L’ invio di soldati europei in Groenlandia non è una “barzelletta”, come sostiene Crosetto. È un segnale serio della volontà di non farsi calpestare dall’ imposizione degli interessi USA. Irridere questo tentativo, certamente fragile e inadeguato, significa avere scelto di puntare, come Italia, a raccattare le briciole della spartizione invece di giocare un ruolo come Unione Europea.
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L’ invio di soldati europei in Groenlandia non è una “barzelletta”, come sostiene Crosetto.
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I informapirata@mastodon.uno ha condiviso questa discussione
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@marcocappato ma davvero stiamo a discutere di un governo antieuropeista, che rischia di portare l'Italia all'irrilevanza?
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@marcocappato Hanno dimenticato che non puoi inviare un battaglione dall'oggi al domani in un ambiente come quello della Groenlandia che non ha neanche le strutture apposite per ospitarli. I primi ≈50 soldati sono lì non per opporsi militarmente ma per lanciare un segnale di resistenza.
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@devil certo. Ed è un segnale importante, a partire dal quale si può costruire una strategia di lungo periodo.
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@marcocappato politicamente è un segnale serio, militarmente è una barzelletta nel quadro di quel concorso di barzellette nazionali indicato col nome di esercito europeo. Ed è un segnale preoccupante che nessuno, nemmeno i radicali nonviolenti, stia pensando a forme di pressione politica come boicottaggi o azioni di intervento civile con una presenza internazionale non armata e nonviolenta, come forma di deterrenza e di moral suasion contro la paventata invasione della Groenlandia.
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@marcocappato la nostra italica storica tradizione di accorrere in aiuto del vincitore non verrà meno nemmeno stavolta.
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@gubi ammetterai che non è un problema di facile soluzione. Non basta “pensarci”.
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Il problema è che è capitato spesso di non azzeccate chi sia il vincitore...
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@Madmonkey @marcocappato ad avercela un'alternaitva Europeista in grado di proporsi come un'alternativa credibile. Dall'altra parte abbiamo il campo santo largo (cit. @phastidio )
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@lgsp @marcocappato per questo oggi con l'Ucraina ci andiamo cauti.
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@marcocappato sono d'accordo, ma comunque è un altro passo verso il fallimento dell'ottica di guerra. Un passo verso il trumpismo e una logica atta a rimpinguare le tasche dei ricchi.
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Che i primi 10/20/50 soldati sian lì per un segnale di "resistenza" è naturale. Contro l'esercito USA poi dubito che neppure 10mila soldati riuscirebbero a fare granchè (se non a farsi uccidere/catturare).
Ma il problema, a mio avviso, è che , volenti o nolenti, gli USA hanno militarmente (ed anche con mezzi econonici, informatici ecc.) una forza impressionante. E finchè erano "pacifici" andava tutto bene, evviva gli USA, anzi erano garanzia di "pace" (per noi, nel resto del mondo dipende...).
Ora che hanno preso la piega di uno Stato palesemente predatore, con metodi che somigliano sempre più a cose degne dei "migliori" anni '30 del secolo passato, diventano un problema, e grosso per giunta.
Lungimiranza dei politici in UE....direi poca. De Gaulle era sicuramente un personaggio particolare, luci e ombre, un pò troppo appassionato di "grandeur" , ma aveva capito, sulla sua pelle, che fidarsi è bene, ma non fidarsi è meglio.
Tenere a mente quella lezione, anche se scomoda in determinati periodi storici, e quantomeno non lasciarsi superare *così tanto* sia tecnologicamente che militarmente, sarebbe stato più saggio.Si vis pacem , para bellum.
(Non che mi piaccia, ma a quanto pare i nostri antenati erano più lungimiranti)
EDIT: ma ancora non si è ben compreso che al Donald dei "segnali" non importa nulla ? Se sente che può rimetterci arretra, se no fa quel che vuole. Occorre metterlo alle strette per farlo desistere , non tentare di farlo ragionare o leccargli le terga....
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@thatgiga @marcocappato infatti manderemo i soldati quando gli Usa invaderanno per poterli applaudire
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@marcocappato il problema fu già risolto nel 2001 (almeno nella sua parte di analisi politica) da Alex Langer e dai verdi Europei (prima che diventassero grigioverdi e bellicisti) con l'adozione della risoluzione dell'Europarlamento per un "Corpo Civile di Pace Europeo", mai creato finora, che si potrebbe istituire e mandare in Groenlandia come alternativa al bluff del teatrino militare. Mancano la volontà politica e un leader capace di suscitarla. Sei il benvenuto

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@gubi sì, credo anche io che quella indicata da Langer fosse la strada giusta.
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@marcocappato Riportiamo i cittadini in #Parlamento perché si occupi dei loro problemi.
Difendiamo la Democrazia secondo costituzione e il diritto di scelta dei nostri rappresentanti in #Parlamento tramite una #leggeelettorale che consenta voto di preferenza senza #listebloccate
Firma per leggi iniziativa popolare per rimuovere i marchingegni del #rosatellum e per voto di preferenza e primarie
️
https://votolibeguale.it
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@marcocappato il problema è capire chi sarebbe in grado in Italia di creare consenso attorno alle idee di Langer e un corpo civile di pace governativo o europeo, visto che a sinistra abbiamo:
- I radicali spariti dal parlamento e megafono del pensiero sionista e bellicista di una ex ambasciatrice israeliana nominata da Netanyahu;
- I verdi migrati all'estrema destra con la tedesca Baerbock che legittima crimini di guerra all'assemblea ONU;
- Il PD che istituisce e finanzia lager in Libia.
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Significa soprattutto che l'Italia è un feudo USA molto più fedele di altri feudatari un po' irrequieti ora per la prepotenza imperiale.
Siamo governati da degli invertebrati che vogliono togliere la colonna vertebrale all' Europa
e ai suoi valori -
Cory Doctorow suggerisce un ottimo modo per distruggere le rendite da monopolio statunitensi.
https://pluralistic.net/2026/01/01/39c3/#the-new-coalitionQuesto è il passaggio decisivo:
"Under anticircumvention law any manufacturer can trivially turn their product into a no-go zone, criminalizing the act of investigating its defects, criminalizing the act of reporting on its defects, and criminalizing the act of remediating its defects."
Questa norma, che si trova nel DMCA, è stata imposta dagli USA altrove, *contro gli interessi dei paesi importatori di tecnologia" connessa con l'ICT. E tutto ciò che ha un computer a bordo ricade in questa categoria.
L'Unione europea l'ha disciplinatamente recepita con la Copyright Directive del 2001. Non recepirla avrebbe comportato la chiusura del mercato americano, per esempio con altissimi dazi.
Ora che i dazi ci sono - per non parlare del resto - perché continuare a proteggere legalmente le rendite degli oligarchi statunitensi?
Il fatto che l'Unione Europea continui a difendere ed estendere i monopoli intellettuali contro l'interesse del 99% degli europei (e di tutti i cittadini del mondo) dice molto di che cos'è - e di che cosa non è.
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Questo è un aspetto molto importante. Che andrebbe in qualche modo cambiato/mitigato/risolto.
Una via d'uscita per la UE potrebbe esser iniziare ad investire potentemente nel software opensource. Oltre che provando a ricreare un tessuto produttivo di tecnlogie (non solo auto e acciaio, ma silicio, chip, computer, telefonia ecc.).
Qualcosa si sta muovendo in tal senso, ma bisognerebbe farlo con un certa forza , non con mille titubanze perchè il terreno da recuperare è tanto.
Proponendo alternative basate su standard aperti si potrebbe sempre più rinunciare alla tecnologia che vien da fuori. con tutti i suoi lacci e lacciouli che servono a spianare possibili concorrenze.
Ricreando un settore vitale anche per la produttività qui da noi (mano a mano che restiamo tecnologicamente indietro perdiamo terreno su tutti i fronti...)
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