Ci sono album stagionali, lo sapete. Dischi che si ascoltano soprattutto d’inverno, altri soprattutto d’estate, altri ancora – ma ben pochi – nelle mezze stagioni.
E di album stagionali ce ne sono di due tipi: quelli che sono stagionali solo per noi, perché magari li abbiamo scoperti in quella stagione (per me ad esempio gli Archive e Tales from topographic oceans d’estate), altri che sono programmaticamente stagionali. Parlo degli album natalizi ma anche di dischi “a tema”, soprattutto invernali.
50 words for snow di Kate Bush fa decisamente parte di quest’ultima categoria ed è un disco invernale in tutto: nel titolo, nei temi trattati, negli arrangiamenti. Così anche quest’anno quando i finestrini dell’auto hanno cominciato a riempirsi di ghiaccio al mattino mi è venuto voglia di riascoltare questo album, a tutt’oggi l’ultimo disco in studio di Kate Bush. Lo faccio ogni anno da quando uscì, nel novembre 2011, perché quando il clima si fa rigido mi vengono proprio in mente le melodie vellutate delle sue canzoni, come se uscissero da sotto la pelle.
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