Quando lo Stretto di Hormuz era portoghese: la lezione dei "chokepoint" nel XVI secolo
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Oggi lo conosciamo come il collo di bottiglia energetico più cruciale al mondo, ma la sua importanza strategica ha radici profonde. Nel XVI secolo, il Portogallo di Afonso de Albuquerque conquistò l'isola di Hormuz, trasformandola nella "chiave per la Persia" e nel gioiello dei commerci tra l'India e l'Europa.
Per oltre un secolo, Lisbona controllò le rotte marittime globali, imponendo dazi e proteggendo i traffici di spezie e metalli preziosi. Un dominio che crollò nel 1622, quando un'alleanza tra l'Impero Safavide e la Compagnia britannica delle Indie orientali pose fine al controllo lusitano, ridisegnando per sempre gli equilibri di potere in Medio Oriente.
La storia ci insegna che chi controlla i passaggi marittimi strategici, influenza il destino dell'economia globale. Un parallelo affascinante per comprendere le tensioni geopolitiche di oggi.Leggi l'analisi completa su Geopolitica & Dintorni:
https://geopoliticaedintorni.substack.com/p/quando-hormuz-era-portoghese#Geopolitica #Storia #StrettoDiHormuz #CommercioGlobale #RelazioniInternazionali #Portogallo
Nel'immagine: Mappa di anonimo della fortezza di Hormuz, XVII secolo

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