @torino
Sono d'accordo che vada studiato un progetto per mettere tutti in sicurezza.Non penso che i disabili siano usati come scudi contro i ciclisti, sono persone che hanno diritto di ricevere attenzione per facilitare la fruizione della città, come tutti gli altri.
Anche su questo chi amministra la città deve concentrarsi, per fare molto molto meglio.
Non vanno tutelati solo per la sosta in auto, ovviamente.Per quanto riguarda gli esercizi commerciali, penso si tratti di differenziare gli orari di ingresso nei controviali. Peraltro, i controviali sono utilizzati per consentire la svolta a sinistra, che nei viali centrali è pericolosa, e per immettersi nelle vie perpendicolari.
Insomma, tutta la gestione è complicata.
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@rivoluzioneurbanamobilita @torino
Sono d'accordo che vada studiato un progetto per mettere tutti in sicurezza.Non penso che i disabili siano usati come scudi contro i ciclisti, sono persone che hanno diritto di ricevere attenzione per facilitare la fruizione della città, come tutti gli altri.
Anche su questo chi amministra la città deve concentrarsi, per fare molto molto meglio.
Non vanno tutelati solo per la sosta in auto, ovviamente.Per quanto riguarda gli esercizi commerciali, penso si tratti di differenziare gli orari di ingresso nei controviali. Peraltro, i controviali sono utilizzati per consentire la svolta a sinistra, che nei viali centrali è pericolosa, e per immettersi nelle vie perpendicolari.
Insomma, tutta la gestione è complicata.
@esilvia
Parlando di Torino, un giorno ho visto un taxi entrare, a passo d'uomo, nella pista ciclabile di corso Castelfidardo, per scaricare sotto casa una persona in estrema difficoltà. Se non vengono riempite di barriere architettoniche, le infrastrutture ciclabili sono inclusive.Chi ne ha assoluto bisogno deve poter usare mezzi molteplici per muoversi? Consentiamolo, a **loro**, e togliamo le barriere. Non serve consentirlo a tutti, così è strumentale.
@rivoluzioneurbanamobilita @torino -
@esilvia
Parlando di Torino, un giorno ho visto un taxi entrare, a passo d'uomo, nella pista ciclabile di corso Castelfidardo, per scaricare sotto casa una persona in estrema difficoltà. Se non vengono riempite di barriere architettoniche, le infrastrutture ciclabili sono inclusive.Chi ne ha assoluto bisogno deve poter usare mezzi molteplici per muoversi? Consentiamolo, a **loro**, e togliamo le barriere. Non serve consentirlo a tutti, così è strumentale.
@rivoluzioneurbanamobilita @torino@Pare
Una situazione così l’ho vista a Bologna. La ciclabile è accanto ai portici, poi la corsia autobus e poi per le automobili. Nessun parcheggio sulla via, che è ampia, senza controviale, senza alberi. E i taxi si fermavano sulla ciclabile, anche le auto di volontari , per caricare un invalido.
Ci dovrebbe anche essere un punto dove i furgoni possano sostare per le consegne ai negozi e anche per chi deve far lavori in casa.
Perché a Torino non so dove potrebbero fermarsi, nei viali centrali.
Idealmente è tutto giusto, poi cerco di pensare in modo concreto.
Ma io non sono un’urbanista.
Sono solo un pedone che deve lasciare il passo alle bici, perché mi pare che non abbiano lo spazio per frenare, senza essere travolte da chi segue.
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