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  • Quale partito progressista italiano vi sembra essere a tutto tondo un soggetto promotore della cultura politica woke?
    emama@poliversity.itE emama@poliversity.it

    Quale partito progressista italiano vi sembra essere a tutto tondo un soggetto promotore della cultura politica woke?
    Chi ha proposto l’abolizione di una sola delle nostre feste nazionali?
    Chi in Italia ha chiesto l’abbattimento di statue o targhe?
    Quale volto italiano si è fatto alfiere della cancel culture?

    In tutta franchezza e con tutto il rispetto per ognuno degli intellettuali e dei politici che hanno preso la parola in questi giorni credo che si stia superando la soglia oltre la quale la nostra parte politica invece di proporre la propria visione del mondo interiorizza e assume come un dato di realtà la caricatura distorsiva che di noi sta tentando da anni di fare l’altra parte, quella della destra neo-autoritaria.
    Nessun partito in Italia ha fatto propria nel decennio passato l’impostazione di quel woke 1.0 che Alexandra Ocasio Cortez ha definito ‘una follia’.

    Le poche ed uniche volte che ho sentito pronunciare nel parlamento italiano la parola ‘woke’ è stato per bocca di sperduti esponenti della destra impegnati a scopiazzare lo spartito suonato negli Stati Uniti da Donald Trump.
    Avevano e hanno un unico obiettivo: farsi replicanti delle accuse e degli argomenti attraverso cui quell’agglomerato tecnoautoritario che abbiamo per semplicità definito ‘internazionale nera’ da anni tenta di fingersi vero interprete degli interessi delle classi popolari, riscrivendone la cultura attraverso contenuti falsi diffusi sui social, troll farm e deepfake.

    Chi sostiene che in Italia la sinistra, gli ecologisti, gli ecosocialisti, i progressisti in generale (ognuno usi la definizione che preferisce) abbiano in questi anni dimenticato i diritti sociali per abbracciare una cultura imperniata esclusivamente sulla centralità dei diritti civili e del ‘politicamente corretto’ dice semplicemente una menzogna.

    Una sinistra all’altezza del tempo presente dovrebbe avere la capacità di rispedire al mittente queste falsità invece di farle proprie, tirando fuori un minimo di orgoglio e di amor proprio.
    In questi anni, tutti e tutte nello spazio progressista ci siamo occupati e occupate di lavoro, di sanità, di istruzione, di economia e diseguaglianze
    Ne è una chiarissima testimonianza il fatto che veniamo da mesi di difficile dibattito sulla patrimoniale e in generale sulla necessità di riscrivere l’impianto del fisco affinché possa rispondere all’urgenza di ristabilire alcuni principi di giustizia sociale.

    Abbiamo fatto questo e abbiamo fatto anche altro, perché era ed è giusto.
    Abbiamo difeso lo stato di diritto come fondamento della democrazia e l’uguaglianza di tutte le persone di fronte allo Stato e alle sue leggi.
    Abbiamo difeso il pianeta e dispiegato una cultura ecologista.
    Abbiamo combattuto - e dobbiamo continuare a farlo - il razzismo, il patriarcato, la misoginia e l’omotransfobia, anche in un’ottica intersezionale, perché sappiamo che tutte queste battaglie, quelle sociali, culturali e civili, sono profondamente intrecciate e che per cambiare la società bisogna agire sia sui fondamentali dell’economia che sulle tante articolazioni attraverso cui si dispiega l’opprimente egemonia culturale della destra reazionaria.

    In tutta franchezza non solo non me ne vergogno, non solo non credo che sia stato un errore, ma penso che sia questa la via maestra per costruire una forza politica che si impegni per un cambiamento vero, capace di non deludere le sacrosante ambizioni e aspettative di quelle giovani generazioni che stanno pagando il prezzo più alto per gli errori del passato.

    Infine non va dimenticato che c’è stato nel mondo della sinistra qualcuno che in questi anni ha tentato di tacciare di elitarismo ogni percorso di liberazione: sono gli esponenti di quell’area politica che è stata definita ‘rosso-bruna’.
    Se il woke 1.0 è stato una follia, dall’altro lato la parabola dei rosso-bruni come la tedesca Sahra Wagenknecht, il cui partito sta costruendo convergenze tattiche con i neo-nazisti di Afd, è il definitivo tradimento di quel desiderio di libertà senza il quale anche la più forte delle democrazie muore nel suo contrario.

    Non facciamoci confondere, non abbiamo bisogno di svolgere temi il cui titolo è stato scelto da altri.
    Andiamo avanti, abbiamo idee abbastanza forti e chiare per farlo con sempre maggiore determinazione.

    Elisabetta Piccolotti
    Deputata per #AlleanzaVerdiSinistra
    #elisabettapiccolotti

    @politica

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    Politica interna, europea e internazionale alleanzaverdisinistr elisabettapiccolotti

  • Campo largo.
    emama@poliversity.itE emama@poliversity.it

    @macfranc @politica
    E perderà alle elezioni successive. Se vuole sopravvivere oltre i pochi anni di governo il PD, a parere mio ha due opzioni:

    1. Spostarsi completamente al centro diventando una sorta di nuova DC
    2. Dare spazio alle istanze della società: lavoro, casa, salute, istruzione, diritti costituzionali a 360°. Cioè a quello che chiede la sinistra. Qui non si tratta di rivoluzione bolscevica, e neppure francescana 😉😂. Si tratta di scegliere quale indirizzo dare all'economia: dei capitalisti o dei cittadini. Si tratta di portare a compimento la nostra Costituzione su lavoro, salute, dignità diritti etc: i primi 12 articoli ancora disattesi.
    Politica interna, europea e internazionale fratoiani schlein conte bonelli campolargo

  • Campo largo.
    emama@poliversity.itE emama@poliversity.it

    @macfranc @politica
    Già perché secondo te il centro sinistra può fare a meno di Avs?

    Politica interna, europea e internazionale fratoiani schlein conte bonelli campolargo

  • Campo largo.
    emama@poliversity.itE emama@poliversity.it

    @macfranc @politica
    Diresti la stessa cosa della Lega (Lega oggi stimata al 5,1%) rispetto a FdI ?

    Politica interna, europea e internazionale fratoiani schlein conte bonelli campolargo

  • Campo largo.
    emama@poliversity.itE emama@poliversity.it

    @macfranc @politica

    Alleanza Verdi e Sinistra col 6,3% è il terzo partito della coalizione.

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    Sondaggi politici oggi: le ultime intenzioni di voto e clima d'opinione in Italia

    I sondaggi politici Ipsos Doxa rivelano le opinioni e punti di vista degli italiani in merito al gradimento del Governo, dei leader politici e dei partiti.

    favicon

    Ipsos (www.ipsos.com)

    Politica interna, europea e internazionale fratoiani schlein conte bonelli campolargo

  • Campo largo.
    emama@poliversity.itE emama@poliversity.it

    @vic462 @politica
    Partecipo a "Decidiamo". Ho anche scritto qualcosa. Purtroppo mi sembra fermo da tempo.
    https://decidiamo.com/assemblies/conferencia-avs?locale=it

    Politica interna, europea e internazionale fratoiani schlein conte bonelli campolargo

  • Campo largo.
    emama@poliversity.itE emama@poliversity.it

    Campo largo.
    Non mi piace come si sta muovendo Conte. È sempre sulla scena, ma per la coalizione o per sè stesso?
    Mi sembra più interessato a promuoversi come leader del campo largo. piuttosto che al lavoro per scrivere assieme un programma comune. Sta dando la scalata, guardando al Pd. Per lui AVS sembra inesistente, non lo preoccupa, perciò nessuna considerazione.
    Intanto il PD è in vacanza? Elly Schlein ha pochissimo spazio sui Tg, al contrario di Conte che, al lavoro per la propria promozione, non manca di spedire frecciatine continue al primo partito della coalizione.

    Ma molti elettori del centro sinistra chiedono/chiediamo un programma, una vera alternativa che dia risposte su lavoro, salute, ambiente, istruzione diritti, migranti, Europa. E, piace molto al centro, su sicurezza, non per raccattare voti, ma per dare risposte razionali, che uniscano approccio umano e funzionale al modello economico attuale o prossimo venturo.
    Un programma che ribalti il paradigma attuale, dato per scontato, genuflesso al potere economico finanziario come se questo modello di sviluppo (o inviluppo?) fosse ineluttabilmente il solo concepibile.

    #fratoiani #Schlein #conte #bonelli #campolargo

    @politica

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    Politica interna, europea e internazionale fratoiani schlein conte bonelli campolargo

  • La richiesta arrivata informalmente è stata rifiutata.
    emama@poliversity.itE emama@poliversity.it

    La richiesta arrivata informalmente è stata rifiutata. E così i vertici Rai si sono creati un bell'alibi per chiamare una conduzione che contribuirà a fare fuori Report.

    Gabanelli, secondo me, ha sbagliato a rifiutare.
    Forse, se avesse voluto contribuire a salvare Report, così come l'aveva creato, Gabanelli avrebbe dovuto accettare, ma solo ponendo pubblicamente condizioni chiare. E a quel punto, se le sue richieste fossero state rigettate allora rifiutare pubblicamente.

    #report #gabanelli #ranucci

    @politica

    Milena Gabanelli e la richiesta che le è stata fatta per tornare a condu... https://youtube.com/shorts/J3Q3aaid-_0?is=tkDHAkSvoiFYwiqu

    Politica interna, europea e internazionale report gabanelli ranucci

  • IL PATRIARCA MEDITERRANEOvoce da un bestiario minoredi Luigi Iengo
    emama@poliversity.itE emama@poliversity.it

    IL PATRIARCA MEDITERRANEO
    voce da un bestiario minore
    di Luigi Iengo

    Patriarcus mediterraneus. Mammifero stanziale, taglia media, pelo rado sulla sommità e folto sulle intenzioni. Si riconosce dal passo lento e dallo sguardo di chi sta per spiegarti una cosa che hai già capito.

    Habitat. Bar dello sport, gruppo WhatsApp "Amici della grigliata", tribuna coperta, poltrona con vista telecomando. Migra stagionalmente verso la sagra.

    Alimentazione. Onnivoro, purché cucinato da altri.

    Segni particolari. È capace di dominare le emozioni e le passioni. Tranne quando gli prendono il parcheggio, quando la squadra subisce gol al novantesimo, quando il figlio gli sposta il telecomando e quando qualcuno gli chiede di caricare la lavastoviglie.

    Richiamo. Un verso breve e ripetuto: "io mica sono contro le donne, io le proteggo." Emesso di preferenza mentre la donna in questione sta portando su le buste della spesa.

    Riproduzione. Complessa. Richiede una femmina, che tuttavia nel modello non viene consultata.

    ➖️➖️➖️➖️➖️➖️➖️➖️➖️➖️

    Al Bar Nettuno il Patriarca ha annunciato che difende il patriarcato mediterraneo perché noi, ha detto scandendo, noi veniamo dai greci e dai romani.
    Dal fondo si è alzato il professor Guerrini, quarant'anni di latino e greco al liceo, caffè corretto delle undici, che ha chiesto gentilmente: quali greci, scusi.
    Il Patriarca ha detto: tutti.
    Il professore ha detto: perché se sono tutti allora c'è dentro anche il Battaglione Sacro di Tebe, che era un reparto scelto composto da coppie di amanti maschi, e funzionava benissimo, tanto che per vincerlo ci volle Filippo il Macedone.
    Il Patriarca ha detto: allora facciamo solo i romani.
    Il professore ha detto: benissimo, parliamo di Adriano.
    Il Patriarca ha detto: allora facciamo i cristiani.
    Il professore ha detto: volentieri, cominciamo dal Vangelo, capitolo sul primo che scagli la pietra.
    A quel punto il Patriarca ha fatto la cosa che fanno tutti i patriarchi mediterranei quando la storia non collabora: ha guardato l'orologio e ha detto che doveva andare.
    Sulla porta si è girato e ha aggiunto: comunque mediterraneo.
    E il professore, che è un uomo paziente ma non infinito, gli ha ricordato che il Mediterraneo bagna anche Tunisi, Algeri, Tripoli, Beirut, e che il modello dell'onore, della verginità e del padre che decide per tutti è esattamente lo stesso su tutte e due le sponde, tanto che gli antropologi lo studiano come un sistema unico.
    Il Patriarca ci ha pensato tre secondi.
    Poi ha detto: eh no. Quello è un altro mare.
    E se n'è andato, sicuro come solo un uomo che ha appena riscritto la geografia per non dover riscrivere se stesso.

    Nota del compilatore: la specie non è in via di estinzione. È in via di programma elettorale.

    #vannacci #patriarcatomediterraneo
    @politica

    Post originale su
    https://www.facebook.com/share/p/19cBvu2FpZ/

    Politica interna, europea e internazionale vannacci patriarcatomediterra

  • Non sono galere, eppure ne hanno tutto l'aspetto: condizioni igieniche, sovraffollamento, supporto medico e psicologico.
    emama@poliversity.itE emama@poliversity.it

    RE: https://poliversity.it/@anarchiversitario/117115572584002213

    Non sono galere, eppure ne hanno tutto l'aspetto: condizioni igieniche, sovraffollamento, supporto medico e psicologico. Ma nei CPR chi è trattenuto? Persone che non hanno commesso reati ("il trattenimento ... è slegato dalla commissione di un reato")
    Quindi chi sono queste persone? Immigrati. E cosa hanno commesso? Il "reato" di immigrazione.

    #cpr #immigrazione #detenzioneamministrativa
    @politica

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    Centri di permanenza per i rimpatri (CPR) - CRC Migrazioni e Diritti Umani

    1. Cosa sono i CPR? I CPR “Centri permanenza per i rimpatri” sono strutture adibite al trattenimento amministrativo degli stranieri. Tale misura può essere rivolta: agli stranieri in attesa di allontanamento, quale misura esecutiva dell’espulsione (art. 14 D.lgs n. 286 del 1998); agli stranieri in ingresso nel territorio dello Stato “a fini identificativi” (art. 10 ter comma 3 D.lgs. n. 286 del 1998); ai richiedenti protezione internazionale nel caso in cui costituiscano un pericolo per l’ordine pubblico e la sicurezza, nonché nelle altre ipotesi di cui all’art. 6 D.lgs n. 142 del 2015. Attualmente i CPR sono situati a Torino, Roma, Bari, Brindisi, Caltanissetta, Trapani, Gradisca d’Isonzo, Macomer, Milano (cfr. la scheda pubblicata dall’Ufficio studi della Camera dei Deputati).

    favicon

    CRC Migrazioni e Diritti Umani (migrazioni.crc.unimi.it)

    Politica interna, europea e internazionale cpr immigrazione detenzioneamministra

  • FFO 2026, il paradosso dei corsi con pochi studenti: chi protegge le discipline che rischiamo di perdere?
    emama@poliversity.itE emama@poliversity.it

    @ciccillo @fuorisede @scuola molti dei problemi sono condivisi. Purtroppo quella dei Conservatori e delle Accademie è una realtà poco conosciuta e che non fa "rumore".

    Scuola - Gruppo Forum

  • FFO 2026, il paradosso dei corsi con pochi studenti: chi protegge le discipline che rischiamo di perdere?
    emama@poliversity.itE emama@poliversity.it

    @ciccillo @fuorisede @scuola
    Ma non sono degli Atenei, sono corsi di Conservatori e Accademie.
    Se leggi non sono compresi nel prospetto che riporta solo i dati relativi agli Atenei.

    Scuola - Gruppo Forum

  • FFO 2026, il paradosso dei corsi con pochi studenti: chi protegge le discipline che rischiamo di perdere?
    emama@poliversity.itE emama@poliversity.it

    @ciccillo @fuorisede @scuola
    L'articolo prende in considerazione solo i corsi universitari degli Atenei pubblici, i cui dati sono pubblici.

    Scuola - Gruppo Forum

  • FFO 2026, il paradosso dei corsi con pochi studenti: chi protegge le discipline che rischiamo di perdere?
    emama@poliversity.itE emama@poliversity.it

    @fuorisede @scuola

    Ma se i bisogni scientifici, culturali e professionali di un Paese non si riflettono sul mercato del lavoro, ecco che le scelte degli studenti non collimano con quei bisogni.

    Scuola - Gruppo Forum

  • Il "Tempesta"
    emama@poliversity.itE emama@poliversity.it

    Il "Tempesta"

    Era stato rapito il 10 giugno da una squadra fascista capeggiata da Amerigo Dumini.
    Aveva appena denunciato i brogli che erano stati il marchio delle elezioni del 1924, insieme alle violenze, le illegalità e gli abusi commessi dai fascisti per riuscire a vincerle.
    Violenze contro gli oppositori: socialisti e comunisti, ma anche convinti democratici liberali repubblicani e mazziniani.
    Praticamente il "Tempesta" scrisse la sua fine.

    Il suo corpo fu ritrovato due mesi dopo. 16 agosto 1924.
    Mussolini si intestò la responsabilità morale e civile dell'assassinio, rivendicandolo.

    #giacomomatteotti #mussolini #1924
    #memoria #antifascismo
    #StoriaeMemoria

    @storia

    Storia giacomomatteotti mussolini memoria antifascismo storiaememoria

  • A Cuba si sta diffondendo l'arbovirosi.
    emama@poliversity.itE emama@poliversity.it

    A Cuba si sta diffondendo l'arbovirosi.

    L'epidemia è l'ultimo effetto di una sola causa, l'embarco americano che da oltre sessant'anni (dal 1960) cerca di mettere in ginocchio l'isola colpendo i suoi abitanti. A cui stanno dando il colpo di grazia le nuove sanzioni e il blocco energetico imposti dall'amministrazione di Donald Trump nel 2026, che hanno un impatto diretto e documentato sull'aggravamento della crisi sanitaria a Cuba.
    Prima di Trump: Dwight D. Eisenhower, John F. Kennedy, Bush senior, Clinton.
    https://www.vaticannews.va/it/mondo/news/2022-02/stati-uniti-embargo-cuba-russia-venezuela-castro.html

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    Cuba, il rebus della malattia misteriosa e l'allarme"arbovirus"

    Le autorità sanitarie riconoscono la circolazione simultanea di Dengue, Chikungunya e in misura minore di altre arbovirosi come Oropouche

    favicon

    RaiNews (www.rainews.it)

    #Cuba #crisisanitaria #embargoUsa #epidemiaArbovirosi
    @politica

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    Politica interna, europea e internazionale cuba crisisanitaria embargousa epidemiaarbovirosi

  • Marcella Raiola
    emama@poliversity.itE emama@poliversity.it

    Marcella Raiola

    Non voglio scrivere commenti, conferendo dignità di interlocutori a spurghi di fogna; trovo umiliante, pleonastico e surreale mettermi a dimostrare che le civiltà menzionate come baluardi dell'ordine suprematista, schiavile e patriarcale non sono paradigmi assiologici, non sono slogan, non sono bandiere, non sono state blocchi inarticolati. Non voglio con fiero sdegno invitare dei decerebrati ad andarsi a leggere la vita di Romolo di Plutarco per capire quanto e come Roma, nata sul diritto d'asilo, abbia prosperato sulla sua caratteristica di città orgogliosamente bastarda e meticcia; non voglio far presente che le suddette civiltà non sono rimaste monoliticamente dove chi ne abusa le colloca, ma sono state raccontate e riscoperte come di volta in volta i secoli chiedevano o imponevano.
    Non voglio neanche provare a ironizzare in modo tagliente e brillante, perché l'ironia, spesso, è l'arma degli impotenti o di chi sottovaluta pericoli enormi e tangibili perché fa l'errore di considerare l'enormità di un progetto deformante come garanzia della sua inattuabilità, o di ritenere che il proprio sconcerto sia condiviso dai più.
    Voglio sapere - constatato amaramante che a livello politico, sociale, culturale e dialettico non c'è reazione adeguata - perché, a livello giuridico e procedurale, è consentita la partecipazione alle competizioni elettorali di partiti che presentino programmi che violano palesemente i principi fondativi della Costituzione.
    Abbiamo folklorizzato la Lega; abbiamo deriso i buzzurri con le corna "celtiche" in testa; abbiamo storto la bocca di fronte alle cerimonie sul Po e vergato articoli dotti contro la nozione analfabeta di "Padania"; abbiamo tollerato che Gianfranco Miglio propagandasse in TV in prima serata idee naziste e deterministe di sterminio e ghettizzazione dei "parassiti" del Sud, discendenti del "predone" Ulisse...
    E quei buzzurri con le corna in testa terrorizzati dalla sottrazione degli "schei" più che dalla guerra civile, trascinati e persuasi da fomentatori d'odio corrotti e in malafede, travolti dagli scandali eppure tanto spudorati da dichiarare di essere "locomotiva" e coscienza etica del paese, hanno prevalso con regolari elezioni, hanno avvelenato e brutalizzato ulteriormente la vita politica e ora stanno attuando, con l'autonomia differenziata, l'agognata secessione, grazie anche a quella sinistra venduta e vile che, per inseguirne i successi elettorali, offrì loro sul piatto d'argento, con la riforma del Titolo V della Costituzione del 2001, la possibilità di rubare le risorse comuni e di tarare i diritti sulla residenza.

    Pavento l'iterazione di quel tragico errore. Docenti, funzionari Onu e attivisti che difendono i diritti umani, universali e internazionali vengono sanzionati, perseguitati, inquisiti, indagati, incarcerati, multati, censurati, intimiditi, minacciati di licenziamento e fatti oggetto di ritorsione, mentre si consente a degli infami che negano l'uguaglianza sostanziale e giuridica degli esseri umani, sancita con immani sacrifici e sofferenze in secoli di lotta a tutte le latitudini, di avere agibilità politica e di partecipare alle elezioni di quella che nei discorsi che grondano retorica viene definita "Repubblica democratica"?
    Se il meccanismo elettorale "democratico" consente a chi promette di cancellare l'essenza della Democrazia e dell'Uguaglianza di presentarsi a democratiche elezioni, c'è una grossa falla nel sistema.
    Una falla giuridica, ma anche civile e istituzionale, perché il fatto stesso che sia lecito candidarsi con un programma che gerarchizza gli esseri umani su base sessuale, etnica, religiosa, è anche un vulnus alla credibilità delle istituzioni che si spacciano per garanti dell'uguaglianza.
    I pregiudizi sono il presupposto teorico dei reati più odiosi. Si smontano con la cultura, la storia, lo studio, certo, ma se poi si consente, col pretesto di una malintesa "libertà", che siano sdoganati e nobilitati fino a diventare "ideologia", e se si tollera, magari per bieco calcolo di poltrone, che siano elevati al rango di programma di un partito, lo sforzo culturale diventa utopia di anime belle, la Costituzione diventa carta igienica e il Diritto diventa la maschera di cui l'aguzzino spietato si serve per autorappresentarsi come ispirato civilizzatore e "unto" di tutti i signori.

    Ovidio, che scrisse "prisca iuvent alios... haec aetas moribus apta meis" (i tempi antichi giovino pure agli altri; questa è l'epoca adatta al mio stile di vita), morì in esilio per aver additato l'ipocrisia solenne di un'autocrazia sanguinaria che si presentava come principio e sorgente di ordine, morigeratezza e disciplina (sacrificando, manco a dirlo, anzitutto le libertà delle donne).
    Non ci meritiamo di morire in esilio. Non ci meritiamo di essere espulse/i anche de iure dal novero degli esseri umani detentori di diritti che contribuiamo a rendere non negoziabili e non reversibili prendendo ogni giorno il testimone da chi ha lottato prima di noi. Non dev'essere ammesso al gioco chi ne disconosce e calpesta le regole. Vale per ogni gara. Com'è possibile che non valga per la gara in cui si decide chi governa questo disgraziato paese, in quest'infernale contesto mondiale?

    #MarcellaRaiola #lega #democrazia #diritti #CostituzioneRepubblicaItaliana

    @politica

    Politica interna, europea e internazionale marcellaraiola lega democrazia diritti costituzionerepubbli

  • Dunque da assurdità razzista a paradosso che rilancio a Vannacci:Per mantenere la cittadinanza italiana bisogna dimostrare:
    emama@poliversity.itE emama@poliversity.it

    @elettrona @politica
    Sai durante i miei anni di insegnamento (Roma nord) ho avuto parecchi alunni stranieri. Con loro in linea di massima non ho avuto problemi, a parte due ragazzine ucraine con le quali, giustamente, o comunicavi in inglese o serviva un interprete. Con gli altri/e appena arrivati in Italia si organizzava da inizio anno il corso L2 ovvero di lingua italiana per alunni stranieri. Il problema nasceva con gli adulti che, anche volendo imparare la lingua, non avevano corsi per loro.
    Per gli alunni italiani, a volte con risultati peggiori dei loro compagni stranieri, ogni anno organizzavamo noi docenti di italiano i corsi di recupero. Poche ore rispetto al bisogno perché la scuola non aveva fondi per pagarci più di quelle poche ore.

    Insomma, più degli stranieri, che è scontato non conoscano la lingua a meno di non essere nati in Italia e aver sempre frequentato le scuole italiane - assai frequente nella mia esperienza - mi preoccupa l'analfabetizzazione di ritorno degli italiani, il cui livello spesso è A2 (Elementare): Capisci frasi comuni legate ad argomenti diretti (famiglia, spesa, lavoro). Riesci a gestire scambi semplici e routinari.

    Politica interna, europea e internazionale vannacci cittadinanza linguaitaliana livello

  • Dunque da assurdità razzista a paradosso che rilancio a Vannacci:Per mantenere la cittadinanza italiana bisogna dimostrare:
    emama@poliversity.itE emama@poliversity.it

    Dunque da assurdità razzista a paradosso che rilancio a Vannacci:
    Per mantenere la cittadinanza italiana bisogna dimostrare:

    1. Cittadinanza italiana da minimo 5 generazioni.
    2. Conoscenza e competenza della lingua italiana parlata e scritta di livello C1: (definito "Livello dell'efficacia" o di "Autonomia Avanzata") corrisponde alla capacità di scrivere testi complessi, chiari e perfettamente strutturati, adattando con precisione lo stile al destinatario. Chi scrive a questo livello non commette errori sistematici e sa come sostenere un'argomentazione in modo convincente.

    Probabilmente basterebbe solo il punto 2 per togliere la cittadinanza a milioni di italiani, e molti politici.

    #vannacci #cittadinanza #linguaitaliana #livello-C1

    @politica

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    Politica interna, europea e internazionale vannacci cittadinanza linguaitaliana livello

  • Assalto all'infanzia palestinese (pedomachia)
    emama@poliversity.itE emama@poliversity.it

    Assalto all'infanzia palestinese (pedomachia)

    IL GENOCIDIO PRIMA E DOPO LA NASCITA

    Qui troverete un video con il pediatra dell'ultimo ospedale funzionante per prematuri di Gaza, il Patient’s Friends Hospital. Dove manca il carburante per tenere accese le incubatrici. Ho associato a questo il nuovo rapporto ONU sui bambini palestinesi e la strategia israeliana votata alla distruzione della vita: https://laviniamarchetti.substack.com/p/assalto-allinfanzia-palestinese-pedomachia

    Nel video, girato il 3 agosto dentro il Patient’s Friends Hospital di Gaza City, i generatori vengono spenti per ore, il carburante è quasi finito e le incubatrici restano appese a ciò che rimane in un serbatoio.

    Avevo già scritto delle 3.950 perdite di gravidanza registrate a Gaza nei primi sei mesi del 2026. Poi ho letto il nuovo rapporto della Commissione d’inchiesta delle Nazioni Unite sui bambini palestinesi. La sequenza è terribile nella sua atrocità. La fame incide fortemente sulla gravidanza, spesso, se non c'è un aborto, la madre ha bambini prematuri. La prematurità porta i neonati in reparti ormai devastati e infine nell'ultimo reparto rimasto, manca l’elettricità necessaria per cure adeguate.

    Insomma, una decisione presa a un valico arriva fino al respiro di un bambino.

    #palestinagenocidio #israeleStatoGenocida
    #laviniaMarchetti
    #pedomachia

    @politica

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