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Cercasi ispirazione per buttar giù una bozza di "regolamento" o un insieme di linee guida pratiche post circolare ministeriale di giugno sugli #smartphone nella #scuola secondaria.

scuola
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  • @Fbrzvnrnd @ilarioq @alepole @scuola @scuola@poliverso.org
    Letta. Circolare n. 3392 del 16 giugno 2025. Vietato anche alle Superiori Secondo grado. Ammesso solo in pochi e precisi casi.
    Non rimane che usare i tablet, che non tutti possono permettersi e non tutte le scuole mettono a disposizione degli studenti.😥

  • @alepole dobbiamo fare dello smartphone un alleato nello stimolare la curiosità degli studenti.
    A meno che tutte le aule (d'Italia) siano dotate di lavagne multimediali collegate ad internet.
    É dai tempi del medioevo che vietare produce effetto opposto. @scuola@mastodon.uno @scuola@poliverso.org

    @ilarioq@livellosegreto.it
    Lo smartphone è una fonte inesauribile di distrazione per individui in età evolutiva, inoltre le ricerche recenti in ambito psicologico e neurofisiologico pare convergano nell'individuare una correlazione con i centri del piacere e della dipendenza ...
    Questo è un vecchio articolo, ma ce ne sono di recenti:

    https://www.wired.it/attualita/tech/2020/09/24/social-dilemma-dopamina-effetto-smartphone-cervello/

    Pensare di non disciplinare la cosa per una visione 'divietofobica' è a mio modo di vedere sbagliato.
    Semmai, secondo me, la fine della alleanza scuola-famiglia rende difficile l'applicazione del divieto e l'esperienza temporanea di liberazione da questi device, al fine di riscoprire le interazioni naturali, analogiche e personali.
    La libertà di una scelta, una nuova consapevolezza e nuove intenzioni possono benissimo cominciare da un divieto saggiamente imposto.
    Ciao.

  • @ilarioq @scuola @scuola@poliverso.org grazie del tuo spunto, sul quale concordo.

    Paradossalmente mi fa meno male quando gli studenti si distraggono al telefono durante la lezione che quando li vedo incollati ognuno sul proprio schermo al cambio dell'ora.
    Ecco, forse un po' più di socialità de visu potremmo ripristinarla, a discapito del social simulato.

    P.S.: insegno in un'isola felice in cui abbiamo lavagne digitali ovunque, ma sono usate più o meno come proiettori 🙂

    @alepole@mastodon.uno
    Finché lo svolgimento del tuo programma ministeriale te lo consente, cioè finché percepisci di avere uno spazio di libertà e di manovra, prova ad usarlo per rinvigorire il dialogo, la conoscenza di ognuno oltre le materie che insegni.
    Cosa cerca un giovane? Dialogo, ascolto, comprensione? Allora se accetti il suggerimento prova ad 'offrirti al di là di qualunque schermo, che sia la lim o un tablet.
    Se il giovane che hai di fronte assapora il gusto della interazione umana, poco o nulla giudicante ma molto ascoltante, il correre verso quel display per l'ennesima volta si allentare un pò.
    Non sarà possibile farlo con tutti. Quelli che scappano dalla classe, quelli che vanno 200 volte al bagno, quelli che cercano la lite con il compagno della classe affianco... eccetera avranno bisogno di una attenzione specialistica, ma immagino tu lo sappia già. Nulla vieta di provare, comunque...

    Ciao

  • @alepole@mastodon.uno
    Finché lo svolgimento del tuo programma ministeriale te lo consente, cioè finché percepisci di avere uno spazio di libertà e di manovra, prova ad usarlo per rinvigorire il dialogo, la conoscenza di ognuno oltre le materie che insegni.
    Cosa cerca un giovane? Dialogo, ascolto, comprensione? Allora se accetti il suggerimento prova ad 'offrirti al di là di qualunque schermo, che sia la lim o un tablet.
    Se il giovane che hai di fronte assapora il gusto della interazione umana, poco o nulla giudicante ma molto ascoltante, il correre verso quel display per l'ennesima volta si allentare un pò.
    Non sarà possibile farlo con tutti. Quelli che scappano dalla classe, quelli che vanno 200 volte al bagno, quelli che cercano la lite con il compagno della classe affianco... eccetera avranno bisogno di una attenzione specialistica, ma immagino tu lo sappia già. Nulla vieta di provare, comunque...

    Ciao

    Questo post è eliminato!
  • @ilarioq@livellosegreto.it
    Lo smartphone è una fonte inesauribile di distrazione per individui in età evolutiva, inoltre le ricerche recenti in ambito psicologico e neurofisiologico pare convergano nell'individuare una correlazione con i centri del piacere e della dipendenza ...
    Questo è un vecchio articolo, ma ce ne sono di recenti:

    https://www.wired.it/attualita/tech/2020/09/24/social-dilemma-dopamina-effetto-smartphone-cervello/

    Pensare di non disciplinare la cosa per una visione 'divietofobica' è a mio modo di vedere sbagliato.
    Semmai, secondo me, la fine della alleanza scuola-famiglia rende difficile l'applicazione del divieto e l'esperienza temporanea di liberazione da questi device, al fine di riscoprire le interazioni naturali, analogiche e personali.
    La libertà di una scelta, una nuova consapevolezza e nuove intenzioni possono benissimo cominciare da un divieto saggiamente imposto.
    Ciao.

    @jonat ma come riscoprire le interazioni umane?
    Sport e hobby sono un buon modo ma richiedono un impegno economico e temporale che non tutte le famiglie possono soddisfare.
    Cosa intendi con "saggiamente imposto"?
    Ad esempio guardare video dello sport
    che si pratica, sarebbe concesso?
    Oppure confondiamo telefono e social?
    Veramente complesso...
    @Fbrzvnrnd

  • @jonat ma come riscoprire le interazioni umane?
    Sport e hobby sono un buon modo ma richiedono un impegno economico e temporale che non tutte le famiglie possono soddisfare.
    Cosa intendi con "saggiamente imposto"?
    Ad esempio guardare video dello sport
    che si pratica, sarebbe concesso?
    Oppure confondiamo telefono e social?
    Veramente complesso...
    @Fbrzvnrnd

    @ilarioq @jonat tutto hackera il nostro cervello, lo stesso sistema di controllo scolastico e di ricompense in cifre da uno a dieci nascono per controllare e indirizzare. Penso che lo smartphone sia terribilmente distraente, certo, è che la proibizione, specie alle secondarie di secondo grado, sia una facile rinuncia all'impegno formativo da parte delle scuole e la perdita di un valido strumento didattico

  • @jonat ma come riscoprire le interazioni umane?
    Sport e hobby sono un buon modo ma richiedono un impegno economico e temporale che non tutte le famiglie possono soddisfare.
    Cosa intendi con "saggiamente imposto"?
    Ad esempio guardare video dello sport
    che si pratica, sarebbe concesso?
    Oppure confondiamo telefono e social?
    Veramente complesso...
    @Fbrzvnrnd

    @ilarioq@livellosegreto.it
    Ti rispondo sulla base di ciò che conosco io e dal mio punto di vista.
    Tu insegnante devi svolgere il programma che il ministero ha previsto per le tue materie, se non stai su materia ma invece su sostegno hai qualche possibilità in più di dialogare con il ragazzo o la ragazza che ti trovi a dover seguire, dopodiché il tempo è poco.

    Magari basterebbe finire la lezione dieci minuti prima ogni volta, e parlare con la classe o con singole persone, oppure dedicare un venerdì al dialogo e rimandare uno sprint necessario alla lezione successiva.
    Cioè devi trovare tu quello spazio di libertà tra le pieghe burocratiche e ministeriali, e lo so che è difficile e poco logistico, perché mentre parli con qualcuno devi anche 'tenere la classe e se è una di quelle 'difficili' è complicato.
    Siccome però i ragazzi hanno bisogno di essere ascoltati, meglio poco che niente.
    Ciao

    PS: 'saggiamente imposto' significa secondo me che un adulto più consapevole e responsabile di un soggetto in età evolutiva pone paletti e regole per fornire punti di riferimento chiari, invece di un permissivismo generalizzato. Se sai che una cosa è dannosa, la proibisci, poi fornisci anche spiegazioni, ma intanto quella proibizione mette in sicurezza la persona da quella influenza...
    Che poi sia difficile da attuare nell'ambiente delle scuole italiane, beh... questo lo sappiamo...

  • @ilarioq@livellosegreto.it
    Ti rispondo sulla base di ciò che conosco io e dal mio punto di vista.
    Tu insegnante devi svolgere il programma che il ministero ha previsto per le tue materie, se non stai su materia ma invece su sostegno hai qualche possibilità in più di dialogare con il ragazzo o la ragazza che ti trovi a dover seguire, dopodiché il tempo è poco.

    Magari basterebbe finire la lezione dieci minuti prima ogni volta, e parlare con la classe o con singole persone, oppure dedicare un venerdì al dialogo e rimandare uno sprint necessario alla lezione successiva.
    Cioè devi trovare tu quello spazio di libertà tra le pieghe burocratiche e ministeriali, e lo so che è difficile e poco logistico, perché mentre parli con qualcuno devi anche 'tenere la classe e se è una di quelle 'difficili' è complicato.
    Siccome però i ragazzi hanno bisogno di essere ascoltati, meglio poco che niente.
    Ciao

    PS: 'saggiamente imposto' significa secondo me che un adulto più consapevole e responsabile di un soggetto in età evolutiva pone paletti e regole per fornire punti di riferimento chiari, invece di un permissivismo generalizzato. Se sai che una cosa è dannosa, la proibisci, poi fornisci anche spiegazioni, ma intanto quella proibizione mette in sicurezza la persona da quella influenza...
    Che poi sia difficile da attuare nell'ambiente delle scuole italiane, beh... questo lo sappiamo...

    @jonat non penso sia compito della scuola educare al giusto uso dello smartphone.
    Come dicevo lo sport e gli hobby, strumenti di socializzazione fisica, sono a carico della famiglia che non sempre può.

  • Cercasi ispirazione per buttar giù una bozza di "regolamento" o un insieme di linee guida pratiche post circolare ministeriale di giugno sugli nella secondaria.

    Qualcuno ha già lavorato a qualcosa di simile?

    Non mi dispiace l'idea di offrire agli studenti qualche oretta di stacco dalla smartdipendenza, dall'altro non si può nemmeno tornare al medioevo... non so come mettere a terra questo pensiero in burocratese.

    Ringrazio in anticipo ogni spunto
    @scuola @scuola@poliverso.org

  • Cercasi ispirazione per buttar giù una bozza di "regolamento" o un insieme di linee guida pratiche post circolare ministeriale di giugno sugli nella secondaria.

    Qualcuno ha già lavorato a qualcosa di simile?

    Non mi dispiace l'idea di offrire agli studenti qualche oretta di stacco dalla smartdipendenza, dall'altro non si può nemmeno tornare al medioevo... non so come mettere a terra questo pensiero in burocratese.

    Ringrazio in anticipo ogni spunto
    @scuola @scuola@poliverso.org

    Questo post è eliminato!

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