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  • Dopo che abbiamo condannato tutte le violenze degli scontri di #Torino, possiamo cercare di capire il perché di tanta rabbia?

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    aringoogle@mastodon.unoA
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    Dopo che abbiamo condannato tutte le violenze degli scontri di , possiamo cercare di capire il perché di tanta rabbia?

    E come mai questa rabbia non trovi una qualche forma propositiva di rappresentanza istituzionale?

    Oltre a individuare le colpe dei manifestanti e le responsabilità degli organizzatori, possiamo anche individuare le responsabilità lato fdo?

    Tutti hanno detto che erano scontri preannunciati. Cosa si è fatto per evitarli? Quali erano i piani? E perché hanno fallito?

  • A
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    @aringoogle non credo ci fosse alcuna intenzione di prevenire o evitare gli scontri. Quale migliore occasione per varare l'ennesimo pacchetto di norme per restringere ulteriormente la libertà di manifestare?

  • martellum@mastodon.unoM
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    @aringoogle i "facinorosi" sono l'arma migliore per i governi di destra che li utilizzano per instaurare norme più severe. Tali norme verranno poi avversate dagli "antagonisti" con altre manifestazioni più infuocate. E via così. Ambedue campano grazie all'altro

  • esilvia@snowfan.itE
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    @martellum Infatti, non fa che provocare e aizzare.
    Comunque ho visto il video di un manifestante pacifico che riprendeva, commentando preoccupato, l'improvviso inserimento laterale di un nutrito gruppo di incappucciati.
    Una volta esistevano robusti servizi d'ordine a lato dei cortei.
    Così come ho visto un video del pestaggio di un fotografo da parte della Polizia e la foto di manifestante sessantenne con il volto sanguinante che, a terra, chiedeva soccorso
    @aringoogle

  • esilvia@snowfan.itE
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    @martellum @aringoogle

    Queste immagini sono state postate sui social media da @giuseppetyron.it che ha ripreso il momento in cui, nel mezzo degli scontri durante la manifestazione per il centro sociale Askatasuna a Torino, un gruppo di poliziotti delle celere circonda un giovane vestito di nero che è a terra e infierisce con calci e pugni fino a quando non arriva di corsa un altro uomo in divisa, forse un superiore, e urla: «Basta, basta». Il giovane viene fatto rialzare in piedi e mentre viene portato via, circondato da diversi poliziotti continua a gridare: «Io sono un fotografo». In effetti si nota una videocamera al collo dell'uomo. @giuseppetyron su Instagram dice che lui stesso ha filmato queste immagini e che poi è stato identificato dai poliziotti e gli è stato chiesto di non fare altri video.

    https://youtu.be/FmxClAf3IDY?si=XSXNmP8rIcwd0XPR

  • aringoogle@mastodon.unoA
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    @esilvia @martellum grazie della chiacchierata, per prima cosa.

    È chiaro che noi possiamo avere certe opinioni. Non è questo in discussione.

    I miei pensieri sono rivolti ad una forma di richiesta che dovrebbe emergere dalla società civile, dalle opposizioni per animare il dibattito pubblico e andare oltre la condanna della violenza.

  • trames@poliversity.itT trames@poliversity.it ha condiviso questa discussione

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