150 anni fa: la controversa invenzione del telefono
La questione di chi abbia realmente inventato il telefono è una delle dispute più complesse nella storia della tecnologia, coinvolgendo principalmente tre figure: Antonio Meucci, Alexander Graham Bell e Elisha Gray. Era il 14 febbraio 1876 quando Bell depositò allo U.S. Patent Office una richiesta formale di brevetto per il telefono, una tecnologia destinata a rivoluzionare le comunicazioni umane
Antonio Meucci
Antonio Meucci, inventore italiano nato a Firenze, scoprì la trasmissione della voce per via elettrica nel 1849 durante esperimenti di elettroterapia all'Avana, Cuba. Chiamò la sua invenzione "telegrafo parlante", poi ribattezzato "telettrofono".
Nel 1854 installò un collegamento telefonico permanente nella sua casa di Staten Island per comunicare con la moglie malata
Le difficoltà economiche
A causa delle gravi difficoltà finanziarie, Meucci non riuscì mai a ottenere un brevetto completo. Il 28 dicembre 1871 depositò un caveat (una notifica temporanea di invenzione) che costava molto meno dei 250 dollari necessari per un brevetto regolare
Tuttavia, nel dicembre 1874 non riuscì a trovare nemmeno i 10 dollari necessari per rinnovare il caveat, che quindi decadde.
Alexander Graham Bell
Nel marzo 1876, dopo la scadenza del caveat di Meucci, Bell ottenne il brevetto per il telefono
Bell fu il primo a brevettare con successo il dispositivo e la sua compagnia fu la prima a commercializzare i servizi telefonici
Le accuse di plagio
Esistono diverse teorie secondo cui Bell avrebbe rubato l'invenzione:
Si sostiene che Bell lavorasse in un laboratorio dove erano conservati i materiali di Meucci. Nel 1886, l'esaminatore di brevetti Zenas Wilber dichiarò pubblicamente che Bell gli avrebbe pagato 100 dollari per vedere la domanda di brevetto confidenziale di Gray. Tuttavia, gli storici moderni tendono a essere cauti su queste accuse. Le prove indicano che Bell aveva utilizzato trasmettitori liquidi negli esperimenti più di 3 anni prima di depositare il suo brevetto, suggerendo che sviluppò il suo design indipendentemente.
Elisha Gray
Gray progettò un telefono usando un microfono ad acqua e depositò la sua documentazione all'ufficio brevetti poche ore dopo Bell nel 1876.
Gli esperti confermano che "i progetti ingegneristici di Bell e Gray dimostrano che inventarono i loro rispettivi telefoni con trasmettitore liquido in modo indipendente"
I riconoscimenti ufficiali
Nel 2002, la Camera dei Rappresentanti degli Stati Uniti approvò una risoluzione (H.Res. 269) che riconosceva "la vita e i risultati di Antonio Meucci" e il suo "lavoro nell'invenzione del telefono"
La risoluzione notava significativamente che "se Meucci avesse potuto pagare la tassa di 10 dollari per mantenere il caveat dopo il 1874, nessun brevetto avrebbe potuto essere rilasciato a Bell"
Dieci giorni dopo, il Parlamento canadese rispose con una mozione simbolica che attribuiva l'invenzione del telefono a Bell.
La questione rimane controversa. Mentre Meucci fu probabilmente il primo a sviluppare un dispositivo di comunicazione vocale elettrico, Bell fu il primo a brevettarlo e commercializzarlo con successo
Come osserva lo storico Christopher Beauchamp, la concessione dei diritti di brevetto "divenne la chiave per controllare l'intero settore telefonico", rendendo questa "una questione di più ampio interesse storico".
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