Salta al contenuto
Citiverse è uno spazio aperto a tutte le comunità. Se vuoi aprire un gruppo locale o una sezione per la tua organizzazione, puoi contattare gli amministratori: pagina dei contatti.

Archeologia subacquea, al via nuove indagini sui fondali della Sicilia sud-orientale

  • Archeologia subacquea, al via nuove indagini sui fondali della Sicilia sud-orientale

    S&A

    Individuare nei fondali della Sicilia sud-orientale nuove aree di interesse archeologico e ambientale. È questo l’obiettivo del “Progetto pilota per la ricerca sistematica in acque profonde”, realizzato dalla Regione Siciliana nell’ambito della collaborazione tra la Soprintendenza del Mare e Arpa Sicilia, le cui prime indagini hanno preso il via questa mattina. 

    Gli interventi di mappatura e ricerca interesseranno varie zone lungo le coste dell’Isola, a profondità comprese tra i 50 e i 150 metri. Saranno impiegate tecnologie d’avanguardia, quali Side scan sonar (SSS), Multi beam echo sounder (MBES) e veicoli subacquei telecomandati (ROV), che consentiranno di verificare, attraverso metodologie aggiornate e innovative, le numerose segnalazioni e ricostruzioni avanzate nel corso degli anni, contribuendo anche a fare chiarezza su uno dei più noti casi dell’archeologia subacquea mediterranea: un focus particolare, infatti, riguarderà il tratto costiero di Brucoli, nel Siracusano, area da tempo al centro dell’interesse storico-archeologico per alcune ipotesi sulla possibile provenienza dei celebri Bronzi di Riace. 

    Per approfondire: Bronzi di Riace, un nuovo studio riapre il caso: “Rimasero per duemila anni nei fondali siciliani, ecco le prove”

    https://storiearcheostorie.com/2025/11/15/bronzi-riace-ipotesi-siciliana-nuovo-studio/

    Il coordinamento scientifico delle operazioni è affidato all’archeologo Roberto La Rocca, che condurrà le attività assieme ai team tecnici delle due istituzioni.

    «Queste indagini – dice l’assessore regionale ai Beni culturali e all’identità siciliana Francesco Paolo Scarpinato – segnano un salto di qualità nell’approccio alla conoscenza del patrimonio sommerso. L’integrazione tra competenze archeologiche, tecnologie avanzate e monitoraggio ambientale consente, per la prima volta, una lettura interdisciplinare e su larga scala dei fondali siciliani, anche grazie al contributo di Arpa Sicilia».

    Le attività si inseriscono, infatti, nel quadro dell’accordo operativo tra l’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente e la Soprintendenza del Mare, volto allo sviluppo di programmi di ricerca integrata per la tutela e la valorizzazione del patrimonio culturale e ambientale marino.

    «Una sinergia che rafforza la tutela e apre a nuove prospettive di ricerca, restituendo centralità al mare come archivio della nostra storia», commenta il soprintendente del Mare Ennio Turco

    📘 Notizia verificata ✅

    • 📄 Fonte: Regione Siciliana ✅
    Link Preview Image
  • macfrancM macfranc ha spostato questa discussione da Mondo su

Citiverse è un progetto che si basa su NodeBB ed è federato! | Categorie federate | Chat | 📱 Installa web app o APK | 🧡 Donazioni | Privacy Policy

Il server utilizzato è quello di Webdock, in Danimarca. Se volete provarlo potete ottenere il 20% di sconto con questo link e noi riceveremo un aiuto sotto forma di credito da usare proprio per mantenere Citiverse.