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Geocriminalità e cooperazione internazionale tra le Forze di Polizia

  • Le indagini della Procura Europea spingono tre ministri greci alle dimissioni per presunta frode ai danni dei fondi agricoli Ue

    Le indagini della Procura Europea spingono tre ministri greci alle dimissioni per presunta frode ai danni dei fondi agricoli Ue

    Due ministri e un viceministro del governo conservatore greco hanno presentato venerdì le loro dimissioni, dopo che la Procura europea (EPPO) ha chiesto al parlamento greco di revocare la loro immunità per facilitare le indagini sulla presunta appropriazione indebita di sussidi comunitari al settore agricolo.

    Si tratta del ministro dell'Agricoltura, Kostas Tsiaras; quello della Protezione Civile e Crisi Climatica, Yannis Kefaloyannis; e il vice ministro della Sanità, Dimitris Vartzopulos, tutti e tre sono indagati dall' per eventi accaduti nel 2021.

    A quel tempo Tsiaras era ministro della Giustizia, Kefaloyannis viceministro dei trasporti e Vartzopulos viceministro.

    Anche Kostas Skrekas ha presentato le sue dimissioni. Questi è il segretario generale di Nuova Democrazia (ND), il partito del primo ministro, il conservatore Kyriakos Mitsotakis, nonché uno dei tredici parlamentari conservatori per i quali l'EPPO chiede al Parlamento di revocare l'immunità.

    Già prima delle dimissioni, Mitsotakis aveva annunciato che venerdì avrebbe annunciato una ristrutturazione del suo gabinetto, quindi era già prevista l' abbandono del governo da parte dei ministri ritenuti dagli inquirenti coinvolti nella frode.

    «Non bastano le dimissioni dei ministri. La responsabilità politica degli scandali, della corruzione e del marciume ricade sullo stesso Mitsotakis. In questi casi, la soluzione sta nei sondaggi e nella gente", ha affermato oggi in un comunicato il partito di sinistra Syriza.

    Intanto sono stati trasmessi al Parlamento i primi due dossier inviati alla Grecia mercoledì scorso dall'EPPO.

    Il primo chiede di revocare l'immunità a 11 deputati, tra cui i ministri che si sono dimessi, e la seconda riferisce sul possibile coinvolgimento dell'ex ministro greco dell'Agricoltura Spilios Livanos (2021-2022) e di Fotiní Arabatzi, che è stato suo viceministro.

    "L'indagine riguarda presunti crimini contro gli interessi finanziari dell' Unioneeuropea (), in particolare istigazione ad abuso di fiducia, frode informatica ed emissione di certificati falsi con l'intenzione di ottenere un vantaggio illecito per un altro", si legge in una nota dell'EPPO.

    L'EPPO ha inviato giovedì un terzo dossier alle autorità giudiziarie greche in cui chiede di revocare l'immunità di altri due deputati conservatori, questa volta per aver riscontrato "indizi di istigazione". morale che costituisce una violazione dei doveri.

    Dallo scorso anno, le autorità greche hanno arrestato decine di persone che ottenevano illegalmente sussidi milionari dall'OPEKEPE, l'agenzia statale incaricata di distribuire i fondi agricoli europei, dopo aver dichiarato proprietà fondiarie o di bestiame inesistenti.

    La stampa greca indica che dal 2019 potrebbero essere stati sborsati indebitamente tra i 200 e i 230 milioni di euro.

     Mondo eppo ue grecia
  • Italia e Mozambico, scambio di buone pratiche nel settore delle investigazioni

    Italia e Mozambico, scambio di buone pratiche nel settore delle investigazioni

    Presso la sede romana dell'Ufficio per il coordinamento e la pianificazione delle Forze di Polizia si è svolto un incontro di tre giorni con una delegazione della Polizia Giudiziaria e della Magistratura mozambicana incentrato sulle investigazioni di alto livello tecnico riguardanti il traffico di droga, i rapimenti e i sequestri di persona.

    L'incontro ha rappresentato il seguito di una visita effettuata lo scorso anno da un'altra delegazione mozambicana, che aveva già riscosso notevole successo in termini di cooperazione di polizia con l'Italia.

    Al meeting hanno partecipato il Dipartimento della Pubblica Sicurezza e l'Ufficio delle Nazioni Unite contro la droga e il crimine (UNODC). I lavori sono stati inaugurati dal prefetto Annunziato Vardè, direttore dell'Ufficio per il coordinamento e la pianificazione delle Forze di Polizia. Hanno seguito gli interventi del Generale di Brigata Massimiliano Della Gala, Direttore del Servizio Relazioni Internazionali, di Antonio De Vivo, Rappresentante UNODC, e di Josè Miguel Ilidio, capo delegazione e Direttore Generale della Polizia Giudiziaria mozambicana.

    I temi principali affrontati hanno riguardato le investigazioni complesse ad elevato contenuto tecnologico e digitale, il coordinamento delle attività di polizia, la condivisione di informazioni e la costituzione di team investigativi, con l'analisi di casi pratici e i contributi degli uffici e reparti specializzati della Polizia di Stato, dell'Arma dei Carabinieri e della Guardia di Finanza.

    La delegazione ha inoltre visitato le sedi del Servizio Centrale Operativo (SCO) della Polizia di Stato, della Direzione Centrale per la Polizia Scientifica e la Sicurezza Cibernetica e del Servizio Centrale di Investigazione sulla Criminalità Organizzata (SCICO) della Guardia di Finanza.

    L'evento ha rappresentato un'importante occasione di cooperazione di polizia in ambito info-investigativo e di scambio di buone pratiche in settori di reciproco interesse.

     Mondo ufficioperilcoordina
  • ATTUAZIONE DELLA LEGISLAZIONE EUROPEA SUL RIPRISTINO DELLA NATURA.

    ATTUAZIONE DELLA LEGISLAZIONE EUROPEA SUL RIPRISTINO DELLA NATURA. IL POTENZIALE RUOLO DEI CARABINIERI FORESTALI

    La Commissione Ambiente della Camera dei Deputati ha audito il rappresentante del Comando unità forestali, ambientali e agroalimentari (CUFAA) dell'Arma dei Carabinieri - la "grande unità elementare" dell'Arma dei Carabinieri, istituita il 25 ottobre 2016 che svolge funzioni di polizia ambientale, forestale e agroalimentare - per esaminare un decreto legislativo di attuazione del Regolamento UE 2024/1991 sul ripristino della natura (Nature Restoration Law).
    Si tratta di una legislazione europea che stabilisce obiettivi vincolanti per il ripristino di almeno il 20% delle aree terrestri e marine dell'UE entro il 2030 e di tutti gli ecosistemi degradati entro il 2050. Mira inoltre a mitigare il cambiamento climatico e i disastri naturali, aiutando l'UE a rispettare gli impegni ambientali internazionali.

    I CARABINIERI DI CUFAA POSSONO SOSTENERE IL PIANO NAZIONALE DI RISANAMENTO

    Il Generale di Divisione Massimo Zuccher, Capo di Stato Maggiore del CUFAA, ha spiegato che il decreto designa il Ministero dell'Ambiente e il Ministero dell'Agricoltura come autorità nazionali competenti, con responsabilità distribuite tra regioni, province autonome, comuni, autorità di bacino ed enti di gestione. Ha osservato che, sebbene questa struttura sia accolta favorevolmente nel suo quadro essenziale, la sua efficacia trarrebbe beneficio dall’integrazione con un meccanismo robusto dal punto di vista tecnico e operativo. A questo proposito l’Arma dei Carabinieri, attraverso il CUFAA, può fornire un valido supporto a tale assetto di governance.

    TUTELA DELL'AMBIENTE: DAL CORPO FORESTALE AI CARABINIERI

    Zuccher ha ricordato che il CUFAA esercita competenze tecniche e funzioni di vigilanza radicate nella storia d'Italia, trasferite ai Carabinieri in seguito all'assorbimento del Corpo Forestale dello Stato. Questa specializzazione garantisce la tutela della biodiversità, il monitoraggio dei rischi idrogeologici, la gestione dell'inventario forestale e la valutazione delle condizioni fitosanitarie dell'ecosistema.

    Attraverso il CUFAA, i Carabinieri assicurano un controllo ambientale completo dei territori rurali attraverso oltre 900 unità forestali e dei parchi, che monitorano e proteggono le aree montane da più di due secoli, prima come Corpo Forestale e ora come Carabinieri.

    Secondo il Capo di Stato Maggiore, l'attuazione della normativa europea richiede un processo analitico articolato in fasi critiche: mappatura preliminare, elaborazione del piano nazionale, attuazione degli interventi e successiva rendicontazione dei risultati.

    Zuccher ha sottolineato che attualmente il CUFAA gestisce oltre 130 riserve naturali statali e 20 terreni demaniali. Nel corso degli anni, questi territori sono serviti come laboratori di ingegneria ecologica, con decenni di sforzi di rewilding e ripristino ecologico che hanno trasformato aree un tempo fragili in alcuni degli ecosistemi meglio conservati d'Europa.

    SUPPORTO TECNICO CONTINUO ALLE IMPRESE

    Per quanto riguarda gli ecosistemi agricoli e forestali, Zuccher ha affermato che la transizione verso pratiche sostenibili e il ripristino delle popolazioni di impollinatori richiederà un supporto tecnico continuo per le imprese di questi settori. L’imponente piano di rimboschimento imposto dal regolamento, in linea con l’obiettivo europeo di piantare 3 miliardi di alberi, ha già rivelato un’allarmante carenza di materiale vegetale certificato sul mercato nazionale. Senza piante di origine genetica autoctona e verificata, qualsiasi progetto di ripristino rischia il fallimento ecologico. I Carabinieri sono posizionati per fungere da moltiplicatore in quest’area, sfruttando risorse strategiche come i Centri Nazionali per la Biodiversità dei Carabinieri a Pieve Santo Stefano e Peri, centri di eccellenza per la produzione di massa e la conservazione di specie rare o minacciate.

     Mondo naturerestorationlaw carabinieriforestale armadeicarabinieri carabinieriforestali
  • Un rapporto illustra truffe e frodi online, tra le forme più sofisticate e lucrative di criminalità organizzata a livello globale

    Un rapporto illustra truffe e frodi online, tra le forme più sofisticate e lucrative di criminalità organizzata a livello globale

    Il rapporto "A World of Deceit: Mapping the landscape of the global scam centre phenomenon", pubblicato dalla Global Initiative Against Transnational Organized Crime nel marzo 2026 analizza l'evoluzione delle truffe e delle frodi online, diventate una delle forme più sofisticate e lucrative di criminalità organizzata a livello globale. Nel 2024, si stima che queste attività abbiano generato oltre 1 trilione di dollari, circa l'1% del PIL mondiale.

    Il documento si focalizza sul "centro di truffa" (scam centre) come unità organizzativa distintiva, esaminandone i modelli economici in America Latina, Europa, Eurasia, Sud-est asiatico e Africa.

    Tipologie di Centri di Truffa
    I centri non sono tutti uguali; la loro forma dipende dalle condizioni locali e dal livello di protezione politica di cui godono:

    • Prigioni: Utilizzate come incubatori (es. in Colombia), sfruttano una forza lavoro prigioniera e la corruzione delle guardie.
    • Appartamenti e Piccoli Uffici: Offrono discrezione e capacità di rapida rilocazione; sono comuni in Turchia e Brasile.
    • Grandi Complessi (Compounds): Tipici del Sud-est asiatico, sono strutture massicce e recintate dove la forza lavoro è spesso vittima di tratta e costretta ai lavori forzati.
    • Sotto copertura: Molti centri operano all'interno di aziende legali, come call center legittimi o società di servizi online.

    Fattori di Moltiplicazione (I 6 Acceleratori)
    Il rapporto identifica sei fattori chiave che permettono a queste operazioni di prosperare:

    • Gruppi in Rete: Molti centri fanno parte di strutture transnazionali che condividono tecniche e gestione.
    • Tecnologia e Crime-as-a-Service: L'intelligenza artificiale (deepfake, clonazione vocale) e la vendita di "pacchetti per truffe" pronti all'uso abbassano drasticamente le barriere all'entrata.
    • Denaro: L'uso di criptovalute, fintech e "muli di denaro" rende estremamente difficile il tracciamento dei fondi.
    • Protezione Politica: Fondamentale per le operazioni su larga scala; varia dalla piccola tangente alla collusione con le alte sfere dello Stato.
    • Persone: La forza lavoro spazia da dipendenti consenzienti e ben pagati a vittime del traffico di esseri umani (circa 300.000 persone nel solo Sud-est asiatico).
    • Geopolitica: I truffatori sfruttano l'instabilità politica e la mancanza di cooperazione tra forze di polizia internazionali.

    Il rapporto avverte che la chiusura di singoli centri non è sufficiente se il modello di business rimane intatto. I rischi principali per il futuro includono:

    • Spostamento (Displacement): I centri migrano verso paesi con maggiore protezione politica quando la pressione aumenta in un'area.
    • Diffusione (Diffusion): Passaggio da grandi complessi visibili a una rete di piccole cellule più difficili da individuare.
    • Reintegrazione: Molte vittime della tratta che tornano a casa rischiano di rientrare nel settore come truffatori a causa della mancanza di alternative economiche.

    In conclusione, il documento sottolinea la necessità di un approccio che affronti simultaneamente la tecnologia, i flussi finanziari e, soprattutto, la protezione politica che permette a questi centri di operare con impunità.

    Per saperne di più: https://globalinitiative.net/analysis/mapping-global-scam-center-phenomenon/


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  • Giunge a conclusione l'indagine in Liguria per reati ambientali e traffico internazionale di rifiuti

    Giunge a conclusione l'indagine in Liguria per reati ambientali e traffico internazionale di rifiuti

    I del nucleo di Borghetto Vara (La Spezia) dopo la segnalazione all'autorità giudiziaria di 27 persone per dieci diverse tipologie di reati ambientali legati al traffico illecito di rifiuti destinati anche alla Nigeria ((leggi qui https://poliversity.it/@Coop_internazionale_di_Polizia/115061133874493947)), hanno eseguito su richiesta della Procura la perquisizione dell'abitazione di uno degli indagati e di due aree nei Comuni di Sarzana e Castelnuovo Magra utilizzate per la demolizione illecita di veicoli, lo stoccaggio dei relativi componenti e il deposito di altri rifiuti.

    Sono stati posti sotto sequestro circa 60 autovetture fuori uso, quattro autocarri e rifiuti depositati in modo incontrollato. L'esecuzione dei provvedimenti di perquisizione e sequestro aveva già permesso di acquisire elementi che avevano confermato la gestione illecita dei rifiuti con la corresponsabilità di alcuni cittadini residenti in Nigeria, nazione di destinazione dei rifiuti.

    La Dda (Direzione Distrettuale Antimafia) di Genova ha assunto la direzione delle indagini relativamente all'ipotesi di reato principale di attività organizzate per il traffico illecito di rifiuti e ha richiesto cinque misure cautelari nei confronti di altrettante persone, quattro cittadini stranieri e uno italiano. Il gip (Giudice delle Indagini Preliminari) ha accolto la richiesta ed emesso le misure cautelari.

    I carabinieri hanno eseguito l'analisi dei dispositivi mobili posti sotto sequestro nel mese di febbraio scorso, che ha svelato un illecito sistema di fatturazione operato tra giugno 2020 sino ad almeno il marzo 2023 e per questo sono state denunciate 11 persone in concorso per dichiarazione fraudolenta mediante l'emissione di fatture per operazioni inesistenti inesistenti e e segnalate potenziali attività dità di riciclaggio.

    Nei giorni scorsi è stato stato emesso e notificato dai carabinieri l'avviso di conclusione delle indagini preliminari nei confronti dei quattordici indagati per attività organizzate per il traffico illecito di rifiuti di cui cinque già destinatari di misure cautelari. All'indagato cardine del procedimento sono attribuiti 27 capi di imputazione tra i quali attività organizzata per il traffico illecito, la gestione illecita di rifiuti, la combustione illecita di rifiuti e l'attività di demolizione non autorizzata.


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     Liguria carabinieri forestale reatiambientali trafficointerna
  • Formazione equestre.

    Formazione equestre. Accordo tra Carabinieri e Polizia Federale Tedesca

    Presso il Centro equestre di Martina Franca, il Reparto Biodiversità provvede ad allevare ed addestrare i cavalli delle destinati a prestare servizio in tutti i reparti ippomontati dell’Arma, compreso il Reggimento Corazzieri.
    Quale importante riconoscimento per questa razza equina italiana, è giunto recentemente l’interesse della Polizia Federale Tedesca,
    che si è rivolta all’Arma dei Carabinieri manifestando la volontà di avviare un rapporto di collaborazione con il Reparto Carabinieri Biodiversità di Martina Franca, nell’ambito della e delle tecniche di addestramento naturale dei cavalli, nonché all’acquisizione di un congruo numero di cavalli Murgesi da impiegare nei servizi di polizia in Germania.

    @attualita
    @puglia

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     Puglia carabinieri murge formazioneeques bundespolizei
  • Traffico internazionale di rifiuti dalla Liguria verso l'Africa.

    Traffico internazionale di rifiuti dalla Liguria verso l'Africa. Sgominata banda

    L'indagine dei forestali di Borghetto Vara (La Spezia) ha portato all'obbligo di dimora aggravato dal divieto di uscire di sera oltre all'obbligo di presentazione alla polizia per quattro persone mentre uno ha l'obbligo di presentazione quotidiana.
    Il gruppo criminale avrebbe organizzato da marzo 2023 più operazioni di raccolta, da privati e aziende nella provincia della Spezia, di trasporto, cessione, stoccaggio, smaltimento, abbandono (oltre a due tentativi di esportazione di Nigeria) di rifiuti, pericolosi e non pericolosi.


    @liguria

     Liguria carabinieri laspezia trafficointerna
  • Controlli congiunti nel centro storico di Venezia da parte dei Carabinieri affiancati in questi giorni dalla Polizia Polacca

    Controlli congiunti nel centro storico di Venezia da parte dei Carabinieri affiancati in questi giorni dalla Polizia Polacca

    L’iniziativa rientra negli accordi di già consolidati con diversi Stati esteri e mira a rafforzare la sicurezza nei luoghi più frequentati dai turisti.

    Tra le calli e i campi veneziani è ormai consueta la presenza di pattuglie miste, composte da militari dell’ e agenti della . L’attività di vigilanza si concentra in particolare nelle aree a maggiore afflusso, come la Stazione ferroviaria, gli imbarcaderi, le biglietterie, Piazza San Marco e il Ponte di Rialto, ma anche in quelle zone considerate più sensibili sotto il profilo dell’ordine e della sicurezza pubblica.

    Il compito dei poliziotti stranieri è quello di supportare i Carabinieri nelle attività istituzionali, favorendo lo scambio di informazioni tra le forze di polizia e fornendo assistenza linguistica. Questo ruolo si rivela particolarmente utile per agevolare i contatti tra i turisti e le Forze dell’Ordine, oltre che con le proprie autorità diplomatiche e consolari.

    Nel corso dell’estate, analoghe forme di collaborazione hanno già visto la presenza a Venezia della Gendarmeria Nazionale francese, nella seconda metà di luglio, e della Guardia Nazionale Repubblicana portoghese, nella prima metà di agosto.

    @venezia

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  • Sud Sardegna, torna la pattuglia mista carabinieri-guardia civile dpagnola

    Sud Sardegna, torna la pattuglia mista carabinieri-guardia civil spagnola

    Cagliari, 13 Ago 2025 – Con l’avvio della stagione estiva, è operativa a Cagliari la pattuglia mista composta da militari dell’ e da un appartenente alla spagnola, nell’ambito delle attività di cooperazione internazionale previste dagli accordi bilaterali tra Italia e Spagna.

    L’iniziativa si inserisce nel più ampio programma europeo di sicurezza partecipata nelle aree a vocazione turistica, e mira a rafforzare la presenza delle forze dell’ordine nei principali centri ad alta affluenza, offrendo un punto di riferimento immediato e riconoscibile sia per i cittadini italiani che per i numerosi visitatori spagnoli presenti nel sud Sardegna.

    Le pattuglie miste opereranno nel capoluogo e nelle località costiere limitrofe, con particolare attenzione alle zone balneari, agli eventi pubblici e ai luoghi maggiormente frequentati durante il periodo estivo. Il contributo del militare della Guardia Civil consentirà non solo di facilitare la comunicazione con i turisti spagnoli, ma anche di migliorare il coordinamento informativo tra autorità italiane e spagnole, soprattutto in situazioni di emergenza o necessità consolare.

    L’attività congiunta rientra in un modello ormai consolidato di , basato su fiducia reciproca, interoperabilità operativa e assistenza ai cittadini europei nei Paesi ospitanti. L’obiettivo è aumentare il livello di percezione della sicurezza e garantire una vacanza serena a tutti coloro che scelgono la Sardegna come meta estiva.

    La presenza di forze di polizia straniere a fianco dei Carabinieri italiani conferma il valore della come strumento efficace per la prevenzione dei reati e per la promozione di un’ fondata su sicurezza, accoglienza e collaborazione.

    @attualita
    @sardegna

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