Gli scioperi iniziati nel marzo 1943 rappresentarono la prima grande manifestazione pubblica di dissenso tra il regime e la popolazione. Questi eventi evidenziarono un marcato calo del consenso verso il regime. I continui bombardamenti avevano costretto molti operai a lasciare Torino. Infatti, inizialmente, le agitazioni nacquero principalmente per rivendicare il pagamento dell’indennità di sfollamento (equivalente a 192 ore di straordinario) e per far fronte al caro-vita.