certo, fair use.
E sono d'accordo sul parrucchiere.
Scendo ancora sul pratico in modo da far capire di cosa stiamo parlando. Una pasticceria che conosco (in una piccola cittadina sotto i 10000 abitanti) spende quasi 1000€ al mese di social, solo per avere visibilità (non ha più di 200-300 followers su Insta)....fa circa 8-10 post al mese e spendendo così per produrre contenuti professionali e per pubblicizzarli probabilmente pensa sia sufficiente. Il posto è sempre molto frequentato in effetti ma non penso che i social siano stati così determinanti, visto che è un'attività storica avviata ancora dalla generazione precedente.
Alcuni ragionamenti:
- i 1000€ a me sembrano un tassa autoimposta, probabilmente evitabile e sicuramente almeno parzialmente reinvestibile in attività più "proficue" e pratiche
- una parte di quella tassa potrebbe avere un utilizzo sicuramente migliore se destinata a sostenere il fediverso
- è difficilmente ipotizzabile tornare a non avere una presenza nei social, come 10 anni fa, visto che l'80% di persone si aspetta ormai di trovarli. E quindi se social devono essere, almeno prendere in considerazione il Fediverso
- le persone si aspettano di ricevere news su eventi, prodotti/servizi, orari di apertura tramite canali social o canali/stati Whatsapp/Telegram (e/o sito web e/o Maps?)



