<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" version="2.0"><channel><title><![CDATA[Cuba non muore da sola.]]></title><description><![CDATA[<p><b>Cuba non muore da sola.</b></p><p>(224)</p><p><strong><a href="https://poliverso.org/search?tag=Cuba" rel="tag">#<span>Cuba</span></a> si sta spegnendo, lentamente e sotto gli occhi di tutti. Tra blackout, scarsità e isolamento, l’isola paga il prezzo di un doppio fallimento: quello del proprio sistema e quello di una politica esterna che continua a colpire la popolazione invece del potere.</strong></p><p><strong>Cuba non sta semplicemente attraversando una fase difficile: sta vivendo un collasso prolungato.</strong>La vita quotidiana sull’isola è diventata un esercizio di sopravvivenza. Mancano elettricità, carburante, pezzi di ricambio, medicinali e trasporti regolari. Gli ospedali lavorano a intermittenza, le scuole arrancano, le famiglie si organizzano attorno ai blackout come se fossero ormai parte del paesaggio. Non lo sono.<strong>Sono il segno di un sistema esausto, di un’economia soffocata e di una società tenuta in piedi dalla forza dell’abitudine e della scarsità.</strong></p><p>Dentro questa crisi c’è una responsabilità interna evidente. Per anni il paese ha accumulato inefficienze, rigidità amministrative, scarsa produttività e un controllo politico che ha frenato ogni riforma vera. L’economia cubana non ha saputo diversificarsi, modernizzare i servizi, attrarre investimenti o garantire una base materiale stabile alla popolazione.<strong>Il risultato è un declino che non nasce oggi, ma si è sedimentato nel tempo fino a diventare strutturale.</strong></p><p><strong>Ma sarebbe disonesto fingere che il blocco degli Stati Uniti sia un dettaglio marginale.</strong><strong>Non lo è.</strong>L’embargo commerciale, economico e finanziario imposto da <a href="https://poliverso.org/search?tag=Washington" rel="tag">#<span>Washington</span></a> pesa in modo concreto su energia, importazioni, farmaci, attrezzature e alimenti. Rende più costoso ogni acquisto, più fragile ogni approvvigionamento, più difficile ogni transazione. Colpisce un sistema già debole e amplifica ogni sua crepa. L’Assemblea generale dell’ <a href="https://poliverso.org/search?tag=ONU" rel="tag">#<span>ONU</span></a> ha chiesto ancora una volta la fine dell’embargo, con un voto schiacciante nel 2024, ma la distanza tra la condanna formale e gli effetti reali resta enorme.</p><p>La linea politica di <a href="https://poliverso.org/search?tag=Trump" rel="tag">#<span>Trump</span></a>, in questo quadro, non punta alla distensione ma alla pressione massima.<strong>L’obiettivo è isolare l’isola, alzare il costo della sua sopravvivenza economica, indebolire il governo e spingerlo verso una resa politica. Non è diplomazia. È un uso brutale del potere economico come arma di coercizione.</strong>Il problema è che il prezzo di questa strategia non lo paga la nomenclatura, ma la popolazione. A cadere non sono gli slogan del regime, ma la luce nelle case, i farmaci negli ospedali, il cibo sulle tavole.</p><p>La comunità internazionale, nel frattempo, resta intrappolata tra dichiarazioni di principio e impotenza pratica. Le condanne formali si ripetono, le risoluzioni si accumulano, ma nulla cambia davvero. Molti governi sanno che l’embargo è insostenibile sul piano umanitario, pochi sono disposti a trasformare questa consapevolezza in una linea politica capace di incidere.<strong>Cuba resta così schiacciata tra il fallimento del proprio modello interno e la durezza di una pressione esterna che punisce un intero popolo per logorare un governo.</strong></p><p><strong>Il punto, alla fine, è questo: un paese non si rimette in piedi affamando la sua popolazione. E una politica che trasforma la sofferenza civile in leva diplomatica porta con sé una responsabilità morale pesantissima.</strong></p><p><a href="https://poliverso.org/search?tag=Blog" rel="tag">#<span>Blog</span></a> <a href="https://poliverso.org/search?tag=Cuba" rel="tag">#<span>Cuba</span></a> <a href="https://poliverso.org/search?tag=USA" rel="tag">#<span>USA</span></a> <a href="https://poliverso.org/search?tag=DirittiUmani" rel="tag">#<span>DirittiUmani</span></a> <a href="https://poliverso.org/search?tag=DirittiCivili" rel="tag">#<span>DirittiCivili</span></a> <a href="https://poliverso.org/search?tag=Embargo" rel="tag">#<span>Embargo</span></a> <a href="https://poliverso.org/search?tag=Geopolitica" rel="tag">#<span>Geopolitica</span></a> <a href="https://poliverso.org/search?tag=DirittoInternazionale" rel="tag">#<span>DirittoInternazionale</span></a></p><hr /><p><a href="https://noblogo.org/transit/cuba-non-muore-da-sola" rel="noopener noreferrer">noblogo.org/transit/cuba-non-m…</a><br />RE: <a href="https://noblogo.org/api/posts/2kevtu01nn" rel="noopener noreferrer">noblogo.org/api/posts/2kevtu01…</a></p>

<div class="row mt-3"><div class="col-12 mt-3"><img class="img-thumbnail" src="https://www.thesocialpost.it/wp-content/uploads/2026/05/cuba_blackout.jpg" alt="Link Preview Image" /><img class="img-thumbnail" src="https://www.globalist.it/wp-content/uploads/2026/03/1774568685-estados-unidos-puede-bombardear-cuba-sacarla-colapso-economico-advierten-congresistas-e1774708616288.jpg" alt="Link Preview Image" /></div></div>]]></description><link>https://citiverse.it/topic/240e8b5b-27c4-469a-a5bb-0e3305fc567d/cuba-non-muore-da-sola.</link><generator>RSS for Node</generator><lastBuildDate>Sun, 17 May 2026 16:26:45 GMT</lastBuildDate><atom:link href="https://citiverse.it/topic/240e8b5b-27c4-469a-a5bb-0e3305fc567d.rss" rel="self" type="application/rss+xml"/><pubDate>Sat, 16 May 2026 15:28:54 GMT</pubDate><ttl>60</ttl></channel></rss>