Cambi di regime: https://themindness.substack.com/p/the-bunker-and-the-void-an-introduction
L'articolo cita questo brano, del quale indica la fonte e la data:
"Cognitive warfare positions the mind as a battle space and contested domain. Its objective is to sow dissonance, instigate conflicting narratives, polarize opinion, and radicalize groups. Cognitive warfare can motivate people to act in ways that can disrupt or fragment an otherwise cohesive society."
Perché una società in cui ci sono dissonanze, opinioni polarizzate, narrazioni in reciproco conflitto e gruppi radicali o radicalizzati dovrebbe essere qualcosa da temere e non invece un luogo di dibattito e di potenziale progresso? Perché menti esposte a un simile dibattito vengono rappresentate come campi di battaglia da livellare così da rendere la società un monolito "coesivo" come in "1984"?
E non credo proprio che il compito di che pensa e studia sia "assicurare il dominio cognitivo contro gli attacchi". Lo scopo di assicurare un dominio non ha a che vedere con la conoscenza, bensì, tutt'al più, con la propaganda, o peggio.

