Sta circolando nel tamtam mediatico una notizia secondo cui Chrome è il peggior browser di sempre per la privacy dell'utente.
"E che notizia è?", mi direte voi. Eh, avete ragione.
Però c'è più di una cosa che mi lascia perplesso in tutti questi articoli.
Per prima cosa tutti parlano di una fonte ma senza mai linkarla (uno "studio di Digitain"). Rilanciano Titti con le stesse parole ma l'originale non è facilmente te accessibile. L'unica società chiamata Digitain che riesco a trovare si occupa di software per le scommesse.
Ora, non dico che lo studio non esista ma non lo trovo, e non mi sembra che prove ga da un team che potrebbe essere esperto in questioni del genere. Cercherò ancora.
Poi, appena dietro Chrome mettono Vivaldi, che secondo loro blocca 0 cookie traccianti. What?
Possibile che una società che fa del blocco dei traccianti e degli annunci il suo vanto paroduca un browser che, pur con la funzione attivata, non ne blocca nessuno?
E forse il punto sta proprio qui: chi ha provato Vivaldi (poco conosciuto, poco usato) magari ha fatto "avanti, avanti, fine", nella procedura guidata all'inizio senza porsi il problema di cosa stava facendo.
Si, in questo modo la funzione è disattivata di default, ma se questo è un problema allora sarebbe come dire che la migliore auto nei crash test la mettiamo all'ultima posizione perché il conducente può slacciarsi la cintura.
Che ne pensate? In ogni caso Buon Natale.
