La famiglia di Francesca Albanese ha fatto causa a Donald Trump per le sanzioni.
A Trump e diversi alti funzionari dell’amministrazione Usa.
di Lorenzo Tosa
Dopo un anno di sanzioni, conti bloccati, un killeraggio economico feroce e inumano l’impossibilità persino di offrirle un caffè, il marito Massimiliano Cali e il figlio della relatrice per i territori palestinesi occupati hanno deciso di portare in tribunale l’uomo più potente del mondo per avere giustizia e tornare ad avere una vita normale.
La famiglia allora si è presentata al Tribunale distrettuale di Columbia e ha messo nero su bianco le violazioni dei diritti garantiti dal primo, quarto e quinto emendamento.
Lo hanno accusato di aver sequestrato i suoi beni senza alcun processo né possibilità di difesa.
In una parola: la famiglia Albanese ha dichiarato quelle sanzioni “incostituzionali”.
Finalmente!
Hanno cercato di distruggere la vita di una persona la cui unica “colpa” è quella di aver fatto i nomi degli israeliani responsabili del genocidio e delle aziende internazionali che l’hanno sostenuto.
Ora Trump ne risponderà davanti a un tribunale.
Una donna sola e coraggiosa contro l’uomo e lo Stato più potente del mondo.
Davide contro Golia.
Sto con tutto me stesso con Francesca Albanese e la sua famiglia.
È ora che abbia giustizia. La dignità non l’ha mai persa.
