Chi usa Windows e comprime file probabilmente conosce 7-Zip, uno di quei programmi che funzionano benissimo da vent’anni ma che sembrano fermi al 2005 come interfaccia. NanaZip nasce proprio da qui: è un fork open source di 7-Zip che mantiene tutto il motore di compressione originale ma lo veste con un’interfaccia pensata per Windows 10 e 11.
La versione 6.0, uscita pochi giorni fa, porta con sé diverse novità nell’interfaccia grafica, il supporto alla modalità scura con effetto Mica di Windows 11, l’integrazione nativa col menu contestuale (quello del tasto destro, per capirci) e una serie di correzioni di sicurezza.
Cosa cambia rispetto a 7-Zip
La sostanza sotto il cofano resta la stessa: gli stessi formati supportati (ZIP, 7z, RAR, TAR e oltre 80 altri), la stessa affidabilità, gli stessi algoritmi di compressione. NanaZip aggiunge però codec extra come Brotli e Zstandard, aggiornamenti automatici tramite Microsoft Store (niente più download manuali ad ogni nuova versione), e un pacchetto di protezioni di sicurezza in più come il Control Flow Guard contro gli attacchi alla memoria.
Si installa dal Microsoft Store o da GitHub, è gratuito, open source sotto licenza MIT. Per chi cerca una versione portatile, è disponibile anche quella, anche se con qualche limitazione (niente menu contestuale né associazioni file).
Se 7-Zip vi ha sempre soddisfatto come funzionalità ma ogni volta che lo aprite vi sembra di tornare indietro nel tempo, NanaZip merita un tentativo.


