@rivoluzioneurbanamobilita @energia
chi conduce un veicolo in maniera omicida, è insensibile a qualsiasi ragione. È una bestia assassina e basta: non importa che ci siano pedoni, operai, ciclisti, padri/madri di famiglia o bambini ...
@rivoluzioneurbanamobilita @energia
chi conduce un veicolo in maniera omicida, è insensibile a qualsiasi ragione. È una bestia assassina e basta: non importa che ci siano pedoni, operai, ciclisti, padri/madri di famiglia o bambini ...
@rivoluzioneurbanamobilita @informapirata @ianwalker @energia
Io penso che un enorme fattore siano le nuove auto, quelle degli ultimi quindici anni, almeno. Non danno nessuna sensazione della velocità al conducente. Toccando l'acceleratore con la terza si superano i 70kmh e a 100kmh si ha la sensazione che si possa scendere al volo, tanto è il comfort, l'assenza di vibrazioni e rumori. In aggiunta si ha la sensazione che il veicolo sia in pieno controllo e quindi ci si possa dedicare ad altro.
@rivoluzioneurbanamobilita @energia
Ormai ho una posizione radicale, lo ammetto.
Fosse per me:
Dove le persone non ce la fanno, subentrino standard normativi e tecnologia.
@floreana @rivoluzioneurbanamobilita @energia
D'accordo con i primi due punti. Un po' meno per l'ultimo. Non sono fanatico della velocità ma in caso di emergenza, avere un mezzo "veloce" può fare la differenza tra la vita e la morte.
@kristiana purtroppo ho notato anche io questa disattenzione da parte di diverse ciclisti. In realtà più che dei ciclisti "veri" da parte di ragazzini che vanno in giro di notte con la bici elettrica o con il monopattino, ma senza accendere le luci. Inoltre sempre più Rider utilizzano luci poco visibili e, Considerando che viaggiano a velocità estremamente elevate, costituiscono un grave pericolo per sé e per gli altri
@scapigliato @rivoluzioneurbanamobilita @energia
Vero. Mi sta bene che le ambulanze siano veloci. 
Anche per le auto normali si dovrebbe poter "sbloccare" il limitatore quando serve davvero, senza che la gente ne abusi ad esempio per portare la pizza da asporto a casa.
@informapirata
Le biciclette elettriche dei poveri "schiavi" che consegnano la roba a domicilio, sono di fatto dei motorini elettrici, ma non regolamentati e guidati con ancora più sprezzo del pericolo (e delle regole) di chi guida un motorino con motore termico.
@kristiana @rivoluzioneurbanamobilita @energia
@quoll questo è un discorso complicato. Quei mezzi sono illegali e chiaramente più pericolosi di una bici. Poi c'è discorso delle aziende: così come per chi fa consegne, il problema è lo schema e il requisito di consegne orarie, che ports queste persone, tra le ultime nella scala sociale (veri proletari moderni, mi verrebbe da dire), a fregarsene ampiamente delle regole, per guadagnare qualcosa di più, sempre briciole. Intanto le aziende fanno i miliardi sulle loro spalle (non solo naturalmente), anche sfruttando queste esternalità. Dovrebbero esserne responsabili, ma non è semplice.
@quoll @informapirata @kristiana @rivoluzioneurbanamobilita @energia io mi sono accorto che quando è sera e pioviggina si crea un mix mortale per i ciclisti oltre che pedoni.
Da autista ti rendi conto che, tra i vetri che si appannano, le luci che riflettono, non vedi nulla.
Da pedone o ciclista ti rendi conto che nonostante ti rendi visibile, gli autisti non ti vedono. Ed intanto ti piove in testa.
@betelgeuse93 per questo motivo i ciclisti dovrebbero essere formati sulle pratiche, buone o cattive, degli automobilisti. Allo stesso modo gli automobilisti dovrebbero essere formati un po' di più sulla guida in condizioni problematiche e sull'impatto che hanno nei confronti di pedoni, ciclisti e motociclisti
@informapirata
"Oggi è di VITALE IMPORTANZA essere quanto più visibili e mantenere buone pratiche per non essere vittime della distrazione e della irresponsabilità degli automobilisti".
Se sono distratti a che serve il giubbotto giallo?
Almeno l'80% degli automobilisti usa il cellulare alla guida, il 95% non rispetta i limiti di velocità senza contare un buon 50% di "odiatori"
Forse sarebbe anche ora di cominciare a chiamare le cose con il loro nome.
Da autista ti rendi conto che, tra i vetri che si appannano, le luci che riflettono, non vedi nulla.
Questa purtroppo viene usata come scusa , insieme al sole negli occhi. Ma tra adulti responsabili dovrebbe essere chiaro che, come da CdS, la guida deve adattarsi alle condizioni. Se la visibilità è bassa, la velocità deve adeguarsi per rallentare in tempo agli ostacoli e agli altri utenti che ci sono.
Titoli come questo mi fanno imbestialire:
BONADUZ (CANTON GRIGIONI). L'allerta è scattata attorno a mezzogiorno del 25 novembre, quando una donna e il suo cane sono stati investiti sulle strisce pedonali a Bonaduz, nel Canton Grigioni, in Svizzera. L'automobilista 42enne, stando alle sue dichiarazioni, sarebbe stata "accecata dal sole" e non avrebbe visto la 78enne con il cane, finendo per investirli. Entrambi sono
il Dolomiti (www.ildolomiti.it)
Lo schianto davanti al Brecciarol Bar. La visibilità era scarsa, causa pioggia e il sole già quasi completamente tramontato. Trasportata al Pronto Soccorso con sospette fratture
Il Resto del Carlino (www.ilrestodelcarlino.it)
@Ali_per_Viaggiare
Penso che @informapirata parli di questioni pratiche, ma se questi consigli arrivano dalle istituzioni è un segno grave: vuole dire essere abbandonati.
@rivoluzioneurbanamobilita
Di realistico c'è che chi guida nella maggior parte dei casi lo fa in modo stupido e spesso criminale; lo dico con cognizione di causa, dopo 40 anni di mototurismo senza incidenti semplicemente perché sapevo con chi avevo a che fare e non perchè "il casco salva la vita" o avevo il giubbottino giallo (io vestito di nero su moto nera).
Adesso sono passato alla bici ma il pericolo è sempre lo stesso: veicoli di 2 tonnellate in mano a stupidi
@rivoluzioneurbanamobilita @informapirata @quoll @kristiana @energia nel mio caso non lo uso come scusa, ma come dato di fatto. Poi chiaro che oggi ad esempio ero accecato dal sole, nonostante avessi macchine dietro ho rallentato perché ovviamente non vedevo niente ed infatti, nel cono d'ombra c'era una persona che camminava.
Gli "incidenti" veri sono rari, e si contano sulla punta delle dita per tutto il resto c'è distrazione, mancanza di esperienza o eccesso di confidenza.
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