<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" version="2.0"><channel><title><![CDATA[Islam e aborto.]]></title><description><![CDATA[<p>Islam e aborto. Italia e aborto.</p><p>Il confronto tra Italia, Tunisia, Egitto, Marocco e Iran mostra modelli giuridici profondamente diversi, che spaziano dal libero accesso all'aborto fino al divieto quasi totale, influenzati dal peso della religione e della tradizione.</p><p>Focus sui singoli Paesi</p><ol><li>Italia (Modello Occidentale/Laico)La Legge 194/1978 garantisce l'interruzione volontaria di gravidanza come un diritto sanitario gratuito. Sebbene l'accesso legale sia privo di vincoli morali nei primi 90 giorni, l'ostacolo principale è pratico: la forte presenza di medici obiettori di coscienza rende difficile la tempestività dell'intervento in molte strutture pubbliche. Di contro, l'uso dell'aborto farmacologico (pillola RU486) è in costante e netta crescita sul territorio nazionale.</li><li>Tunisia (L'eccezione nel mondo arabo)Rappresenta un unicum nel panorama dei Paesi a maggioranza musulmana. Ha legalizzato l'aborto su richiesta nel 1973 (addirittura prima dell'Italia e della Francia) sotto la presidenza di Habib Bourguiba, inizialmente come misura di pianificazione demografica. Nonostante una legge molto progressista, le donne non sposate affrontano ancora un forte giudizio e stigma morale da parte del personale sanitario. </li><li>Egitto (Il rigore penale)L'Egitto applica una delle linee più dure al mondo. L'aborto è regolato dal Codice Penale del 1937, che lo considera un reato grave. L'unica deroga non punibile è il pericolo imminente di morte per la partoriente. Le donne che interrompono la gravidanza per motivi socio-economici o perché frutto di relazioni fuori dal matrimonio rischiano pene detentive da 6 mesi a 3 anni.</li><li>Marocco (Il dibattito bloccato)In Marocco l'aborto resta un reato punibile con il carcere. Nonostante anni di mobilitazioni da parte delle associazioni per i diritti umani per estendere la legalità almeno ai casi di stupro, incesto e gravi malformazioni, le riforme legislative sono ferme. Questo proibizionismo alimenta un enorme mercato di aborti clandestini e non sicuri, spesso effettuati con farmaci acquistati illegalmente o metodi tradizionali pericolosi.</li><li>Iran (Il modello teocratico e la "soglia dei 120 giorni")La legge iraniana riflette in modo geometrico la giurisprudenza islamica sciita. L'aborto terapeutico è consentito solo ed esclusivamente prima dei 120 giorni dal concepimento (momento in cui l'Islam ritiene che l'anima entri nel feto). La legge richiede un iter stringente: tre medici specialisti e un medico legale devono certificare che il feto presenta malformazioni incompatibili con la vita o che la madre rischia di morire. Superati i 120 giorni, l'aborto è considerato omicidio e non vi sono eccezioni applicabili.</li></ol><p>Nell'Islam l'aborto è generalmente condannato, ma la sua gravità cambia in base al momento della gravidanza in cui avviene e ai motivi di salute o di forza maggiore.<br />Il concetto di "animazione" (120 giorni) <br />Prima dei 120 giorni: Secondo la tradizione islamica e la maggior parte dei giuristi, l'infusione dell'anima (l'animazione) nel feto avviene a circa 120 giorni dal concepimento (4 mesi). Prima di questo termine il feto non è considerato un essere umano completo, anche se l'embrione merita comunque rispetto. Per questo periodo le posizioni dei dotti sono varie: alcuni lo vietano del tutto, mentre altri lo tollerano in presenza di scusanti gravi.<br />Dopo i 120 giorni: Superati i 120 giorni, l'aborto è considerato unanimemente illecito e proibito (haram), poiché il feto è provvisto di anima ed è a tutti gli effetti una vita umana.<br />Le motivazioni e le eccezioni<br />Salute della madre: La maggior parte delle scuole giuridiche islamiche permette l'interruzione della gravidanza se la vita o la salute fisica e mentale della donna sono in grave pericolo. La vita della madre ha la precedenza su quella del feto.<br />Gravi malformazioni o stupro: Molti giuristi e diverse legislazioni di Paesi islamici accettano l'aborto (sempre prima dei 120 giorni) in casi estremi, come il concepimento frutto di violenza carnale (stupro) o se il feto presenta malformazioni incompatibili con la vita.<br />Motivi economici o sociali: Interrompere la gravidanza per motivi legati alla povertà o alla paura di non riuscire a mantenere il figlio è invece condannato dalla tradizione maggioritaria, sebbene alcune scuole storiche minori mostrassero maggiore flessibilità nelle primissime settimane.</p><p>Le leggi sull'aborto nei Paesi a maggioranza islamica variano sensibilmente e si dividono in tre grandi categorie: quelle altamente permissive, quelle restrittive con eccezioni sanitarie e quelle con divieto quasi totale.</p><ol><li>Paesi con accesso libero (Su richiesta)Pochissimi Stati consentono l'interruzione volontaria di gravidanza su semplice richiesta della donna durante il primo trimestre:</li></ol><ul><li>Tunisia: È stato il primo Paese musulmano a liberalizzare l'aborto su richiesta (fino a 12 settimane), fin dal 1973.</li><li>Turchia: Consente l'aborto su richiesta entro le prime 10 settimane di gestazione.</li></ul><ol><li>Paesi con divieto salvo eccezioni (Il modello più comune)La maggior parte del mondo islamico vieta l'aborto come regola generale, ma applica deroghe legate alla salute:</li></ol><ul><li>Solo per salvare la vita della madre: Paesi come Egitto, Iraq, Indonesia e Siria consentono l'operazione solo se la gravidanza mette in imminente pericolo la sopravvivenza della donna. </li><li>Per la salute fisica o mentale della donna: Stati come Marocco, Giordania e Arabia Saudita estendono la legalità dell'aborto a tutela del benessere psicofisico della madre.</li><li>In caso di stupro o gravi malformazioni: Alcune legislazioni (tra cui l'Iran o l'Algeria, a determinate condizioni mediche) integrano nella propria legge la possibilità di abortire prima del termine dell'animazione (120 giorni) se il feto mostra gravi anomalie incompatibili con la vita o se il concepimento è frutto di violenza.</li><li></li><li><p>Paesi con divieto quasi totale<br />In rari casi, la legge è ancora più rigida rispetto alle flessibilità teoriche della Shari'a:</p></li><li><p>Mauritania: Proibisce l'aborto in modo assoluto e punitivo nella quasi totalità dei casi, senza considerare le flessibilità comuni ad altre scuole giuridiche. </p></li></ul><p>Applicazione pratica e barriere sociali<br />Anche dove la legge scritta prevede eccezioni (come il pericolo di vita), l'accesso reale alla procedura è fortemente limitato da barriere burocratiche e sociali: </p><ul><li>Autorizzazioni multiple: Spesso la legge richiede il certificato firmato da un comitato di due o tre medici specialisti, rallentando i tempi oltre la scadenza legale. </li><li>Consenso maritale: In alcuni contesti è richiesto per legge o per prassi medica il consenso scritto del marito. </li><li>Clandestinità: A causa dello stigma sociale legato alle relazioni fuori dal matrimonio, molte donne ricorrono comunque ad aborti clandestini e rischiosi per non essere perseguite penalmente dalle leggi locali che puniscono il sesso extraconiugale.</li><li></li></ul><p>Italia e aborto<br />In Italia l'aborto è legale ed è regolato dalla Legge 194 del 22 maggio 1978, che permette alla donna di interrompere la gravidanza in strutture pubbliche.Entro i primi 90 giorni (Interruzione Volontaria di Gravidanza - IVG)Requisiti: La donna può richiedere l'IVG per motivi di salute, economici, sociali o familiari.Procedura: È necessario un colloquio con un medico (del consultorio, dell'ospedale o di fiducia) per esaminare le soluzioni alternative e firmare un documento.Periodo di riflessione: Salvo casi di urgenza, la legge impone di aspettare 7 giorni tra il rilascio del documento e l'intervento.Minorenni: È richiesto il consenso dei genitori o del tutore; in caso di rifiuto o impedimento, decide il Giudice tutelare.Dopo i primi 90 giorni (Interruzione Terapeutica di Gravidanza - ITG)L'aborto terapeutico è consentito solo in due casi specifici:Pericolo di vita: Quando la gravidanza o il parto comportano un grave pericolo per la vita della donna.Salute psicofisica: Quando sono accertate anomalie o malformazioni del feto che determinano un grave pericolo per la salute fisica o psichica della donna.Metodi di interventoFarmacologico: Tramite la pillola RU486, eseguibile in regime di day hospital o ambulatoriale nei consultori/ospedali fino alla 9ª settimana di gestazione.Chirurgico: Tramite aspirazione o raschiamento in anestesia locale o generale, eseguito in ospedale o day surgery.Il nodo dell'obiezione di coscienzaIl diritto del medico: La Legge 194 permette al personale sanitario di dichiararsi obiezione di coscienza, rifiutando di eseguire l'intervento.La situazione reale: In Italia la percentuale media di ginecologi obiettori è molto alta (spesso superiore al 60-70% a livello nazionale, con forti picchi in alcune regioni del Sud), rendendo a volte difficile trovare strutture con posti disponibili nei tempi di legge.I limiti dell'obiezione: Il medico obiettore non può comunque rifiutarsi di prestare assistenza prima e dopo l'intervento, e deve intervenire se la vita della donna è in imminente pericolo.</p><p><a href="https://poliversity.it/tags/aborto" rel="tag">#<span>aborto</span></a> <a href="https://poliversity.it/tags/Italia" rel="tag">#<span>Italia</span></a> <a href="https://poliversity.it/tags/islam" rel="tag">#<span>islam</span></a> </p><p><span><a href="/user/..%2Fcategory%2Fpolitica%40feddit.it" rel="nofollow noopener">@<span>politica</span></a></span> <br /><span><a href="/user/salute%40mastodon.uno" rel="nofollow noopener">@<span>salute</span></a></span></p>

<div class="row mt-3"><div class="col-12 mt-3"><div class="ratio ratio-16x9">
<video controls width="2244" height="456">
<source src="https://s3.poliversity.it/media_attachments/files/117/158/580/843/651/304/original/dc5e9ad37899d4d4.mp4" type="video/mp4"></source>
</video>
</div></div></div>]]></description><link>https://citiverse.it/topic/699382d0-29c5-46b1-96d4-b8d8cdadf588/islam-e-aborto.</link><generator>RSS for Node</generator><lastBuildDate>Wed, 26 Aug 2026 00:07:05 GMT</lastBuildDate><atom:link href="https://citiverse.it/topic/699382d0-29c5-46b1-96d4-b8d8cdadf588.rss" rel="self" type="application/rss+xml"/><pubDate>Tue, 25 Aug 2026 22:50:02 GMT</pubDate><ttl>60</ttl><item><title><![CDATA[Reply to Islam e aborto. on Tue, 25 Aug 2026 22:53:51 GMT]]></title><description><![CDATA[<p><span><a href="/user/..%2Fcategory%2Fpolitica%40feddit.it" rel="nofollow noopener">@<span>politica</span></a></span> <span><a href="/user/salute%40mastodon.uno" rel="nofollow noopener">@<span>salute</span></a></span> </p><p>Dopo aver visto questo mese ho voluto informarmi un minimo. Nasce così il post sull'aborto in Italia e nei paesi islamici.</p>

<div class="row mt-3"><div class="col-12 mt-3"><img class="img-thumbnail" src="https://s3.poliversity.it/media_attachments/files/117/158/597/067/393/331/original/f3a77009fb85cd1b.jpg" alt="Link Preview Image" /></div></div>]]></description><link>https://citiverse.it/post/https://poliversity.it/users/emama/statuses/117158604437597247</link><guid isPermaLink="true">https://citiverse.it/post/https://poliversity.it/users/emama/statuses/117158604437597247</guid><dc:creator><![CDATA[emama@poliversity.it]]></dc:creator><pubDate>Tue, 25 Aug 2026 22:53:51 GMT</pubDate></item></channel></rss>