La Sindone è stata un vero "magnete" biologico. Tra i dati più sorprendenti spicca l'identificazione di lignaggi genetici umani tipici del Vicino Oriente, come l'aplogruppo H33, oggi raro ma presente tra le popolazioni Druse.
Tuttavia, la genetica ha riservato una sorpresa ancora maggiore: una massiccia presenza di DNA riconducibile al sub-continente indiano. Questo dettaglio suggerisce che il tessuto possa essere stato fabbricato in India o trasportato lungo le antiche rotte commerciali orientali prima di giungere in Europa, confermando l'etimologia stessa della parola "Sindone", che alcuni studiosi riconducono alla regione del Sindh.