Citiverse
  • Riflessioni tossiche sul Fediverso.


    trames@poliversity.itT
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    Riflessioni tossiche sul Fediverso.

    Terza puntata.

    Alcuni giorni fa sono incappato per caso in un post con il quale un account che non conoscevo comunicava di avere l'abitudine di bloccare tutti coloro che scrivessero post più lunghi di 500 caratteri. Solo io penso che, allo stesso modo, avrebbe potuto scrivere che non intedeva interagire con chi talvolta indossasse i pantaloni neri o con chi bevesse latte a colazione?

    Indosso quasi sempre pantaloni neri, a colazione di solito bevo latte, inoltre spesso scrivo post ben più estesi di 500 caratteri. Per gentilezza mi sono dunque premurato di provvedere al blocco dell'account sconosciuto per risparmiargli la fatica; dopo di che, come mio solito, mi sono scatenato nelle mie elucubrazioni tossiche.

    Sono nel Fediverso dal 2022, non ricordo esattamente da quando: prima di piantare le radici in Poliversity.it mi ero iscritto a Livello Segreto, in epoche in cui progettavo di sbirciare per qualche mese e poi andarmene.
    Invece sto ancora resistendo dopo quattro anni.

    Dal 2022 mi è capitato di bloccare per sfizio soltanto l'account sconosciuto di cui sopra, mentre blocchi ragionati sono stati quelli rivolti al bridge verso il malefico Bluesky, a qualche dannoso spammer, e ad appena due altri account. Questi due altri account sono dunque LE eccezioni.

    Eccezioni: ecco la parola magica. Due account talmente insopportabili e ingestibili da indurmi ad assicurarmi che non potessero interagire con i miei post.

    Se erano eccezioni, qual è stata la normalità? Se non ho piacere di vedere un account mi limito a silenziarlo. Il silenziamento è elegante: lascia agli altri la libertà di navigare, leggere, cercare, informarsi. Il blocco, invece, è una violenza, in quanto limita l'orizzonte di chi blocchiamo.

    Un Fediverso in cui tutti bloccassero tutti sarebbe un Soliverso. Il Soliverso non sarebbe interessante.

    Concludo con gli hashtag che voglio appiccicare a questo post: e .
    Non cito alcuna community.

    Arrivederci alla prossima riflessione tossica.

  • informapirata@mastodon.unoI
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    @Trames chi blocca gli account che scrivono più di 500 caratteri dimostra quella che probabilmente è solo ignoranza twittercentrica: non esiste un solo software nel Fediverso oltre a Mastodon che limiti i post a una quantità piccola e ispirata alla lunghezza standard di Twotter moltiplicata per due...

    Che dire, è un po' come se qualcuno abituato a esprimersi con frasi da massimo 6 parole decidesse di tapparsi le orecchie ogni volta che sente parlare una persona scolarizzata...

  • cybersecurity@poliverso.orgC cybersecurity@poliverso.org ha condiviso questa discussione
  • luca@sironi.xyzL
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    @informapirata @Trames

    pensa quanto tempo perde a distinguere i post di 495 caratteri da quelli con 501

  • informapirata@mastodon.unoI
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    @luca sì, davvero! Ma in fondo che vuoi farci: ognuno ha la facoltà di dedicare il proprio tempo alle proprie ossessioni 😂

    @Trames

  • trames@poliversity.itT
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    @informapirata @luca Le mie elucubrazioni sono tossiche solo per gioco: non scatenatevi!
    Le scrivo in ricordo di una divertente rubrica di stoncature che tanti anni fa Roberto Cotroneo gestiva sulla rivista L'Espresso.
    Cotroneo evidenziava solo gli aspetti negativi di opere letterarie, a volte incuriosendo e facendo venire in realtà voglia di leggerle.
    Allo stesso modo sottolineo in modo schezoso il lato tossico di certi pensieri, ma solo per riflettere un po'.

  • elettrona@poliversity.itE
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    @Trames Anche il blocco è un tema a cui tengo particolarmente: per esigenze tipo "no al testo lungo, no alle foto..." sono d'accordo che basta il mute; ma se un utente inizia a mandare materiale pedo usando l'hashtag kids, a quel punto là non è che il mute sia sufficiente; tu non lo vedresti ma lui riempirebbe il fediverso di spazzatura comunque. Su questo, ci sono varie liste blocco di istanze problematiche e il bello è che non è obbligatorio. Ci sono. Tu scegli se importare quei csv nella tua istanza o no.

    Io non ritengo il blocco come una violenza, ma come un confine; nel momento in cui arrivasse uno che dicesse tipo "l'accessibilità è inutile, è una stronzata, mettere gli alt nelle immagini è una rottura di palle", lì io non ho margine di dialogo con quella gente là, sarebbe come se pensassi di dare un bacio con la lingua a una palla di fuoco convinta che l'amore possa riparare la mia faccia dalle ustioni. Rendo l'idea? Io non voglio permettere di cercare, leggere quello che scrivo, a gente che deliberatamente è contraria ai miei valori. Sproloquia pure, ma non farlo davanti a me. E se c'hai un'istanza singola dove scrivi solo tu, da me non entri se sei un omofobo-razzista-abilista-demmerda.

  • trames@poliversity.itT
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    @elettrona Sono perfettamente d'accordo con te

  • elettrona@poliversity.itE
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    @Trames Appena detto... Ho bloccato uno con cui ho perso tempo a spiegargli che l'AI può essere anche utile per le persone con disabilità... Mi ha dato della venduta alle big tech e secondo te?
    Il blocco e il mute però hanno un problema nel fediverso, rispetto ai social centralizzati: se uno ha voglia di romperti le tole, puoi bloccarlo; ma lui se è uno competente a livello tecnico, si può creare un'istanza in self-hosting e farsi tutti gli utenti che vuole. Lo blocchi nel dominio triccotracco.net? Si compra il .com ... o i sottodomini... Certo non dura all'infinito ma può farti passare un brutto quarto d'ora.

  • Sistema ha spostato questa discussione da Mondo
  • micolcosta@livellosegreto.itM
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    @elettrona @Trames l'altro giorno ho bloccato all'istante una persona col quale non avevo mai parlato e che si è permessa di fare una battuta su quello che mangio e le calorie. Blocco totale. Silenzio invece chi mi sta simpa ma magari parla di una cosa che mi triggera o non mi piace.

  • trames@poliversity.itT
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    @Micolcosta Sono d'accordo: neanch'io sopporto l'aggressività.
    Siamo qui tutti insieme per costruire uno stile diverso di socializzazione virtuale, che ci risparmi dalla veemenza di cui i social commerciali si stanno nutrendo.
    Grazie per la tua risposta.

    @elettrona

  • elettrona@poliversity.itE
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    @Micolcosta @Trames A differenza delle altre piattaforme, sul fediverso abbiamo tre strumenti: il blocco, il silenzio, e il filtro (quest'ultimo presente su mastodon, sugli altri servizi non ho approfondito). A seconda delle esigenze che hai, puoi anche decidere che quella parola chiave può esserti mostrata come avviso sui contenuti, e leggi solo se ti va di farlo. Invece dagli altri social, ti tocca sorbirti tutto.

  • domragusa@mastodon.socialD
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    @Trames se vogliamo fare l'avvocato del diavolo almeno il blocco ha il vantaggio di essere trasparente e questo permette eventualmente di chiedere spiegazioni per vie traverse o tramite intermediari

    (io non lo uso in questa maniera, evito le intenzioni e basta se non mi va)


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