Da un qualche giorno convivo con una pompa di insulina.
Mi hanno istruita, riempita di cose, raccomandazioni e numeri di telefono.
Una sessione di ore per metterla, una sessione di (meno) ore per cambiare il patch - non ha catetere/filo - e notti di allarmi per ipoglicemie che nemmeno nei giorni peggiori.
Mi sto scontrando con una realtà atipica: sono talmente da manuale, nella gestione del T1, che il microinfusore non sa come comportarsi. Deve erogare insulina, ma rasento i 6.1mmoL e non riesce ad iniettarmela. I boli programmati per i pasti non possono essere avviati e mi resta un quantitativo di IOB (insulin on board, aka quella pronta per entrare in circolo) in sospeso. Il refill del patch deve essere fatto al minimo ma, anche con il minimo sindacale, non riesco a finirlo.
Gli allarmi suonano come le trombe del giudizio, di notte, continuamente; due, tre, cinque volte a notte. Per due, tre, cinque, dieci volte consecutive. Sfiancante.
Oggi abbiamo attivato l'auto-mode, il sistema automatico che non vuole alcun input manuale.
Con due settimane di anticipo sulla tabella di marcia.
Il tecnico mi ha già messo in black list: ho causato un crash dell'app (non uso il pad esterno), trovato due bug (sempre nell'app) e "molestato" insistentemente con domande scomode a livello prettamente tecnico.
La sua ultima risposta è stata "importuna il tecnico che ha scritto l'applicazione".
In borsa ho adesso due kit: l'astuccio con le penne classico e i ricambi (emergenza compresa) per il microinfusore con tutti i vari accessori.
E poi ci sarebbe quella cosetta del "do not cheat with the system", ma vabbé.. io so io =D
Non male per i primi tre giorni.




