Chi cerca un editor di immagini che stia a metà strada tra il Paint di Windows e la complessità di GIMP dovrebbe tenere d’occhio Pinta. Il progetto open source, disponibile per Linux, macOS e Windows, ha appena rilasciato la versione 3.1 con una serie di miglioramenti che rendono il software più reattivo e completo.

Prestazioni e nuovi strumenti

La novità più importante riguarda la riscrittura del componente che gestisce l’area di lavoro. Chi usava Pinta per immagini ad alta risoluzione o lavorava molto con lo zoom conosceva bene i problemi di lentezza e consumo di memoria: con questa versione dovrebbero essere risolti.

Sul fronte degli strumenti arrivano diverse aggiunte pratiche: lo strumento gradiente ora mostra delle maniglie direttamente sull’immagine per regolare direzione e lunghezza, senza dover andare a tentativi. Il lazo guadagna una modalità di selezione poligonale, utile per ritagli più precisi. I livelli hanno finalmente un menu contestuale accessibile con il tasto destro, mentre il contorno della selezione è ora animato per una visibilità migliore.

Per chi lavora con pixel art o grafica isometrica c’è una nuova griglia assonometrica configurabile, oltre a un effetto “Celle” che si aggiunge alla libreria di filtri disponibili.

Disponibilità

Pinta 3.1 si può scaricare dal sito ufficiale o dalla pagina GitHub del progetto. Questa versione introduce anche un installer dedicato per Windows su architettura ARM64.