schettino non può essere l'unico membro dell'equipaggio e per questo nella gerarchia di comando si delega. chi non esegue gli ordini del superiore se ne deve assumere la responsabilità. il personale non era staro scelto schettino e non era di sua fiducia ma scelto da altri. è insensato pensare che chi dà gli ordini deve controllare, perché lo sforzo per controllare è lo stesso per fare il lavoro, e sostenere che schettino dovesse controllare tutto equivale a sostenere che quella nave dovesse funzionare con un unico membro dell'equipaggio: schettino. in aggiunta schettino aveva ricevuto ordini da costa crociere ed era a rischio licenziamento se non avesse ottemperato. doveva fare l'inchino e aveva ordinato una rotta sicura, che non è stata seguita. quindi in definitiva hanno condannato uno a caso nella catena di comando e neppure chi dava davvero gli ordini pericolosi. quella cazzata che il capitano deve crepare dentro la sua nave, per ordini neppure suoi, non la commento neppure: stava semplicemente coordinando l'evacuazione non dal ponte di comando (insicuro) ma da luogo sicuro, perché un capitano morto non è in grado di coordinare alcunché. in ogni fase del disastro ha dato gli ordini giusti e salvato vite. questo era suo dovere fare e questo ha fatto. con competenza.