Threema, l’app di messaggistica svizzera nota per il suo approccio alla privacy, ha annunciato una collaborazione con IBM Research per portare la crittografia post-quantistica all’interno del proprio protocollo di comunicazione.
La crittografia che protegge oggi le nostre comunicazioni si basa su problemi matematici che i computer attuali non riescono a risolvere in tempi ragionevoli. I computer quantistici potrebbero cambiare le carte in tavola, rendendo vulnerabili sistemi considerati sicuri da decenni. E il rischio non è solo futuro: dati cifrati oggi potrebbero essere intercettati e conservati da qualcuno in attesa di avere la potenza di calcolo per decifrarli domani.
Perché IBM Research
La scelta di IBM Research non è casuale: i suoi crittografi hanno contribuito a sviluppare due dei tre nuovi standard di crittografia resistente ai computer quantistici riconosciuti a livello internazionale. Signal e iMessage li stanno già adottando nei loro protocolli.
Fino ad oggi Threema era rimasta indietro su questo fronte. Un’analisi del DGAP (Deutsche Gesellschaft für Auswärtige Politik) del 2024 la inseriva tra i servizi di messaggistica ancora privi di crittografia resistente ai computer quantistici, insieme a WhatsApp, Telegram e altri. Questa collaborazione segna quindi un cambio di passo importante per l’azienda.
I dettagli tecnici sull’implementazione non sono ancora stati condivisi, ma Threema afferma che la collaborazione punta a gettare le basi per comunicazioni sicure anche nello scenario post-quantistico, mantenendo i principi che hanno sempre caratterizzato il servizio: sicurezza senza compromessi e controllo totale da parte dell’utente.



