L’app di messaggistica svizzera passa di mano per la seconda volta in cinque anni.
Threema ha dunque un nuovo proprietario. Comitis Capital, fondo di investimento tedesco con sede a Francoforte, ha annunciato ieri l’acquisizione della società svizzera che sviluppa una delle poche vere alternative europee di Signal.
L’accordo, che dovrebbe concludersi entro la fine di gennaio, prevede il passaggio di proprietà da Afinum (società di investimento tedesco-svizzera che aveva acquisito una quota significativa nel 2020) e dai fondatori originali dell’app.
Chi è Comitis Capital
Ed è proprio qui che la faccenda si fa interessante. Comitis Capital è un fondo relativamente giovane, fondato nel 2020, specializzato in partecipazioni a medio termine in aziende europee.
Il dettaglio curioso è che finora il loro portfolio era composto quasi esclusivamente da aziende nel settore alimentare e del pet food: cibo premium per cani e gatti, accessori per animali domestici, prodotti a base di tofu. Threema rappresenta quindi il loro primo investimento nel mondo tech e della sicurezza informatica.
Nelle dichiarazioni ufficiali il fondo parla di “trend strutturali nella comunicazione sicura” e di “sovranità digitale europea” come motivazioni per l’acquisizione. Threema stessa, dal canto suo, ha già aggiornato il proprio sito presentando Comitis come un partner “con forte senso dello scopo e dedizione alla sostenibilità”.
Cosa cambia per gli utenti?
Per ora, sulla carta, nulla. La sede resta in Svizzera, l’approccio resta quello della privacy senza compromessi, e non sono stati annunciati cambiamenti nella gestione o nella filosofia del prodotto.
Threema continua a distinguersi nel panorama delle app di messaggistica per alcune caratteristiche che la rendono unica: non richiede un numero di telefono per registrarsi, tutto il codice è open source e verificabile, e i server sono fisicamente in Svizzera.
Il vero interrogativo riguarda il medio-lungo termine. I fondi di private equity, per natura, investono con l’obiettivo di far crescere l’azienda e poi rivenderla. Dove andrà a finire Threema tra tre, cinque anni? È una domanda a cui oggi nessuno può rispondere, ma che vale la pena tenere a mente.
Per il momento, chi usa Threema probabilmente può continuare a farlo senza particolari preoccupazioni ma senza distrarsi troppo.


