Conor Oberst – Salutations (2017)

Lo avevamo lasciato immerso nel candore della neve di Omaha e lo ritroviamo, alle porte della primavera, galleggiare a faccia in giù in una piscina (come suggerisce l’artwork). Un modo per comunicare a tutti che i fantasmi della malattia e del suicidio sono ormai alle spalle? Forse, eppure l’impressione è che allo stesso Oberst interessi davvero poco (o nulla) questa sfumatura... artesuono.blogspot.com/2017/03…


Ascolta il disco: album.link/i/1192927046



noblogo.org/available/conor-ob…
RE: noblogo.org/api/posts/9i9ikktp…