<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" version="2.0"><channel><title><![CDATA[LA CATASTROFE]]></title><description><![CDATA[<p>LA CATASTROFE</p><p>Alfredo Facchini</p><p>15 maggio 1948 (la ricorrenza)</p><p>Case bruciate. Terre confiscate. Villaggi spazzati via. Dalla notte al giorno, chi aveva una terra, una casa, un nome si è risvegliato profugo. 750.000 persone diventate ombre.</p><p>Questa è la Nakba. La catastrofe. Ma non fu un evento. Fu un inizio. Da allora: lutti, deportazioni, sgomberi, soprusi, torture. E nessun ritorno. I responsabili? Non un terremoto. Ma uno Stato costruito sull’esproprio. La catastrofe ha un nome: Israele. Ed è marchiato a fuoco su ogni pietra, su ogni rovina, su ogni profugo.</p><p>Dal 1967 Israele ha costruito centinaia di insediamenti illegali in Cisgiordania, oggi abitati da oltre 700.000 coloni. Subito dopo la guerra dei Sei Giorni del ’67, i coloni erano poche centinaia, concentrati soprattutto in insediamenti “pionieristici” come Hebron e in alcuni avamposti religiosi.</p><p>Nei primi anni Ottanta erano già oltre ventimila. Nel primo decennio degli anni Duemila hanno superato quota 200.000. Un’espansione incessante, cresciuta in modo esponenziale, senza alcun limite.</p><p>Tutto questo in nome di un’idea: che Israele sia sopra la legge, che le regole valgano solo per gli altri. E la comunità internazionale? Due buffetti sulle guance e via. Le sanzioni? Tabù. Eppure oggi nel Mondo ci sono otto paesi sanzionati e cinque sotto embargo.</p><p>Gaza.</p><p>Nel settembre 2005 va in scena l’evacuazione delle colonie israeliane nella Striscia, con lo sgombero di circa 8.000-9.000 coloni e la demolizione dei loro insediamenti. Ma dal giorno dopo nessuno entra e nessuno esce senza il permesso di Israele. Terra, mare e cielo: tutto sigillato. Blocco totale. Asfissia amministrata.</p><p>Il risultato è una popolazione intrappolata: acqua imbevibile, elettricità intermittente, ospedali senza medicinali, disoccupazione sistemica, fame usata come strumento di pressione.</p><p>Poi ci sono i morti. Non decine. Non centinaia. Prima del 7 ottobre, non lo ricorda quasi nessuno, i terroristi di Tel Aviv hanno ammazzato oltre cinquemila palestinesi. Cinque volte quello che i sepolcri imbiancati chiamano “pogrom”.</p><p>Eppure si continua a parlare di “diritto di Israele a esistere”. Ma la verità è un’altra. Quello che è piombato sopra il popolo palestinese non ammette sinonimi, non accetta sfumature diplomatiche. Ha un nome solo, un nome che pesa come piombo e che non lascia scampo: catastrofe. Una parola che chiude ogni discussione e ci mette tutti davanti al buio che abbiamo permesso di generare.</p><p><a href="https://poliversity.it/tags/Nakba" rel="tag">#<span>Nakba</span></a> #1948 </p><p>Ma non è iniziata nel '48<br />Da Fury Yuri </p><p>Le migrazioni sono iniziate nel 1913, dietro la spinta inglese.<br />Nel 1913 la popolazione in Palestina era composta per l'8% da ebrei, per il 72% da arabi mussulmani e per il restante 20% da altre etnie e religioni. Gli inglesi (alleati di Francia e Russia) per sconfiggere la strapotenza tedesca, inviarono il loro ministro Arthur J. Balfour (di origine ebraica) a chiedere aiuto un po' ovunque, alla fine andò anche negli USA, facendo leva su chi deteneva il debito USA, banchieri ebrei come Rockfeller e Rotshilde, che fecero leva sul congresso e convisero gli USA ad entrare in guerra al fianco degli inglesi.<br />Il progetto nasceva già nel 1897 con la nascita del sionismo.<br />Se nel 1913 gli ebrei in Palestina erano 27mila, già l'anno successivo erano saliti a 60mila di cui 33mila nuovi coloni, con l'esercito inglese a fargli da scorta armata mentre buttavano fuori dalle loro case e dalle loro terre gli abitanti palestinesi.<br />Il 1948 è solo la data della "legalizzazione" di quel progetto.<br />Ora dovremmo chiederci se la seconda guerra mondiale e tutto ciò che ne è conseguito, la distruzione dell'Europa e la stessa Shoa, non fossero già tutto parte di un progetto.<br />Ricordiamoci anche che la Germania ha inserito nella sua costituzione che l'esistenza della Germania dipende dall'esistenza stessa di Israele.<br />C'è una terza guerra mondiale all'orizzonte, Israele traballa: dovremo sacrificarci ancora noi?</p><p><span><a href="/user/..%2Fcategory%2Fstoria%40feddit.it">@<span>storia</span></a></span></p>]]></description><link>https://citiverse.it/topic/0faa9783-c618-445f-8768-cd1808b2067d/la-catastrofe</link><generator>RSS for Node</generator><lastBuildDate>Mon, 25 May 2026 23:04:41 GMT</lastBuildDate><atom:link href="https://citiverse.it/topic/0faa9783-c618-445f-8768-cd1808b2067d.rss" rel="self" type="application/rss+xml"/><pubDate>Sat, 16 May 2026 16:17:54 GMT</pubDate><ttl>60</ttl></channel></rss>