Con la versione 3.3, Notion punta tutto sull’automazione e introduce i “Custom Agents”: agenti basati su intelligenza artificiale che, una volta configurati, lavorano in autonomia senza bisogno di intervento continuo da parte dell’utente.

Si descrive in linguaggio naturale cosa deve fare l’agente, si impostano i trigger o una programmazione oraria e lo si lascia girare. Gli agenti possono rispondere a domande ricorrenti su Slack, smistare richieste e assegnarle al responsabile giusto, generare riepiloghi giornalieri o settimanali attingendo dal contesto disponibile nei vari strumenti collegati.

Collegamento con servizi esterni

I Custom Agents si integrano con Slack, Figma, Linear, HubSpot, Notion Mail e Notion Calendar tramite il protocollo MCP. Questo permette loro di operare trasversalmente su più piattaforme, almeno in teoria. La configurazione avviene interamente tramite istruzioni testuali, e l’utente può scegliere anche il modello IA da utilizzare.

Notion dichiara che durante la fase di test sono stati creati oltre 21.000 agenti dagli utenti esterni, e che internamente ne utilizzano circa 2.800. I permessi si gestiscono come quelli di un qualsiasi membro del team, e gli amministratori hanno accesso ai registri di ogni operazione eseguita dagli agenti.

Il modello di prezzo

Qui c’è il punto da tenere d’occhio. I Custom Agents sono gratuiti fino al 3 maggio 2026, dopodiché funzioneranno a crediti, disponibili come componente aggiuntivo per i piani Business ed Enterprise. In altre parole: due mesi per abituarsi allo strumento, poi si paga. Una strategia ormai collaudata nel settore, che vale la pena considerare prima di costruirci sopra i propri flussi di lavoro.

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