Citiverse
  • shumann78@mastodon.unoS
    14
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    @steek_hutzee @attualita per me è inutile... Si deve fare opera di convincimento, formazione... Anche perché non è detto che se votano tutti i risultati migliorino... E comunque votare deliberatamente nullo equivale a non votare... Quindi si torna all'inizio... È inutile.

  • steek_hutzee@mastodon.unoS
    536
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    @shumann78 @attualita Provare a convincere le persone spiegando loro che il voto porta sempre ad un risultato e che non è vero che non serva a nulla è un'impresa ardua, se non impossibile, quando ti trovi a che fare con persone a cui non importa nulla del proprio futuro o ad avere dei diritti.
    Molta gente vive passivamente una mera esistenza convinta che le cose non si possano cambiare nemmeno tramite un referendum (nel quale il risultato diviene legge senza passare attraverso il parlamento).

  • pgo@mastodon.unoP
    9
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    @gmarcosanti
    In un viaggio in autobus il guidatore è incapace e pericoloso, ma invece di fare quello che puoi per farlo sostituire, lasci stare perchè già contribuisci al viaggio pagando il biglietto e chiacchierando con gli altri passeggeri.

    Il voto è a vantaggio tuo, non dei politici; non è l'autista che deve meritarsi il tuo voto, ma tu che hai diritto a un viaggio sicuro.

    @steek_hutzee @attualita

  • gubi@sociale.networkG
    17
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    @steek_hutzee @attualita giacché ci siamo, perché non chiediamo anche di togliere anche la segretezza del voto e farlo nominativo, mandando in galera chi annulla la scheda e non esprime un voto valido?

  • gubi@sociale.networkG
    17
    0

    @steek_hutzee @gmarcosanti @attualita le dittature iniziano quando i pareri e le preferenze di alcuni diventano obblighi di legge vincolanti per tutti.

  • gubi@sociale.networkG
    17
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    @steek_hutzee @shumann78 @attualita resta la non trascurabile differenza tra “provare a convincere” e “obbligare per legge”.

  • vietato@mastodon.socialV
    2
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    @steek_hutzee @shumann78 @attualita

    il referendum agisce su una legge o su una riforma/legge costituzionale che:
    1) sono già passate dal parlamento;
    2) è votato dal popolo, che bisogno ci dovrebbe essere di un ulteriore passaggio davanti ai rappresentanti del popolo che si è appena espresso?

  • steek_hutzee@mastodon.unoS
    536
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    @vietato @shumann78 @attualita È esattamente questo che in molti non capiscono. Sono convinti che il loro voto non serva a niente per il motivo che "tanto i politici fanno sempre quello che vogliono" per cui non votano neanche ai Referendum.

  • steek_hutzee@mastodon.unoS
    536
    0

    @gubi @gmarcosanti @attualita I cosiddetti campi larghi, o coalizioni/alleanze che dir si voglia, esistono anche per dare una maggior pluralità di voce.

  • gubi@sociale.networkG
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    @steek_hutzee @gmarcosanti @attualita bene, ma se li voti chi li vuol votare. Cito una fonte più autorevole di me: "Il voto è personale ed eguale, libero e segreto. Il suo esercizio è dovere civico". Ora reta solo da capire la differenza tra dovere civico e obbligo legale.

  • steek_hutzee@mastodon.unoS
    536
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    @gubi @attualita Si potrebbe, come già ipotizzato da qualcuno, ritirare le tessera elettorale (in modo che non venga più conteggiato) a tutti quelli che esprimendo la loro volontà di lasciare decidere gli altri al posto loro non vadano a votare per due o tre volte consecutive.

  • steek_hutzee@mastodon.unoS
    536
    0

    @gubi @gmarcosanti @attualita A mio avviso sono due termini che in questo caso di equivalgono.

  • shumann78@mastodon.unoS
    14
    0

    @gubi @steek_hutzee @attualita si ma poi... se metto l'obbligo devo mettere una sanzione... e che sanzione: soldi?.. chi ne ha se ne frega, chi non li ha si adegua controvoglia... detenzione... potrebbe essere usata in modo leggermente improprio... resto dell'idea che è meglio cercare di convincere.

  • migbox@mastodon.unoM
    16
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    @shumann78 @gubi @steek_hutzee @attualita come ho già scritto la soluzione è nel passato. Il voto è un diritto-dovere, ma se tu non lo eserciti ne perdi il diritto.
    Vi ricordate che al seggio ci si faceva timbrare sul retro la scheda elettorale per dimostrare di essere stati a votare ? E per quale motivo secondo voi? Perché coloro che non partecipavano alla votazione per due volte consecutive venivano cancellati dalle liste elettorali. Questo in teoria, perché non so se sia mai stato effettuato

  • migbox@mastodon.unoM
    16
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    @shumann78 @gubi @steek_hutzee @attualita cancellando i non votanti dalle liste elettorali la base votanti diminuisce, le percentuali vengono quindi espresse sugli aventi diritto in quanto iscritti alle liste, non in quanto potenzialmente potrebbero essere nelle liste. Una volta cancellato dalle liste , c'era una procedura per essere riammessi, adesso non la ricordo

  • shumann78@mastodon.unoS
    14
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    @migbox @gubi @steek_hutzee @attualita si ma forse può servire per i referendum, per le elezioni non cambia nulla... se va a votare solo una persona decide lei per tutti... che gli altri siano stati cancellati o meno.

  • yaku@puntarella.partyY
    17
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    @steek_hutzee A sensazione direi che un problema non lo risolvi aggiungendo l'obbligatorietà a fare qualcosa. Anzi, spesso si ottiene l'effetto contrario.
    Come per le cinture di sicurezza, chi le mette lo fa perché è consapevole che può salvargli la vita, non perché è obbligatorio.
    Certo, anche perché quel dannato cicalino dell'auto è veramente insopportabile...
    Potremmo provare la tecnica del prenderli per sfinimento.
    Un bombardamento di notifiche a 360° continuo finché non vai a votare
    Alla fine la gente ci andrà per disperazione.
    @attualita

  • gmarcosanti@mastodon.unoG
    6
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    @gubi tagliamo la testa al toro ed andiamo al compromesso: ok all'obbligo di voto per legge ma solo se accompagnato dal divieto di voto a chi ha un QI inferiore a 100.
    @steek_hutzee @attualita

  • gubi@sociale.networkG
    17
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    @migbox @shumann78 @steek_hutzee @attualita se è un diritto, non è revocabile e non va richiesto a discrezione della pubblica amministrazione. Se è revocabile ed è concesso a discrezione della pubblica amministrazione è un privilegio.

  • gubi@sociale.networkG
    17
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    @shumann78 @steek_hutzee @attualita io resto dell’idea che è meglio evitare il paternalismo moralista verso chi esercita il diritto all’astensione e indirizzarlo verso una classe politica che ha abolito il voto di preferenza, cancellato il voto proporzionale, estromesso le minoranze, mutilato la rappresentanza parlamentare, concentrato il potere nelle segreterie dei partiti con leggi elettorali porcata bipartisan. Sono loro i padri e madri dell’astensionismo


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