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Il lavoro da casa dovrebbe essere un diritto, non una ricompensa

Lavoratori Tech
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  • @LaVi @elettrona @lavoro @macfranc personalmente sono a favore delle quote rosa, sono necessarie finché ci sarà un dislivello sociale tra un lavoratore maschio e uno femmina e questo dislivello è presente in Italia oggi e è giusto cercare di contrastarlo.

    @statussquatter @LaVi @lavoro @macfranc Quote rosa come le chiamano, programmi diversity-inclusion, assunzione obbligatoria delle persone con disabilità, sono sempre più necessari adesso. Con l'estrema destra che avanza. Sul discorso di uomini che aiutano, sì, per fortuna è pieno. Ma ancora c'è da fare tanta di quella strada, che metà ne basta! E in merito al discorso convivere, io sarei per situazioni diverse cioè persone che si conoscono e vivono nello stesso stabile dandosi reciprocamente una mano "tienimi tu Piero oggi che sono in ufficio" / "la Franceschina oggi ha le colichette, ti do una mano io tu recupera qualche ora"
    siamo cresciuti come individui ma dovremmo imparare di nuovo a essere comunità. Sia come dicono gli americani "co-housing" sia "co-working"

  • @statussquatter @LaVi @lavoro @macfranc Quote rosa come le chiamano, programmi diversity-inclusion, assunzione obbligatoria delle persone con disabilità, sono sempre più necessari adesso. Con l'estrema destra che avanza. Sul discorso di uomini che aiutano, sì, per fortuna è pieno. Ma ancora c'è da fare tanta di quella strada, che metà ne basta! E in merito al discorso convivere, io sarei per situazioni diverse cioè persone che si conoscono e vivono nello stesso stabile dandosi reciprocamente una mano "tienimi tu Piero oggi che sono in ufficio" / "la Franceschina oggi ha le colichette, ti do una mano io tu recupera qualche ora"
    siamo cresciuti come individui ma dovremmo imparare di nuovo a essere comunità. Sia come dicono gli americani "co-housing" sia "co-working"

    @elettrona diciamo che su "quote rosa" e "inclusione del diverso" (🤬) tu e io partiamo da presupposti diversi che, necessariamente, portano a conclusioni diverse: io *rifiuto a priori* che gli esseri umani possano essere giudicati in base a certi criteri (con o senza utero, con o senza gambe, con o senza vista...) e, di conseguenza, per quanto riguarda il lavoro, mi baserei solo e soltanto su lo sa svolgere/non lo sa svolgere.
    Completamente d'accordo con te, >
    @statussquatter @lavoro @macfranc

  • @elettrona diciamo che su "quote rosa" e "inclusione del diverso" (🤬) tu e io partiamo da presupposti diversi che, necessariamente, portano a conclusioni diverse: io *rifiuto a priori* che gli esseri umani possano essere giudicati in base a certi criteri (con o senza utero, con o senza gambe, con o senza vista...) e, di conseguenza, per quanto riguarda il lavoro, mi baserei solo e soltanto su lo sa svolgere/non lo sa svolgere.
    Completamente d'accordo con te, >
    @statussquatter @lavoro @macfranc

    > invece, per quanto riguarda l'assoluta necessità di tornare a essere collettività, pur conservando ciascuno la propria individualità (no, le due cose non sono in antitesi, perché posso essere me stesso anche pensando al bene comune). @elettrona @statussquatter @lavoro @macfranc

  • @elettrona diciamo che su "quote rosa" e "inclusione del diverso" (🤬) tu e io partiamo da presupposti diversi che, necessariamente, portano a conclusioni diverse: io *rifiuto a priori* che gli esseri umani possano essere giudicati in base a certi criteri (con o senza utero, con o senza gambe, con o senza vista...) e, di conseguenza, per quanto riguarda il lavoro, mi baserei solo e soltanto su lo sa svolgere/non lo sa svolgere.
    Completamente d'accordo con te, >
    @statussquatter @lavoro @macfranc

    @LaVi @statussquatter @lavoro @macfranc Comodissimo parlare di "vale solo il merito" quando si hanno 5 cazzo di sensi funzionanti, tutti i movimenti nella media, si è neurotipici... Davvero comodo. "Non vale quello che sei, ma quello che fai". Sarebbe vero in un mondo costruito per tutti. Invece, in QUESTO mondo dove uomini bianchi etero cis "normodotati" (pur ritenendosi super) decidono per gli altri, le tutele sono indispensabili perché oltre a dire "ti obbligo ad assumere" prevedono anche determinate tutele sul posto di lavoro a partire dalla maternità, dall'obbligo di postazioni adeguate in caso di disabilità... Che poi certe politiche vengano vanificate con gli escamotage, è un altro discorso. Tipo assumere il disabile e metterlo a fare pubblicità all'azienda, non associandolo alla mansione che merita; le quote rosa della politica, che ti permettono di mettere la stessa donna in più liste per coprire le percentuali; i corsi su "diversità e inclusione" fatti di percentuali e presentazioni di gruppo stile alcolisti anonimi, ma senza capo né coda, perché poi di cos'è una tecnologia assistiva nessuno lo sa, a titolo esemplificativo. E questo perché tali iniziative si fondano per lo più sul tokenismo (simboli) e sul marketing, tutto perché nessuno degli interessati veramente da queste cause, ha potere decisionale.
    Basta che guardi Meloni e Schlein. Meloni per carità, ha delle capacità comunicative molto buone e soprattutto crede in quello che fa. Dopo, come tutti gli altri politici, fa i suoi interessi personali come tutti; ma pur essendo diametralmente opposta come idee, la considero una che delle capacità, le avrebbe. Io non come premier Meloni ma come Giorgia, per come si pone, sarei convinta che se ci parlassimo (siamo quasi coetanee) ce le diremmo a fuoco ma senza mai mancarci di rispetto.
    Schlein invece è un token. Omosessuale, donna, ebrea, con più cittadinanze, insomma il simbolo. Come lo era Kamala Harris.

  • @LaVi @statussquatter @lavoro @macfranc Comodissimo parlare di "vale solo il merito" quando si hanno 5 cazzo di sensi funzionanti, tutti i movimenti nella media, si è neurotipici... Davvero comodo. "Non vale quello che sei, ma quello che fai". Sarebbe vero in un mondo costruito per tutti. Invece, in QUESTO mondo dove uomini bianchi etero cis "normodotati" (pur ritenendosi super) decidono per gli altri, le tutele sono indispensabili perché oltre a dire "ti obbligo ad assumere" prevedono anche determinate tutele sul posto di lavoro a partire dalla maternità, dall'obbligo di postazioni adeguate in caso di disabilità... Che poi certe politiche vengano vanificate con gli escamotage, è un altro discorso. Tipo assumere il disabile e metterlo a fare pubblicità all'azienda, non associandolo alla mansione che merita; le quote rosa della politica, che ti permettono di mettere la stessa donna in più liste per coprire le percentuali; i corsi su "diversità e inclusione" fatti di percentuali e presentazioni di gruppo stile alcolisti anonimi, ma senza capo né coda, perché poi di cos'è una tecnologia assistiva nessuno lo sa, a titolo esemplificativo. E questo perché tali iniziative si fondano per lo più sul tokenismo (simboli) e sul marketing, tutto perché nessuno degli interessati veramente da queste cause, ha potere decisionale.
    Basta che guardi Meloni e Schlein. Meloni per carità, ha delle capacità comunicative molto buone e soprattutto crede in quello che fa. Dopo, come tutti gli altri politici, fa i suoi interessi personali come tutti; ma pur essendo diametralmente opposta come idee, la considero una che delle capacità, le avrebbe. Io non come premier Meloni ma come Giorgia, per come si pone, sarei convinta che se ci parlassimo (siamo quasi coetanee) ce le diremmo a fuoco ma senza mai mancarci di rispetto.
    Schlein invece è un token. Omosessuale, donna, ebrea, con più cittadinanze, insomma il simbolo. Come lo era Kamala Harris.

    @elettrona certo, e infatti la società italiana andrebbe rivoltata come un calzino!
    È esattamente ciò che intendo. @statussquatter @lavoro @macfranc


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