Il cane guida diventa un robot con il cervello di ChatGPT, propone percorsi e descrive l’ambiente
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Io lo voglio un dispositivo del genere. Più di un cane guida vivo. Meno discussioni con chi discrimina, meno merde da pulire, meno aiuto da chiedere se sta male e rigetta in casa...
Il problema di queste macchine però è sempre il solito: essere consapevoli di cosa fanno. La riservatezza dei dati, la possibilità di allucinazioni (che per il caso d'uso potrebbero essere anche a rischio morte), la conoscenza dello spazio indoor o outdoor in cui ci si sta muovendo. E, soprattutto, il fatto che ogni scelta di un ausilio per la mobilità, ha i propri limiti. NIENTE, né bastone né cane né robot, può sopperire totalmente alla mancanza sensoriale.
Un altro problema di cui si parla poco su questi dispositivi gestiti da servizi esterni? Se questo agisce da server, se necessita la connessione internet, qualora per una qualsiasi ragione l'azienda chiuda o cambi, il dispositivo diventa inservibile (già accaduto con un robot per aiuto all'autismo).
Il cane guida diventa un robot con il cervello di ChatGPT, propone percorsi e descrive l’ambiente
Anche i cani guida sostituiti dall’IA? La novità non è tanto che il robot rimpiazzi un cane vero, ma che inizi a parlare con l’utente e a spiegare il percorso
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