Le disavventure della verità

La verità è un concetto mobile e sfuggente, i cui confini cambiano in relazione alla temperie culturale e all’azione dei soggetti che hanno i mezzi per costruirla e farla accettare.

Già nel V secolo però, Platone metteva in guardia i cittadini di Atene che per instaurare la democrazia bisognava cacciare i retori e i sofisti, che ingannano il popolo con sillogismi, paralogismi, notizie false e inventate.

Ma la società della comunicazione, basata su persuasione e populismo, non è in grado di scacciare i nuovi retori che assumono le vesti di imbonitori e tribuni di un popolo costruito algoritmicamente.

Nel libro «Le disavventure della verità», il filosofo Umberto Galimberti affronta così il tema della verità in un’ottica comparata confrontando Marx, Nietsche e Freud nelle loro pubblicazioni meno note. Ovviamente con riferimento alla Repubblica di Platone e a quello sfortunato che informò i cavernicoli che erano oggetto di un’illusione (disinformazione, diremmo oggi). Lo sfortunato fu bastonato dai cavernicoli per la sua rivelazione.

[…] a differenza dei tempi trascorsi, oggi l’abbondanza delle informazioni, che è il tratto tipico del nostro tempo, ci rende responsabili di ciò che sappiamo e se, per quieto vivere, per noia, per distrazione, per disinteresse, per stanchezza o per assuefazione, non siamo sensibili al problema della verità, di fronte a quel che sappiamo diventiamo irrimediabilmente indifferenti, quando non addirittura immorali.

Oggi, infatti, dobbiamo chiederci che ne è della verità nella nostra epoca caratterizzata dall’incontenibile diffusione dei media, ai quali da ultimo si sono aggiunti i social con le loro vere e false notizie e prese di posizioni, per lo più acritiche, quando non puri sfoghi pulsionali o emotivi. Per affrontare questo tema bisogna liquidare quei luoghi comuni, per non dire idee arretrate che fanno da tacita guida a quasi tutte le riflessioni sui media, secondo le quali l’uomo può usare i mezzi di comunicazione come qualcosa di neutrale rispetto alla sua natura… […]

Al tempo della guerra ibrida, quella che mescola la falsa informazione alle azioni militari, il sabotaggio della verità ci riguarda tutti.

«Le disavventure della verità», Umberto Galimberti, Feltrinelli, 2025


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