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Uno studio condotto su 7.700 dipendenti ha rilevato che i lavoratori da remoto godono del livello di benessere più elevato

Lavoratori Tech
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  • Uno studio condotto su 7.700 dipendenti ha rilevato che i lavoratori da remoto godono del livello di benessere più elevato

    Per anni, molti datori di lavoro si sono preoccupati del fatto che il lavoro da casa isolasse i dipendenti, li allontanasse dai colleghi e li rendesse più propensi ad abbandonare il lavoro. Ma secondo un nuovo studio, i lavoratori da remoto se la cavano meglio di quanto molti datori di lavoro si rendano conto.

    @lavoro

    @informapirata @lavoro scherzando: forse si può supporre che stiamo bene insieme quando non troppo vicini 😅

  • @informapirata @lavoro oh... questo mi interessa. Si fa riferimento anche a qualche cosa più nel dettaglio?

  • informapirata@mastodon.unoI informapirata@mastodon.uno ha condiviso questa discussione
  • Uno studio condotto su 7.700 dipendenti ha rilevato che i lavoratori da remoto godono del livello di benessere più elevato

    Per anni, molti datori di lavoro si sono preoccupati del fatto che il lavoro da casa isolasse i dipendenti, li allontanasse dai colleghi e li rendesse più propensi ad abbandonare il lavoro. Ma secondo un nuovo studio, i lavoratori da remoto se la cavano meglio di quanto molti datori di lavoro si rendano conto.

    @lavoro

    Non mi stupisce. Decidere come e dove lavorare permette di organizzare meglio il proprio lavoro in un ambiente impostato su misura per le proprie esigenze e la propria comodità, senza dover scendere a compromessi con i colleghi: basti pensare alla temperatura degli spazi comuni, oppure ai continui rumori di sottofondo. Inoltre, sono sicuro che gran parte del benessere del lavoro da remoto derivi dall'evitare il traffico, guadagnando più tempo libero ogni giorno.

  • @informapirata @lavoro ah OK. Grazie della specificazione.

  • Non mi stupisce. Decidere come e dove lavorare permette di organizzare meglio il proprio lavoro in un ambiente impostato su misura per le proprie esigenze e la propria comodità, senza dover scendere a compromessi con i colleghi: basti pensare alla temperatura degli spazi comuni, oppure ai continui rumori di sottofondo. Inoltre, sono sicuro che gran parte del benessere del lavoro da remoto derivi dall'evitare il traffico, guadagnando più tempo libero ogni giorno.

    @matmyfta @informapirata de è vero che esistono ambienti di lavoro tossici e situazioni in cui la presenza è molto più utile che passare ore a capirsi in cam, muovo una osservazione banale e contraria : non è isolamento sociale anche un certo smart working? Il lavoro in presenza, come esperienza comune è diventato così deleterio?

  • @matmyfta @informapirata de è vero che esistono ambienti di lavoro tossici e situazioni in cui la presenza è molto più utile che passare ore a capirsi in cam, muovo una osservazione banale e contraria : non è isolamento sociale anche un certo smart working? Il lavoro in presenza, come esperienza comune è diventato così deleterio?

    Non parlavo di ambienti di lavoro tossici, quelli restano tali sia dal vivo che da remoto. Mi riferisco a semplici abitudini personali, che magari ad altri possono dare fastidio mentre devono concentrarsi.

    Lavorare da remoto non sostituisce il lavoro in presenza, non la ritengo necessariamente una forma di isolamento sociale, ma in alcuni casi potrebbe esserlo. Premettendo che sono molto diffusi anche sistemi di lavoro ibrido, che però mi convincono tanto quanto andare sempre in presenza, perché fondamentalmente il principio è sempre scegliere qualche giorno in cui sei obbligato ad andare in presenza indipendentemente dall'attività che devi svolgere.

    Un buon bilanciamento potrebbe essere quello di lavorare in presenza per le attività che lo richiedono, come potrebbero essere delle riunioni importanti con diversi stakeholder, l'affiancamento a tirocinanti/nuovi arrivati/figure junior, oppure quando bisogna interfacciarsi con hardware, strumentazione o documenti che non possono uscire dalla sede.

  • Non parlavo di ambienti di lavoro tossici, quelli restano tali sia dal vivo che da remoto. Mi riferisco a semplici abitudini personali, che magari ad altri possono dare fastidio mentre devono concentrarsi.

    Lavorare da remoto non sostituisce il lavoro in presenza, non la ritengo necessariamente una forma di isolamento sociale, ma in alcuni casi potrebbe esserlo. Premettendo che sono molto diffusi anche sistemi di lavoro ibrido, che però mi convincono tanto quanto andare sempre in presenza, perché fondamentalmente il principio è sempre scegliere qualche giorno in cui sei obbligato ad andare in presenza indipendentemente dall'attività che devi svolgere.

    Un buon bilanciamento potrebbe essere quello di lavorare in presenza per le attività che lo richiedono, come potrebbero essere delle riunioni importanti con diversi stakeholder, l'affiancamento a tirocinanti/nuovi arrivati/figure junior, oppure quando bisogna interfacciarsi con hardware, strumentazione o documenti che non possono uscire dalla sede.

    @matmyfta tralasciando casi specifici e sensibilità personali, mi preoccupa un po' l' idea che l' ambiente lavorativo non sia vivibile o sopportabile, del resto è una prova di convivenza pure quella, che poi dà i suoi frutti anche nel resto della vita.

  • @matmyfta tralasciando casi specifici e sensibilità personali, mi preoccupa un po' l' idea che l' ambiente lavorativo non sia vivibile o sopportabile, del resto è una prova di convivenza pure quella, che poi dà i suoi frutti anche nel resto della vita.

    Tra un ambiente poco vivibile e uno con tante distrazioni c'è un mare, non è detto che il buon rapporto coi colleghi venga meno. Sarà anche una prova di convivenza, ma se tra i due modi di lavorare uno ti dà più soddisfazione del lavoro svolto perché fatto in un ambiente tranquillo, allora è normale che lo preferisci e anche l'azienda ne trae vantaggio.

  • Tra un ambiente poco vivibile e uno con tante distrazioni c'è un mare, non è detto che il buon rapporto coi colleghi venga meno. Sarà anche una prova di convivenza, ma se tra i due modi di lavorare uno ti dà più soddisfazione del lavoro svolto perché fatto in un ambiente tranquillo, allora è normale che lo preferisci e anche l'azienda ne trae vantaggio.

    @matmyfta la soddisfazione personale è figlia del benessere interiore.
    Se la distrazioni intaccano il lavoro allora sono chiaramente controproduttive anche per la persona.
    Non ho idea della situazione specifica.
    Dipende da molti fattori la possibilità di un lavoro a distanza senza troppi scompensi.
    Ognuno ha le proprie esigenze e se per il lavoratore e l' azienda le cose funzionano meglio, allora è giusto così.
    In alcuni ambiti certe condizioni di lavoro non sono proponibili.

  • @matmyfta la soddisfazione personale è figlia del benessere interiore.
    Se la distrazioni intaccano il lavoro allora sono chiaramente controproduttive anche per la persona.
    Non ho idea della situazione specifica.
    Dipende da molti fattori la possibilità di un lavoro a distanza senza troppi scompensi.
    Ognuno ha le proprie esigenze e se per il lavoratore e l' azienda le cose funzionano meglio, allora è giusto così.
    In alcuni ambiti certe condizioni di lavoro non sono proponibili.

    Questa è una verità assoluta, ed è il motivo per cui difendo il lavoro da remoto come diritto per un lavoratore, ovviamente ove possibile.


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