Attorno alle nane M e K, un’abitabilità oltre i confini
I limiti tradizionali della “zona abitabile” – l’intervallo di distanze orbitali entro le quali un pianeta dovrebbe consentire la presenza di acqua allo stato liquido in superficie – potrebbero essere troppo rigidi, sostiene uno studio pubblicato due settimane fa su The Astrophysical Journal prendendo in esame modelli di distribuzione del calore

