Zone di accesso sicuro per l’aborto
L'Emilia Romagna ha istituito zone di accesso sicuro per le strutture che praticano l'aborto, mentre altre regioni foraggiano e fanno entrare i movimenti no-choice negli ospedali indebolendo la legge 194. Affronta questi temi Daniele Passanante sul numero 6/2025 di Nessun Dogma. Per leggere la rivis
A ragion veduta (blog.uaar.it)
L’Emilia Romagna ha istituito zone di accesso sicuro per le strutture che praticano l’aborto, mentre altre regioni foraggiano e fanno entrare i movimenti no-choice negli ospedali indebolendo la legge 194. Affronta questi temi Daniele Passanante sul numero 6/2025 di Nessun Dogma. Per leggere la rivista associati all’Uaar, abbonati oppure acquistala in formato digitale.
Qualcosa si muove anche da noi sul fronte di una maggiore tutela del diritto all’aborto come da tempo chiede l’Europa. In Emilia-Romagna la Regione ha vietato le veglie dei movimenti antiabortisti vicino agli ospedali. Le associazioni cosiddette pro vita non potranno più manifestare accanto ai luoghi di cura in cui si praticano interruzioni volontarie di gravidanza, per garantire così una maggiore serenità alle donne che hanno deciso di sottoporvisi.
