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Libri simili al Piccolo Principe: 8 storie da leggere

Il Mago di Oz
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    Libri simili al Piccolo Principe: 8 storie da leggere

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    Hai letto Il Piccolo Principe e stai cercando altri libri capaci di lasciare la stessa sensazione?

    Trovare davvero dei libri simili al Piccolo Principe non è semplice.

    Il racconto di Antoine de Saint-Exupéry occupa infatti un territorio particolare: sembra una storia per bambini, ma parla agli adulti; utilizza il fantastico, ma pone domande molto concrete sull’amicizia, sull’amore, sulla solitudine, sulla responsabilità e sul significato che attribuiamo alle cose.

    Non basta quindi cercare altre fiabe.

    Abbiamo scelto otto libri che condividono almeno una parte di quello spirito: protagonisti che guardano il mondo in modo diverso dagli adulti, viaggi fantastici, incontri capaci di trasformare, simboli, riflessioni sulla crescita e storie apparentemente semplici che nascondono più livelli di lettura.

    Perché Il Piccolo Principe piace anche agli adulti?

    Il Piccolo Principe può essere letto come una storia di viaggio.

    Il protagonista lascia il proprio asteroide, incontra personaggi differenti su altri pianeti e arriva infine sulla Terra.

    Ma ogni incontro è anche una domanda.

    Che cosa rende importante una persona?

    Perché gli adulti attribuiscono tanto valore al possesso, al prestigio e ai numeri?

    Che cosa significa creare un legame?

    Come convivono amore e responsabilità?

    È proprio questa capacità di utilizzare una storia semplice per affrontare questioni più profonde che abbiamo cercato nei libri di questa selezione.

    1. Il meraviglioso Mago di Oz di L. Frank Baum

    Tra i libri da leggere dopo Il Piccolo Principe, Il meraviglioso Mago di Oz è probabilmente uno dei più immediati.

    Anche Dorothy lascia il proprio mondo e attraversa un territorio sconosciuto incontrando personaggi apparentemente strani.

    Lo Spaventapasseri cerca un cervello, l’Uomo di Latta un cuore e il Leone il coraggio.

    Ma il viaggio mostra progressivamente che ciò che cercano è, almeno in parte, già dentro di loro.

    Come accade nel libro di Saint-Exupéry, il fantastico permette di parlare di qualcosa di molto concreto: identità, amicizia, paura e ricerca di sé.

    Su Magozine abbiamo approfondito proprio il significato e il simbolismo del Mago di Oz, leggendo il viaggio di Dorothy anche come percorso di trasformazione personale.

    2. Alice nel Paese delle Meraviglie di Lewis Carroll

    Anche Alice attraversa una soglia e si ritrova in un mondo governato da regole molto diverse da quelle che conosce.

    Il Paese delle Meraviglie è però più assurdo e inquietante dell’universo del Piccolo Principe.

    Gli incontri di Alice con il Cappellaio Matto, il Bruco, lo Stregatto e la Regina di Cuori mettono continuamente in crisi linguaggio, logica e identità.

    L’affinità con Saint-Exupéry sta soprattutto nello sguardo.

    Il mondo degli adulti, osservato attraverso gli occhi di un bambino, può improvvisamente apparire assurdo.

    Entrambi i libri funzionano quindi su almeno due livelli: avventura fantastica per i più giovani e racconto pieno di significati per chi lo rilegge da adulto.

    3. Peter Pan di J. M. Barrie

    Peter Pan condivide con Il Piccolo Principe una caratteristica fondamentale: utilizza l’infanzia per interrogare il mondo adulto.

    Peter rifiuta di crescere e vive nell’Isola che non c’è, uno spazio separato dal tempo ordinario.

    Ma dietro fate, pirati, voli e bambini perduti si nascondono questioni molto meno leggere: il tempo, la memoria, la paura della crescita, la perdita e la morte.

    Se il Piccolo Principe deve imparare il valore dei legami e della responsabilità, Peter rappresenta quasi il movimento opposto: il tentativo di sottrarsi alla trasformazione e alle conseguenze dell’affetto.

    Proprio per questo i due libri possono essere letti insieme.

    Abbiamo approfondito questi aspetti nell’articolo dedicato al significato e al simbolismo di Peter Pan.

    4. Pinocchio di Carlo Collodi

    Anche Pinocchio è molto più di un libro per bambini.

    Il burattino attraversa il mondo seguendo desideri, curiosità e impulsi, sbaglia continuamente e incontra personaggi che cercano di aiutarlo, ingannarlo o trasformarlo.

    Il suo è soprattutto un viaggio di crescita.

    Rispetto al Piccolo Principe il tono è più comico, crudele e popolare, ma entrambe le opere utilizzano un protagonista apparentemente ingenuo per mettere in discussione il mondo che incontra.

    E in entrambi i casi la semplicità narrativa permette letture molto diverse a seconda dell’età del lettore.

    5. Il gabbiano Jonathan Livingston di Richard Bach

    Tra i libri più vicini allo spirito filosofico del Piccolo Principe c’è Il gabbiano Jonathan Livingston di Richard Bach.

    Jonathan è un gabbiano diverso dagli altri.

    La sua comunità considera il volo soprattutto uno strumento necessario per procurarsi il cibo. Lui vuole invece comprenderlo, perfezionarlo e superare i limiti che gli vengono imposti.

    La storia è breve, simbolica e costruita intorno a domande sulla libertà, sulla ricerca interiore e sulla possibilità di diventare qualcosa di diverso da ciò che gli altri si aspettano da noi.

    Come Saint-Exupéry, Richard Bach utilizza una narrazione molto semplice per parlare di questioni esistenziali.

    6. Momo di Michael Ende

    Momo di Michael Ende è particolarmente adatto a chi nel Piccolo Principe ha amato la critica allo stile di vita degli adulti.

    Momo è una bambina capace soprattutto di una cosa apparentemente semplicissima: ascoltare.

    Nel suo mondo arrivano però i misteriosi Uomini Grigi, che convincono le persone a risparmiare tempo.

    Il risultato è paradossale.

    Più gli adulti cercano di guadagnare tempo, meno sembrano averne per vivere, parlare, giocare e stare insieme.

    È difficile non pensare agli adulti incontrati dal Piccolo Principe, completamente assorbiti da occupazioni che hanno dimenticato di interrogare.

    Momo porta questa critica ancora più avanti, trasformandola in una grande favola sul tempo e sul valore delle relazioni.

    7. La storia infinita di Michael Ende

    Con La storia infinita entriamo in un’opera molto più lunga e complessa, ma ritroviamo alcuni elementi familiari.

    Bastiano entra progressivamente nel mondo di Fantàsia e il viaggio diventa una ricerca della propria identità.

    Desiderio, immaginazione, memoria e perdita di sé assumono una forma concreta attraverso personaggi e luoghi fantastici.

    Come nel Piccolo Principe, ciò che sembra un viaggio in un altro mondo finisce per diventare soprattutto un viaggio dentro l’essere umano.

    È la scelta migliore della lista per chi cerca qualcosa di più ampio e avventuroso, senza rinunciare alla dimensione simbolica.

    8. Tempesta di Guojing

    Tempesta di Guojing è il libro più diverso dagli altri presenti nella selezione.

    È un silent book, cioè un libro nel quale la storia viene raccontata attraverso le immagini.

    Al centro troviamo l’incontro tra una ragazza e un cane randagio e la nascita progressiva di un rapporto costruito sulla fiducia.

    Proprio qui emerge il legame con Saint-Exupéry.

    Una delle idee più forti del Piccolo Principe riguarda infatti il fatto che un legame non esista immediatamente: ha bisogno di tempo, attenzione e riconoscimento reciproco.

    Tempesta racconta qualcosa di simile senza affidarsi alle parole.

    Qual è il libro più simile al Piccolo Principe?

    Dipende da ciò che hai amato maggiormente nel libro di Saint-Exupéry.

    Se cerchi soprattutto un viaggio fantastico pieno di simboli, prova Il meraviglioso Mago di Oz.

    Se ti interessa lo sguardo infantile sull’assurdità del mondo adulto, scegli Alice nel Paese delle Meraviglie.

    Se vuoi riflettere su infanzia, crescita e tempo, Peter Pan offre quasi un controcanto al Piccolo Principe.

    Se cerchi una favola filosofica breve, il titolo più vicino è probabilmente Il gabbiano Jonathan Livingston.

    Se ciò che ti ha colpito è soprattutto la critica alla vita frenetica degli adulti, scegli Momo.

    Per una grande avventura simbolica sulla ricerca di sé, invece, puoi passare a La storia infinita.

    Fiabe che non sono soltanto per bambini

    La caratteristica comune a quasi tutti questi libri è forse proprio questa.

    Possono essere letti da bambini, ma non si esauriscono nell’infanzia.

    Quando vengono riletti dopo molti anni cambiano perché è cambiato il lettore.

    Un’avventura può diventare una riflessione sulla crescita.

    Un personaggio fantastico può rappresentare una paura.

    Un viaggio può assumere il significato di una trasformazione interiore.

    È uno dei motivi per cui Il Piccolo Principe continua a essere letto da generazioni molto diverse.

    Se vuoi continuare a esplorare questo territorio puoi leggere anche la nostra selezione dedicata ai classici della letteratura per l’infanzia e la guida al simbolismo tra letteratura, fiabe e cinema.

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