1814: la Groenlandia diventa ufficialmente danese
Mentre gli inuit cominciavano a delineare socialmente e culturalmente quella che oggi conosciamo come Groenlandia, nei Paesi nordici erano in atto altri movimenti politici: dalla metà del XIV secolo Danimarca e Norvegia costituivano un unico regno. La prima fungeva da centro amministrativo; la seconda era subordinata alla Danimarca ma con proprie leggi e una propria cultura.
In questo contesto un missionario danese di nome Hans Egede organizzò una spedizione per ristabilire i legami con la Groenlandia e avviare una ricolonizzazione che, naturalmente, comportava la conversione degli inuit al cristianesimo. Il processo, positivo per l’Europa, ebbe un forte impatto sull’identità della popolazione che, nonostante tutto, è riuscita a conservare fino a oggi molte tradizioni sciamaniche e animiste.
Perché la Groenlandia appartiene alla Danimarca? Una storia di vichinghi, inuit e cristianesimo
Dal 1814 questa enorme isola bianca fa parte del territorio danese. La sua storia, però, è cominciata molto prima.
Storica National Geographic (www.storicang.it)

